Il Gruppo

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Passarono diverse settimane e il gruppo si unii. Tikki, Plagg, Trixx, Pollen, Wayzz, Nooro e Duudu si spostarono verso nord. Ora erano seduti sull'erba e mentre mangiavano qualche mela canticchiavano.
<Sono settimane che stiamo insieme. E tra l'altro penso che siamo gli unici qui no? Almeno noi abbiamo dei poteri...e mi domando il perché...ma non è questo il punto...pensavo, se formassimo un gruppo?> propose Wayzz.
<Che bell'idea!> esclamò Tikki.
<Ci sto> rispose Trixx.
Tutti annuirono ad eccezione di Plagg. Lui si stava mangiando una mela con una smorfia sul viso.
Si alzarono tutti in piedi e Wayzz mise una mano in avanti. Tutti in cerchio dopo di lui la tesero e la misero su quella di Wayzz.
<Plagg?> disse Tikki aspettando di mettere anche la sua.
<Io?> disse alzando un sopracciglio.
<Si tu! Muoviti fai parte anche tu del gruppo> disse Nooro.
Distolse lo sguardo dagli altri e osservò Tikki sorridergli e incitarlo a unirsi anche se lui avrebbe rifiutato volentieri. Voleva rimanere nel suo orgoglio. Ma quella ragazza che gli sorrideva era un peso sul suo cuore. Si sentiva strano ogni volta che la guardava. Lei lo aiutava sempre, gli faceva compagnia quando voleva rimanere solo, e a costo di escludersi lei dalle sue migliori amiche andava da lui per non lasciarlo solo...questo non lo capiva. Perché faceva così?
Forse doveva darle un'opportunità. Forse doveva accontentarla una volta e unirsi al gruppo come lei voleva...be come tutti volevano.
Si alzò lentamente mise la mela per terra e titubante avvicinò la mano a quella degli altri. Attese alcuni secondi guardando negli occhi gli altri ragazzi, soprattutto Tikki e dopo alcuni minuti di riflessione anche se distogliendo lo sguardo da quello degli altri mise la propria mano con quella dei loro "amici".
<Noi ora siamo una squadra. Noi siamo i Miraculous> disse Tikki guardando i suoi compagni, sopratutto Plagg.
<Miraculous sia> esclamò Wayzz.
<1,2,3.... MIRACULOUS!> urlarono poi insieme alzando le mani.

Erano ormai mesi che viaggiavano insieme Nooro stava molto spesso con Duudu, Wayzz con Trixx, e come sempre Tikki si unì a Plagg, alcune volte Pollen si univa a loro, ma comunque stando tutti Insieme.
Plagg durante i lunghi mesi passati con Tikki era arrivato ad arrossire violentemente ogni volta che guardava Tikki e questo Pollen glielo faceva notare felicemente. Cercava di fargli capire che forse provava più di una semplice amicizia per lei, ma questo il ragazzo non lo volle ammettere. Anzi, ogni volta che Pollen glielo faceva notare questo era sempre sul punto di scagliarle addosso una manata di cataclisma, che puntualmente schivava per miracolo di Tikki.
In seguito la loro camminata si spostò verso est, il grande continente chiamato Pangea al tempo, non permetteva loro di sapere dove evidentemente stavano andando. Non avevano una meta. Solo, volevano conoscere quella terra su cui si era trovati. Questo pensarono fino a quando arrivarono su fitte colline e montagne, piene di alberi. Loro non lo sapevano, ma erano in Tibet.
Si accamparono in quella grande foresta, ed ecco che li successe una cosa che mai nella vita Tikki si sarebbe immaginata....
Lei si era allontanata dal gruppo per qualche ora, aveva trovato un materiale strano e con quello stava creando qualcosa. Come era solito fare lei. Non sapeva bene quello che stava facendo, ma continuò comunque. Fino a quando non vide la figura di Plagg venire verso di lei.
<Plagg?> sussurrò lei incredula della presenza del ragazzo.
<S-stai bene?> balbettò il ragazzo.
<Si...stavo creando..> disse mostrando lui quello che stava facendo.
<Come è tuo solito fare...> rispose lui avvicinandosi.
<Sei...venuto perché te lo hanno detto gli altri o...> chiese lei appena lui si fu inginocchiato davanti agli oggetti che stava creando.
<No...sono venuto io...pensavo...non lo so...ti..sentissi sola> disse lui guardando per terra.
<Ti sei preoccupato per me?> sussurrò lei guardandolo con dolcezza.
<Io..mm..cosa stai "creando"?> disse poi lui cercando di sviare il discorso.
