Chapter Five.

77 6 0
                                        

Dopo una notte tormentata, finalmente torna la luce del sole. Io, puntuale, scrivo a mio fratello e lui, puntuale, non risponde.

Sono sollevata quando mia madre fa capolino nella camera: “Sam, ti ho portato leeee… ciambelleeee!” dice con un sorriso enorme, con più enfasi di quanta ne meriterebbero delle ciambelle. Ma lei mi conosce così bene che… “Ciaaaaaaaaaaambelleeee!” rispondo, mettendomi subito seduta e agitando in aria una mano. Ridiamo insieme, e dopo tanto tempo, la ruga in mezzo alla sua fronte si scioglie. La mia gamba sta guarendo in fretta e i lividi quasi non si vedono più.

“Sai mamma… Harry, il mio amico qui all’ospedale… Se ne va” dico, mentre addento la mia ciambella. Riesco a parlarne senza fitte allo stomaco solo perché quest’ultimo è occupato con la sua “salutare” ciambella.

“Ah sì? Ha finito la riabilitazione, giusto?”

“Già…” il silenzio cala tra noi.

“Cosa c’è tesoro? Ti mancherà?”

“Penso un sacco.. Sai ci ho fatto amicizia, anche se in realtà non mi ha detto molto di lui.. E in ogni caso, era il mio più grande e migliore passatempo, qui. E poi siamo così simili… Abbiamo esattamente gli stessi gusti, sai? Persino quando gli dico che mi piace ballare, credici? Piace anche a lui!”

“Perché non me lo presenti?” chiede, con una strana ombra negli occhi.

“Mmmh… Bhe, suppongo che sia perché lo vedo quasi solo di notte. Provo a scrivergli, se non sta dormendo, verrà.”

Mia mamma sorride e annuisce. Poi mi torna in mente mio fratello, che non ha risposto al mio messaggio. Chiedo a mia mamma di lui, se ha detto qualcosa di me oppure no. E, come ogni volta, risponde molto vaga.

“Mamma, cosa mi nascondi riguardo a Harry?” chiedo con voce dura.

“Samantha, io non so più cosa..” ma in quel momento entra la dottoressa. Mia madre la guarda completamente sollevata, mentre la dottoressa Styles si acciglia, avendo sentito tutto. Mi dice che non tornerò a casa per poi rientrare per la riabilitazione come accade di solito, ma rimarrò ricoverata direttamente, dato che sarebbe iniziata da lì a una settimana. Resto un po’ scocciata, ma un po’ sollevata, perché prima inizio la riabilitazione, prima potrò dimenticarmi di questa storia e tornare da mio fratello Harry.

“Sono molto felice! Con tutto il rispetto, non è che non mi piaccia l’ospedale ma… Bhe, è un ospedale” rido, pensando a quanto sia strano che io cerchi di non offendere un ospedale. A chi diavolo piacerebbe stare qui, a meno che un dipendente non ami il suo lavoro?

Mia madre esce e chiede alla dottoressa di andare con lei, dicendole di dover chiedere alcuni dettagli sulla riabilitazione. Chissà perché non hanno parlato davanti a me….

Sam mother’s POV

“Dottoressa, sono grata che lei sia entrata in quel momento. Non so più davvero che scuse usare” sospiro, esausta; la dottoressa mi mette una mano sulla spalla.

“Signora, lei è estremamente forte. Non è facile subire un lutto del genere e nel frattempo temere per l’incolumità fisica e mentale della proprio figlia. Solo che.. Sa, il dottor Payne non crede sia il meglio, parlare a Samantha di Harry… Se sapesse che cosa ha involontariamente causato.. Potrebbe reagire davvero molto, molto male” mi dice la Styles, sottolineando le ultime parole.

“Lo so.. Lo so. Sono così grata che il signore mi abbia lasciato Samantha, e su questo non ci piove, ma.. Har.. Mio Dio, Harry!” e le lacrime escono dai miei occhi inconsapevolmente.

“Signora, stia tranquilla. So quanto è brutto e… Se mai volesse parlare con qualcuno del mestiere, posso indicarle lo psicologo dell’ospedale che ha anche uno studio privato e …”

Scuoto la testa. Perché i dottori devono essere sempre così… professionali? Quanto sono sciocca, però, lei non è mia amica o nulla del genere. Ma perdere il mio primogenito così… E non poterne parlare con l’unica cosa che mi è rimasta, mia figlia.. Non per incolparla, so per certo che non è stata sua la decisione di prendere quella droga e soprattutto non si sarebbe MAI messa a guidare in quello stato, nemmeno dopo un drink, se fosse stata in sé.

Spero solo che Samantha dimentichi presto di Harry e che ciò non abbia ripercussioni su di lei.

“No, no.. Grazie. Non ne ho bisogno. Piuttosto, mi farebbe piacere se Sam.. Mi scusi, Samantha incontrasse il dottor Payne qualche volta. Mi rendo conto che lei non si ricorda di… Dell’incidente, ma io vorrei che potesse ripescare questa cosa, per superarla. Sento che le farà malissimo, ne sono pienamente consapevole, ma penso che potrebbe fare più danni, se questo ricordo restasse nel suo subconscio.”

La dottoressa annuisce e sembra molto più professionale di quanto si potrebbe pensare, notando la sua età.

“Oh, a proposito… Mia figlia mi ha detto che c’è un altro Harry” rido, pensando a quanto suoni strana la mia affermazione. “Intendo, un altro ragazzo che ha il nome di mio figlio. Non vorrei che fosse… Bhe, lo sa.”

Mentre finisco la frase, un altoparlante la richiama nel suo ufficio. Perciò, si scusa, promettendo che ne avremmo parlato in un altro momento e si congeda.

Samantha’s POV

La porta si riapre e io sorrido, pensando di trovare mia madre. E invece è Harry e rimango scioccata, stranamente confusa e divertita per ciò che ha in mano.

 #WWAT

Ciao ahahahaahah

Non so mai come chiamare il mio piccolo spazio, davvero, che ansia..

Insommaaaaaa in questo momento non si capisce più davvero che cosa sia successo all'adorato fratellone di Sam. E in compenso è in arrivo un sexy, perfetto, da poco ventunenne dottore :3

"Non vorrei che fosse.. Bhe, lo sa" non vorrebbe che fosse cosa?

Ciaaaao belle, un bacione :)

Insane.Where stories live. Discover now