{L'attacco} •Six•

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BETTY
Arriviamo a casa mia, ancora mano nella mano.
Apro la porta, accendo la luce e poso il mio scialle e la borsa sul divano posto all'entrata, mentre Jughead lascia la sua giacca e rimane in camicia.
Improvvisamente la luce si spegne, pare sia un blackout.
Mi dirigo verso il salvavita ma squilla il mio cellulare.
Guardo Jughead con occhi impauriti.
Jughead si avvicina a me, ed andiamo insieme verso il tavolo, dove proveniva lo squillo. Avevo lasciato il cellulare lì.
Appena leggo il nome, già capisco tutto.

JUGHEAD
Sullo schermo del cellulare di Betty comprare "Numero Sconosciuto".
Lei risponde impaurita mentre mette il viva voce per permettere a me di ascoltare.
Betty: pronto?
Boia: non pensi sia una coincidenza che in casa tua sia avvenuto un blackout?
La chiamata di interrompe e sentiamo dei passi.

BETTY
Mi giro dalla parte opposta di Jughead trovo il Boia con una pistola puntata sulla testa di Jughead.
Betty: metti da parte Jughead. Questa è una questione tra noi due, giusto?
Jughead cerca di avvicinarsi e di farmi sentire la sua presenza ed il suo contatto.
Il Boia gli punta di nuovo la pistola contro e gli dice: "non toccarla e allontanati"
Io mi giro e lo guardo tranquilla. Voglio fargli capire che io sono tranquilla e so cosa faccio.
Il Boia mi punta di nuovo la pistola contro mentre io mi avvicino.
Jughead mi sussurra di lasciare perdere, di allontanarmi ma per una volta non l'ascolto.
Betty: perché non lo fai?
Basta premere il grilletto. Farai un'altra vittima.
O forse non puoi farlo? Non segue le tue normative? Sono o non sono una peccatrice?
Faccio un altro passo ed adesso sento la pistola contro la mia testa.
Betty: fallo.
Sono una peccatrice vero? Mi sono fidanzata con uno del Sud, un Serpents. Cosa che tu mi hai proibito, vero papà?
Faccio un altro passo in avanti e gli tolgo la maschera. O meglio dire il cappuccio.
Il Boia, o meglio dire mio padre abbassa la pistola e se la infila nella giacca.
Dai miei occhi iniziano ad uscire delle lacrime.
Vado ancora verso di lui e lo spingo verso il muro. Gli prendo i bordi della giacca e gridando con le lacrime agli occhi dico:
Betty: PERCHÉ?! PERCHÉ PROPRIO TU? PERCHÉ PROPRIO IO?!
NON TI BASTA TUTTE LE VOLTE CHE HAI ABUSATO DI ME?!

JUGHEAD
Betty: PERCHÉ?! PERCHÉ PROPRIO TU? PERCHÉ PROPRIO IO?!
NON TI BASTANO TUTTE LE VOLTE CHE HAI ABUSATO DI ME?!
Lei appena si ricorda che ci sono io anche io nella stanza fa un passo indietro.
Betty: va via. Ti lascio scappare da me, ma non dalla polizia. Dirò chi sei, saranno le tue capacità a lasciarti vivo o morto.
Va via e non farti ma più vedere.
Dice con voce fredda e senza far trapelare nessuna emozione.
Hal Cooper si dirige verso la porta e va via sbattendola.

BETTY
Mi poggio al muro a cui pochi secondi fa era poggiano mio padre o meglio l'assassino.
Mi lascio scivolare lungo il muro e le lacrime continuano a scivolare silenziosamente.

No goodbyes. ^One shot bughead^Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora