It's uncomfortable

40 3 0
                                    

11 Dicembre, 2015
Seo

Credo fosse passato un bel po' di tempo da quando mi ero seduto l'ultima volta su quel divano. Color panna, di eco-pelle e forse comodo o forse no, non lo avevo mai davvero capito. Ma sicuramente lo stesso da una vita, c'era ancora quella macchia di ketchup che aveva fatto Jin quando andavamo alle elementari. Scoppio a ridere nel silenzio totale della stanza, giusto in tempo per farmi guardare male da papà. Che stranamente non è a letto.

-Che hai da ridere?- mi domanda cercando di evitare quello che tra non molto sarà un rimprovero -Cosa ci fai in piedi? Il dottore ha detto...-

-Il dottore ha detto che devo stare a riposo, non a letto come una mummia- beh, io lo avrei preferito immobile nel suo letto gigante e comodo, piuttosto che vederlo gironzolare per la casa.

-Non hai ancora recuperato le forze, il fatto che tu sia potuto uscire dall'ospedale e solo perché ti hanno voluto fare un favore- ancora non capivo perché avessero acconsentito a quella pazzia. Era vero, papà si era ripreso alla grande, ma né io e né Tim eravamo sicuri nel vederlo a casa. Sapevamo che non sarebbe rimasto a riposo come gli era stato detto.

-Sto bene Seo, sto bene- il suo volto pallido però non mi riesce a convincere del tutto -Piuttosto dobbiamo parlare di Milano-

-Non ho nessuna intenzione di tornare papà, non voglio parlarne- Milano era fuori discussione in quel momento, non avrei lasciato papà in quelle condizioni di convalescenza per uno stupido trimestre che avrei potuto recuperare tranquillamente l'anno prossimo. In quel momento l'unica cosa che mi importava davvero non era me stesso, ed ero felice di questo perché era la prima volta che mi preoccupavo davvero per la mia famiglia, che fossi entusiasta per quello che avremmo potuto fare tutti insieme.

-Seo, tu devi tornare a Milano e continuare quello per cui stai studiando tanto... io sto bene e c'è Tim con me- questo lo sapevo, ma non era abbastanza per me.

-Non voglio che si prenda tutte le responsabilità solo Tim, sono tuo figlio anche io, voglio starti vicino fino a quando non sarà tutto come prima, fino a quando non sarai quello di prima-

-Seo- papà mi sorride, sono certo che le mie parole lo hanno quasi convinto -Lo so, capisco la tua preoccupazione, ma devi comprendere anche la mia-

-Papà tu hai bisogno di tutti e due i tuoi figli-

-E non sto dicendo che non sia così, ma tu hai iniziato un percorso molto lungo e complicato, non posso permettere che per colpa mia tu perda qualche occasione- papà mi guarda con occhi grandi e sereni, è anche lui preoccupato quanto me del futuro di entrambi, ma io vorrei fargli comprendere che non sarà un mese o due a farmi perdere l'occasione di diventare un medico.

-Ho bisogno di recuperare un po' di tempo perduto... ti prometto che finite le vacanze di Natale tornerò a Milano- avrei voluto saltare l'intero anno, rimanere nella mia vecchia città e ricostruire quello che era un rapporto quasi inesistente con mio fratello e recuperare tutto il tempo perso con mio padre, ma nonostante tutto era soltanto lui che si preoccupava di pagare i miei studi a Milano e saltare un anno non era un bel modo per cominciare a ricostruire la nostra famiglia.

-Lo hai promesso- papà mi lancia uno sguardo guardingo, poco convinto che io possa mantenere quella promessa, ma lo sa che manterrò la promessa sebbene a mio modo.

Diventare medico era sempre stato il mio unico obiettivo, ma ora ritrovare la serenità con la mia famiglia era diventato il mio desiderio più grande. Perciò, mentre aiutavo mio padre a coprirsi e gli accendevo la TV, mi resi conto che c'era una cosa che avrei potuto fare per far coincidere le due cose.

-Si è addormentato?- Tim è appena entrato nel salone, lancia uno sguardo a papà sul divano, e poi si siede ai suoi piedi -Dio, ma quanto è scomodo questo divano- il mio sguardo passa veloce sul suo viso, scoppio a ridere di nuovo, Tim mi guarda perplesso -Che hai da ridere?- a quella stessa domanda che poco prima aveva fatto mio padre, quella idea
pazza che avevo in testa diventa sempre più concreta, sempre più fattibile -Che ne pensi se mi trasferisco con l'università?-

救い出すよ必ず// I'll Save uDove le storie prendono vita. Scoprilo ora