STORIA NON DI DOMINIO PUBBLICO, COME INVECE WATTPAD HA SCRITTO!
RIPETO, LA STORIA È SOLO MIA, NON DI DOMINIO PUBBLICO.
OVVIAMENTE POTETE LEGGERLA TUTTI, MA I DIRITTI SULLA STORIA SONO MIEI
ƤRIMO LIƁRO ƊƐLLA SAƓA ƬHƐ ƤRIƝƇƐSS. ||COMPLETO||
Tanto te...
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Ho appena terminato di mostrare loro le prove e già stanno macinando chilometri in questa stanza per andare avanti e indietro. Chissà come mai, quando si è nervosi, si tende a fare questi movimenti. E chissà perché io mi perdo in questi pensieri stupidi al posto di cercare d calmarli.
-Non vi avevo detto che i Sovrani non erano in buona salute e che, quindi, non avreste potuto vederli?- La porta che collega la mia stanza con quella di James si spalanca e un Miguel furioso fa capolino dietro di essa. Felipe si para subito davanti a me per proteggermi da qualunque pericolo e nessuno di noi emette un suono, fino a quando mio padre gli si avvicina per chiedergli come ci ha trovato.
-Semplice. Vi ho seguiti.- Il ghigno malvagio è proprio quello che mi aspettavo di vedere quando avrebbe confessato -Miguel.- il nome, sussurrato da mia madre, sembra più una supplica spezzata.
-Oh, Miguel di qui e Miguel di là! Sono stufo di voi e della vostra reggenza indesiderata!- Adesso che finalmente la verità viene a galla, ho una brutta sensazione e vorrei solo poter fermare il tempo per evitare che il mio sesto senso abbia ragione. Sento i miei genitori cercare di mettere insieme una frase, emettendo però solo balbettii di mezze parole lasciate all'aria. -Oh, Miguel! Ma come hai potuto farlo? Sei stato il nostro più fidato consigliere da tutta una vita!- la serpe inizia a imitare mia madre con un tono acuto, finendo per dare al tutto una sfaccettatura di ilarità. Scoppio a ridere per il modo in cui si è messo a gesticolare, senza riuscire a trattenermi e quattro paia di occhi si fiondano a guardarmi.
-Ed ecco a voi, Signori e Signore, la povera principessina!- finge un inchino al mio cospetto, prima di ricominciare a deridermi. -È stato bello ricevere le attenzioni di un principe del carico di Dirk?- Sentire quel nome, fa rivivere in me sensazioni che cercavo di dimenticare e il mio corpo diventa di pietra. Il mio cuore si spezza nuovamente all'ennesimo ricordo di quel che ho passato e sento le lacrime pizzicarmi gli occhi. Non posso crollare. Non ora. Non davanti a tutte queste persone. Non gli rispondo, fingendo che le sue parole mi siano scivolate addosso e non abbiamo allargato il buco di una ferita già troppo profonda. -Oh! E ti ricordi di quella bellissima ragazza vestita in maniera stramba che ha sparso la voce che tu avessi due mariti?- Miguel ride da solo per i suoi tentativi di riprendersi il trono, mentre tutti noi lo guardiamo. Chi con sfida, chi con delusione e chi con dolore negli occhi.
Il mio cellulare suona all'arrivo di un messaggio e mi sento nuovamente addosso gli sguardi di tutti. -Vediamo un po' da chi sei ricercata, cara principessa!- dice Miguel allungano le mani per prendere il telefono da una delle tasche della gonna del mio travestimento. -Fermo! Non osare toccare la principessa!- Felipe si para davanti, fermando l'avanzata di Calavedros, dandomi la possibilità di riuscire a prendere il cellulare. È un messaggio di Adam. Sento un rumore forte e noto che Miguel ha appena dato uno schiaffo a Felipe. L'ha colpito in faccia. Sono sconvolta, non pensavo che arrivasse a sporcarsi le mani.