<Gioielli> rispose semplicemente lei.
<E a che servono?> disse lui.
<Guarda questo tipo l'ho fatto per te> disse prendendo un oggetto e mostrandoglielo.
<L'ho fatto con quel materiale che ho trovato giù vicino a una grotta, e l'ho colorato con un pigmento nero...e ho fatto un'impronta di gatto. Ho pensato ai tuoi occhi...da gatto e poi al tuo colore preferito. Il verde, allora ho creato quest'anello. Nero come la tua natura e verde come il tuo colore preferito> disse lei infilandogli l'anello.
Il ragazzo non sapeva cosa dire. Quella ragazza le aveva completamente tolto le parole di bocca. Quell'anello era fatto veramente bene.
<Ho fatto qualcosa anche per gli altri, dopo aver fatto il tuo...ecco questo è per Pollen, so che lei tiene molto ai suoi capelli così le ho fatto una pettinino a forma di Ape> disse mostrandoglielo.
<Questo poi è per Trixx, una collana a forma di coda di volpe, lui è furbo e intelligente, così pensavo che la volpe lo rispecchiasse. Poi...per Wayzz un braccialetto a forma di tartaruga verde chiaro. Una volta mi aveva detto che gli piacevano le tartarughe, anche perché sono degli animali centenari. Poi a Nooro una spilla, a forma di farfalla viola, lui è affascinato dal viola dalle farfalle perciò ho pensato a questo. E lo stesso per Duudu ma a forma di pavone> spiegò Tikki, mentre Plagg guardava curioso i gioielli che la compagna le mostrava.
<E poi be...infine ho fatto questo per me...sono degli orecchini. Ho pensato che se tu sei il gatto nero della sfortuna io dovevo essere qualcosa di contrario. Come...la coccinella. Poi mi piace il rosso con pois neri. Quindi ho fatto questi> disse infilandoseli.
<Belli> disse Plagg con un breve sorriso.
<Ho pensato di darli ai proprietari...ora vado> disse poi Tikki vedendo lo sguardo del ragazzo, fermo, immobile a guardare un punto non definito della foresta.
Pensava che dopo tutto l'amore dato per creare quei gioielli e soprattutto quell'anello non era valso a niente. A lui non importava. Cercava in ogni maniera di aprirgli il cuore. Ma lui niente. Non voleva.
Diverso invece era quello che stava pensando lui. Si sentiva sudato, e aveva il viso lievemente arrossato. Che cavolo gli stava succedendo? Cercò di riprendersi da quella situazione ma lei non fece altro che peggiorare la situazione.
Un ultimo tentativo pensò lei. E gli diede un bacio sulla guancia.
Contro la sua volontà non riuscì a creare la sfera di cataclisma, pensava che il problema fosse l'anello invece non era l'oggetto. Era lui. Spalancò gli occhi aprì la bocca fissando il vuoto. Ormai i suoi pensieri erano andati a farsi benedire. Tutto per colpa di lei che cercava di scioglierglielo. Be...mi sa che ora c'era riuscita...
Tikki prese i gioielli e se ne andò sorridendogli e ridacchiando dell'espressione del ragazzo.
Gli ci vollero diversi minuti prima di poter incominciare a formulare un pensiero coerente, alzarsi e dirigersi dai suoi compagni. Li trovò insieme alla rossa che dava loro i gioielli. Erano felici. Trixx si mise la collana, Pollen il pettinino ai capelli raccolti in una coda, Nooro mise la spilla che si abbinò perfettamente ai suoi occhi e ai capelli scuri, Duudu estasiata dalla bellezza dell'oggetto a forma di pavone se la mise, per avere dopo gli occhi di Nooro puntati addosso e osservare come la spilla contrastasse con i suoi occhi e i capelli chiari. Wayzz indossò il braccialetto con un sorriso a 32 denti, e si mise a fare delle mosse di difesa e combattimento. E mentre guardava quel quadretto, Plagg se ne stava fermo immobile a guardarsi la mano, come ipnotizzato dal suo anello.
Giorni dopo i 7 amici erano ancora lì, in quel posto. Non avevano più motivo di incamminarsi. Tanto ormai avevano capito che c'erano solo loro 7...
Le settimane passarono e Plagg era sempre più strano, quel gesto di Tikki lo aveva mandato fuori di se. Alle volte gli veniva uno scatto d'ira e nell'anticamera del cervello pensò di andare da lei con lo sguardo più malvagio possibile con la sfera di cataclisma. Ma ogni volta che si avvicinava a lei qualcosa dentro di lui bruciava e dovette distogliere gli occhi da lei e automaticamente guardandola negli occhi la sfera si dissolveva dalle sue mani.
