Non avrei mai pensato di salire su un albero e vedere il prato di tulipani da quassù mi fa venire voglia di dipingerlo su tela immediatamente.
"Fa venire voglia di dipingere, vero?" chiede Aaron leggendomi nel pensiero.
Annuisco.
Quando mi volto verso di lui sembra su un altro pianeta perso nei suoi pensieri mentre fissa i fiori colorati.
Appoggio una mano sul suo braccio e sussulta.
Mi guarda "Scusa, mi ero perso nei pensieri" dice mortificato.
Scuoto la testa, non deve scusarsi.
Il telefono di Aaron squilla nel silenzio.
"Chi diavolo sarà" borbotta scendendo dall'albero con facilità e va a rispondere.
Cerco di non origliare la sua conversazione ma direi che è impossibile dato che siamo circondati dal silenzio.
"Paige, mamma lo sa che stai usando il suo telefono?" chiede con tono di rimprovero.
Potrebbe essere la bambina della foto.
"No, ti ho già detto che tornerò nel tardo pomeriggio"
"Sì..sì, ti aiuterò ma ora devo andare" dice guardando in alto verso di me sorridendo leggermente.
Saluta la bambina e lascia il telefono sulla coperta.
"Vuoi scendere?" domanda ed io annuisco.
Quando mi aiuta a scendere e tocco terra, i nostri visi sono vicini e i nostri occhi s'incontrano.
Trattengo il respiro per qualche secondo incantata ad ammirare i suoi occhi limpidi da così vicino.
Mi stacco da lui e vado a sedermi sulla coperta afferrando il mio telefono che è dentro lo zaino.
Sono già le 2:38 del pomeriggio ed ho due messaggi da parte di mamma e uno da papà.
Da: Mamma
"Tutto bene tesoro?"
"Chiamami se hai bisogno"
Da: Papà
"Il tizio tiene le mani a posto?"
Ridacchio leggermente e rispondo ad entrambi che va tutto bene.
Poso il telefono accanto a me e presa dalla curiosità afferro il mio quanderno e scrivo ad Aaron "Perchè mi parli? Perchè fai tutto questo se io non posso parlarti? Non ti annoio?"
Scuote la testa. "Non mi annoi affatto e faccio questo perchè fin dal primo giorno che ti ho vista ho sentito che in te c'è qualcosa che la gente comune non può capire"
Abbasso la testa imbarazzata.
Ha un'acuta osservazione questo ragazzo.
"Perchè non crei una lista?" domanda di punto in bianco.
Alzo lo sguardo e vedo che mi sta sorridendo.
"Scrivi le cose che non hai mai fatto e vorresti fare. Io ti aiuterò a realizzarle"
Mi piace come idea.
Potrebbe davvero essere la volta buona per dare una svolta alla mia noiosa vita. E' il momento di viverla.
Accetto annuendo felice.
*****
Sono le 5:16 del pomeriggio quando siamo quasi arrivati a casa mia.
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Una voce nel silenzio {#Wattys2019}
RomancePhoebe Hill è una ragazza chiusa in se stessa che a causa del suo problema alla voce fin da piccola ha subito tanti trasferimenti, ma ora è determinata a diplomarsi all'Università di San Francisco e lì conoscerà Aaron Collins, un ragazzo altruista c...