Il film pt 7

1.3K 64 5
                                    

Jade's pov

Accendo il motore, dò l'ultima occhiata a Vega, seduta sul sedile accanto al mio, che ancora tiene gli occhi chiusi.
Non credo che sia incosciente in questo momento, penso solo che si stia riposando.

'Dovrei portarla all'ospedale? Dovrei riportarla a casa sua?'
'Ci penserò strada facendo, ma sarà meglio che mi sbrighi intanto'

Metto il piede sull'acceleratore, parto e in un attimo sono lontana dal cinema.

'Forse non avrei dovuto lasciare lì Cat da sola...'
'Stara bene, a quest'ora avrà già fatto amicizia con qualcuno'
'Aspetta, ma... Da quando mi preoccupo degli altri? Ah già, forse da quando ho lasciato una ragazza sola in una sala del cinema e che per causa mia stava per essere rapita o chissà cosa da un maniaco'

'Forse dovrei aspettare che si svegli per chiederle se vuole essere portata all'osp-'

I miei pensieri vengo interrotti quando la ragazza, che fino a quel momento stava dormendo

'o almeno questo è quello che mi sembrava'
apre lo sportello della macchina e si lancia di fuori.

'È IMPAZZITA!' 'Cosa le prende?'

Senza pensare a nient'altro che non sia lei, accosto sul ciglio della strada, scendo dalla macchina e comincio a correre per raggiungerla.
Zoppica leggermente, si deve essere fatta male cadendo, ma nonostante questo corre veloce
'Chissà che fatica starà facendo' 'Ma da cosa scappa? Da me? Cosa le ho fatto?'

'Forse è arrabbiata perchè non sono rimasta con lei, impedendo a quell'uomo di fare ciò che ha fatto'

Appena la raggiungo, la afferro per le spalle e cerco di fermarla, le uniche cose che ottengo sono ripetizioni di calci e pugni.

Sono talmente arrabbiata che non sento dolore quando mi colpisce, se non la vedessi scalciare, probabilmente non me ne accorgerei nemmeno.

Ora capisco che non si tratta di quello a cui pensavo prima o niente di simile.
Sembra che con la mente si trovi altrove, da tutt'altra parte, che non sia cosciente della situazione in cui si trova.

'Non sta scappando da me, o meglio si, sta scappando da me, ma pensa che io sia quell'uomo'

La afferro più saldamente stringendo la sua schiena al mio corpo per cercare di calmarla, ma la mia azione ha l'effetto opposto a quello desiderato.

Continua a cercare di colpirmi con dei pugni in faccia, allo stomaco.
Le sue mani sono livide e sporche di sangue, il suo sangue.
Si deve essere ferita quando è caduta dall'auto.

'Probabilmente pensava che lui la avesse infilata nella sua macchina per portarla chissà dove e ucciderla'

Mi siedo per terra e la trascino giù con me, facendola coricare sull'asfalto, quindi mi alzo per poi risedermi sopra di lei.

Stringo le gambe intorno alle sue per evitare di essere colpita di nuovo e mi avvicino a lei.

Uso le mani per incorniciarle il viso e asciugare le lacrime che scorrono sulle sue guance, non posso fare a meno di notare quanto sia liscia e morbida la sua pelle e i brividi che il contatto mi causa.

"Toriii" provo a chiamarla, ma rimane lì, immobile come se fosse paralizzata, con gli occhi chiusi.

"Vega, ti prego" ci riprovo, accorciando ancora di più la distanza tra il suo viso e il mio.
L'unica cosa che noto e che ora non sta solo piangendo e singhiozzando ma sta cominciando a tremare
"Tori, sono io" nessuna risposta

'Chissà se almeno riesce a sentire la mia voce?'

"Tori, per favore, guardami" Sento il suo cuore accelerare.
Mi avvicino ancora di più e le bacio la guancia
'Non mi interessa che questo non sia da me, non so se lo ha sentito e se fosse così, non mi interesserebbe se pensasse che questo sia strano, voglio solo che apra gli occhi e che si calmi'

Un incontro fortunato (JORI) #COMPLETATA#Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora