L'AMORE A VOLTE E' FOLLIA

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"Riusciamo a vederci per il tuo compleanno?" chiedeva la voce quasi esasperata di Silvia dall'altra parte del telefono.

"Siamo in tour. Il 21 aprile siamo a Chieti.. festeggeremo nel weekend, pensavo di fare qualcosa con Roberto e gli altri, che sono 30 quest'anno."

"E qualcosa solo io e te?"

"Se ci resta tempo, certamente. Ma sai, sono in giro talmente tanto che quando torno tutti hanno piacere di vedermi"

"Ma Ermal.."

"Scusa Silvia, adesso devo proprio andare"

"Ermal!" Ma lui aveva già attaccato.

Silvia era talmente incazzata che i giorni seguenti al lavoro rispondeva male a tutti, e quando era in radio parlava pochissimo per paura di risultare scortese anche con gli ascoltatori. Barbara se ne accorse, ma sapeva che con Silvia era inutile cercare di capire cosa andasse male, l'unico esito possibile era un vaffanculo. Però sapeva che le faceva piacere capire che c'era chi si preoccupava per lei e che cercasse di tirarle su il morale senza troppe domande. Così le propose di andare insieme al Demodè quella sera. Silvia lì per lì voleva quasi diredi no.. quello era il giorno dell'anniversario con Ermal.. Ma d'altra parte, se lui non c'era, tanto valeva che si divertisse anche lei, quindi accettò.

"RAZZA DI COGLIONE!"

"Cosa succede Silvia?" chiese Barbara preoccupatissima.

"Tienimi il bicchiere che vado a dargliene quattro!"

"Ma a chi? Silvia! Non fare stupidate!"

Erano entrate da poco nel locale ed era appena iniziato il concerto di una band abruzzese, superospite di quella serata. Silvia si stava anche divertendo, e tra i drink e la buona musica si stava tirando su il morale. E poi aveva reagito così. Barbara non se ne capacitava, non capiva cosa avesse potuto sconvolgerla così tanto. Poi vide la direzione in cui stava camminando Silvia e ebbe un moto di disgusto.

"RAZZA DI COGLIONE!"

"Amore, fa piacere anche a me vederti!" rispose Ermal.

"Non mi fare incazzare di più Meta, che hai già superato il limite!"

"Come mai?"

"Come mai? COME MAI? Ma che faccia tosta! Mi ignori, mi metti giù il telefono, mi dici che non possiamo passare il compleanno insieme e che tornerai a Bari nel weekend e invece ti trovo qui, a Bari, dico A BARI, in un locale notturno che parli con una ragazza, ma dico MA CHI CAZZO SEI?" Concluse rivolgendosi alla ragazza dai capelli rossi che stava guardando la scena spaventata, che balbettò: "Scusa, io non sapevo, ero venuta a fargli i complimenti dopo l'esibizione.."

"Esibizione? Che esibizione Ermal?"

"Pensavo di essere diventato Meta"

"Non fare il simpatico!"

"Abbiamo appena concluso l' opening act"

"E perché non me l'hai detto?"

"Avevo altri programmi"

"Ah sì? Altri programmi? Sentiamo!"

"E' il nostro anniversario oggi."

"Lo so bene. E potrebbe anche essere l'ultimo se continui così"

"Mi minacci adesso?"

"Ma vuoi rispondere a una domanda per una volta?!"

"Volevo farti una sorpresa, Silvia, stavo per venire da te per festeggiare insieme. E le sorprese non si annunciano, a meno che il tuo concetto di sorpresa non sia diverso dal mio. E tu ovviamente invece di essere contenta di vedermi arrivi qua e mi fai la scenata. Pensavo che ti fidassi di me. Ma forse hai ragione tu, questo potrebbe essere il nostro ultimo anniversario."

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