Era disperato, non sapeva più che pesci prendere. Chiedere agli altri cos'era quello strano sintomo...nah. Che sia mai... avrebbero pensato che era diventato molle. No, lui doveva dimostrarsi forte.
La maggior parte delle volte se ne stava distante dagli altri. Distante soprattutto da lei.
Sperava non se ne accorgesse. Invece era stata proprio la prima ad accorgersene. Era normale che lei sentisse quello che aveva ora, insomma erano diversi ma complementari, quindi...era possibile che lei sentisse i miei pensieri? O le mie emozioni? Noi siamo collegati? Questo si domandava il giovane, ora seduto con la schiena appoggiata al tronco di un albero.
Tikki era appena arrivata da lui. Lei sapeva che il ragazzo aveva bisogno di lui. Anche se lui negava di stare male. Si inginocchiò davanti a lui e Plagg cercò di non incontrare il suo sguardo.
<Plagg...che hai?> disse lei mettendo le mani sulle sue. Quasi d'istinto lui sentendo le mani calde di lei sulle sue automaticamente le allontanò e si alzò di scatto creando una sfera di cataclisma e mettendosi in piedi sopra di lei.
<COSA MI STAI FACENDO!?> le urlò contro.
<Plagg calmati> riuscì a dire lei con una mano davanti alla faccia.
<Voglio una risposta!!> gli urlò poi lui.
<Perché non vuoi lasciarti andare ai sentimenti> disse lei.
<Quali sentimenti> urlò lui.
<L'amore che provi...> disse lei in un sussurro.
Gli occhi gli si spalancarono e le pupille divennero due fessure. D'un tratto la sfera scomparve dalla sua mano, ma non era stato lui di sua spontanea volontà a farla scomparire...
Si guardò la mano incredula. Perché la sfera di cataclisma è scomparsa? Si chiedeva con sguardo minaccioso Plagg.
<PERCHÉ!?> urlò a lei come se sapesse la causa del perché i suoi poteri svanivano.
<Io posso farti riacquistare i tuoi poteri> rispose Tikki cercando di mettersi seduta.
<Cosa centri tu in quello che mi sta succedendo ai MIEI poteri?!> urlò ancora.
<Ti sei lasciato andare all'amore che provi e automaticamente i tuoi poteri contrari sono spariti. Ma io posso farli tornare. Devi solo abbandonarti a quello che provi e tutto tornerà> disse lei.
Lui non voleva crederci. Con la faccia ancora disgustata, immerso nei suoi pensieri si accasciò premendo la schiena al tronco dell'albero e si coprì il viso con le mani.
Lei mise le mani su quelle del giovane e le sentì tremare. Gliele tolse dal viso e vide un Plagg totalmente terrorizzato da quello che gli stava succedendo.
Si avvicinò di più al suo viso e a un millimetro dal suo naso gli sorrise.
Il viso di lui era totalmente rosso e tremante di paura, domande che si poneva ma che LEI non voleva dare risposta. Non riusciva a muoversi. Era bloccato da quegli occhi fantastici e il suo corpo non rispondeva ai suoi comandi. Per di più senza i suoi poteri... Che ne era stato della sua magia di distruzione? Perché erano andati a farsi benedire quando incontro gli occhi di Tikki?
<Non aver paura Plagg> disse lei fissandolo negli occhi pieni di terrore. Si avvicinò di più e premette le labbra su quelle del giovane. Quel lieve tocco foce sussultare Plagg che spalancò gli occhi ancora di più di quanto già li aveva prima e il suo corpo fu scosso da un improvviso caldo. Sentiva qualcosa di magico attraversarlo. Forse erano tornati i suoi poteri pensava... Ma era troppo impietrito da quella mossa.
Durò pochi secondi quel lieve bacio a stampo, ma per lui sembrò un eternità. Lei gli sorrise e gli mise una mano sulla guancia e l'accarezzo per poi andarsene.
Plagg rimase li per una decina di minuti. Fermo, totalmente immobile. Quasi si chiese se ancora respirava. Lentamente ruotò gli occhi e mosse una braccio. Con suo grande stupore la sfera di cataclisma riapparve nella sua mano. Subito la fece scomparire. Ma perché era scomparsa prima? Dal canto della ragazza, Tikki sperò che ci arrivasse da solo, ma ben presto capì che se non ci fosse arrivato probabilmente era perché non voleva ammetterlo...

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