Una macchina nera sfrecciava lungo una strada completamente deserta, mentre le prime luci dell'alba tingevano di rosa il cielo.
All'interno del veicolo una ragazza di sedici anni faceva di tutto per non andare nel panico. Gli occhi azzurri trasmettevano ansia e preoccupazione. Giocherellava con i capelli lisci e biondi, cercando di farli arricciare.
Il giorno prima un uomo era venuto a prenderla per portarla ai Fangirls Games, a cui aveva accettato di partecipare.
Prima di salire su un'auto nera, sua madre l'aveva abbracciata a lungo, trattenendo a stento le lacrime.
Dopo l'auto aveva preso un aereo privato, su cui aveva volato tutta la notte. Poteva essere in qualunque parte del mondo, per quanto ne sapeva.Durante il lungo viaggio aveva avuto il tempo di riflettere.
Riflettere sul fatto che non doveva essere lì in quell'auto per partecipare ad un assurdo programma, ma a scuola a seguire una noiosa lezione di matematica.Chissà se l'avrebbero truccata fino a farla sembrare una top model, per poi mostrare il libro di Percy Jackson, dicendo uno slogan stupido, magari accompagnato da un sorriso falso come una banconota da 300 euro.
Oppure l'avrebbero spedita su un'isola deserta e sarebbe dovuta sopravvivere con degli oggetti del suo fandom.
Cosa avrebbe avuto a disposizione? Una penna, un cappello degli Yankees e delle caramelle azzurre?
Inoltre non ne poteva più di stare seduta in quell'auto, presto i suoi nervi avrebbero ceduto.
Stava valutando di spaccare il vetro con le sue scarpe di ginnastica, quando la macchina rallentó fino a fermarsi.Sentí la portiera aprirsi e vide l'autista, con il suo completo nero, che le faceva segno di scendere.
Si catapultó fuori dall'auto, felice di respirare aria fresca dopo tante ore.
Era finita su un vialetto di pietra, che conduceva a un sentiero in mezzo agli alberi.Si girò per chiedere cosa dovesse fare all'autista, ma lui era già sparito, insieme alla macchina.
"Perfetto" pensó lei "adesso che faccio? Seguo il sentiero oppure rimango qui?" Mentre cercava di prendere una decisione, una seconda macchina nera si era fermata vicino al vialetto.La ragazza rimase ferma mentre l'autista apriva la portiera posteriore, dalla quale uscì una ragazza scuotendo la sua testa riccia.
Doveva avere un anno in meno di lei. Aveva la pelle scura, i capelli e occhi neri."Un consiglio, la prossima volta evita di prendere tutte le buche possibili e immaginabili." gridò all'autista mentre lui tornava in macchina e si allontanava sgommando.
Si girò verso di lei e sorrise:
"Ciao, io sono Maia." disse porgendole la mano. L'altra la strinse e disse:
"Io mi chiamo Alexia.""Allora... anche tu partecipi ai Fangirls Games?" chiese Maia.
"Sì, per il fandom di Percy Jackson." rispose."Ho già sentito parlare di questa saga. È quella con i semidei?"
Alexia annuì per confermare.
"Io invece partecipo per quello di The Maze Runner. "
"Ah, una mia amica me ne ha parlato." Alexia cercò di ricordare la discussione "Ragazzi fighi rinchiusi in un labirinto?"Maia scoppiò in una risata cristallina, che fece sorridere Alexia.
"È un buon riassunto del primo libro." disse cessate le risate.Un'altra auto stava parcheggiando accanto a loro. L'autista aprì la portiera e una ragazza saltò fuori.
Era più alta delle altre due. Aveva gli occhi verdi e una chioma corvina.
Si guardò intorno, contemplando gli alberi e il vialetto, finché il suo sguardo non di posò su Alexia e Maia."Ciao. Io sono Sara, la Shadowhunter." disse alle due.
" Io sono Maia e lei è Alexia. Siamo qui per i Fangirls Games."
"Anch'io." sorrise "Di quale fandom fate parte?"
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The Fangirls Games
FanfictionUna casa magnifica, ogni singolo metro quadro dedicato a sei saghe letterarie. Sei fangirls rappresenteranno il proprio fandom in una vera e propria competizione televisiva per stabilire il migliore tra: Harry Potter Percy Jackson The Maze Runner...