Capitolo 5

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Se voi chiedete a loro come sia possibile che in questo momento sono in macchina insieme non vi sapranno rispondere perché non lo sanno nemmeno loro.

In macchina dietro con loro ci sono i loro amici a quattro zampe che in questo momento sono seduti dietro che guardano i loro padroni chissà se stanno perdendo che gli esseri umani sono una specie veramente complessa a loro e bastato cinque secondi e una annusata per capire che si piacciono, e invece i loro padroni sono davanti che guardano dritto davanti a loro in silenzio persi nei loro pensieri e si percepisce che hanno paura di guardarsi negli occhi perché sennò sarebbe tutto reale.

Certo sono in macchina insieme secondo loro cosa vuol dire che volevo far amicizia ai loro cani e si mi sa che hanno proprio ragione Kim ed Ettore questi umani sono proprio strani invece di fare conoscenza hanno paura di scoprire di essere combatibili però hanno bisogno di vedersi nonostante si siano conosciuti il giorno prima e già sono dipendenti l'uno per l'altro ma non voglio ammetterlo a loro stessi adesso stanno andando a bere un caffè insieme e le uniche cose che si sentono in questa macchina sono le note che manda la radio e i loro respiri si sono semplicemente salutati e basta.

Claudio sta pensando come si è cacciato in questa situazione né è spaventato perché è una situazione nuova ma allo stesso tempo lo incuriosisce molto perché Mario gli piace non solo esteticamente ma vede in lui qualcosa ma ancora non riesce a capire che cosa sia però vuole scoprire il più possibile su questo ragazzo.

Anche Mario si sta chiedendo perché è così preso da Claudio vorrebbe capire se è normale quello che sente se è normale essere curioso di conoscere ogni minimo particolare di una persona che hai visto così poco se è normale da una parte sentire che anche Claudio ha le sue stesse paure a come la sensazione che se vuole veramente conoscere questo ragazzo deve essere lui a fargli capire che si può fidare. E per lui può essere anche una sfida perché per lui è tutto così nuovo però questa cosa gli ricorda un pochino una partita di calcio gli mancava questa sensazione di scendere in campo e non sapere come sarebbe andata la partita era sempre un incognita bisognava prendere in considerazione diversi fattori come il tempo la forza del altra squadra, la sua salute e quella dei compagni di squadra, e poi c'è sempre qualcosa che ti può cambiare la vita come è successo lui in un attimo i suoi sogni sono stati infranti.

Per Mario le domeniche non hanno più lo stesso sapore per lui hanno sempre voluto dire calcio campionato e tornei da quando è piccolo è sempre stato così invece adesso non riesce più nemmeno a guardare una partita la domenica di solito era diventato la giornata dedicata a Luca e a fare gite qualche cosa aveva voglia di fare visto tutte le domeniche che non avevano potuto vivere insieme quando Luca se n'è andato Mario a dovuto trovare altri sistemi ma le abitudini sono difficili da cambiare si sveglia sempre presto e magari fa una passeggiata con Kim ma nulla più poi si chiedeva a casa o veniva Irama per passare un pochino di tempo insieme sennò si guardava qualche film sul computer onde evitare la televisione per vedere cosa faceva la sua squadra del cuore.

Ora che il calcio è solo un ricordo lontano forse la vita a pensato di regalare a Mario una nuova sfida un nuovo amore chi lo sa questo c'è da dire che già essere in macchina con Claudio per lui è un bel passo avanti e forse dentro di lui ha già capito cosa deve fare.

Sono arrivati a destinazione e un piccolo bar vicino al mare si è quasi novembre ma a Mario il mare è sempre piaciuto anche d inverno poi non c'è tutta la gente che c'è d'estate e gli piace camminare sulla spiaggia chissà se piacerà anche a Claudio si chiede Mario.

È hanno molto in comune questi due perché anche a Claudio piace moltissimo il mare soprattutto d inverno perché può correre sulla riva senza che nessuno gli sia d intralcio quante domeniche mattina quando abitava a Verona prendeva il suo fidato amico a quattro zampe e andavano al mare a correre non importava se aveva poche ore di sonno ed era stanco dalla serata ma la sensazione di correre gli era sempre piaciuta lo aiutava a non pensare a quello che lo circondava e con Ettore gli piace molto andare a corre e sentire il vento che lo accarezzava e il rumore del mare.

Nessuno vuole essere Robin Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora