| Capitolo 3 |

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-Tesoro, svegliati! - dice mio padre con una voce assonnata.

-Miranda, devi alzarti, è il primo giorno di scuola! - dice lui, facendo ballare leggermente il mio letto.

Ecco.

La scuola.

Conosciuta anche come prigione, schifo, inferno, chiamatela come volete, io la odio.

Mi alzo di malavoglia, prendo il cellulare e guardo l'ora.

6:33 am.

Sbuffo, scendo dal letto e vado giù.Mangio un waffle, mio padre me l'ha portato ieri da un bar.

-Pà, salgo sopra e mi vesto, tra dieci  minuti sono qui giù. - dico, salendo le scale.

Indosso una cannottiera blu, con un'ancora disegnata, dei pantaloncini di jeans neri e delle Vans nere.

Metto solo un filo di mascara.

Scendo giù.

-Frequenterai un college, sarai lontana da me! Non ti vedró per mesi! - dice mio padre, leggermente preoccupato.

-Papà, puoi farmi visita ogni due mesi! Tanto il college non è molto lontano da qui. - dico io, rassicurandolo, mentre qualcuno suona il campanello.

È sicuramente Ariana.

-Chi è? - chiedo io.

-Sono Ariana! Esci o faremo tardi! - cinguetta lei.

-Papà, vado a scuola col pullman, così non perdi tempo! - dico io, abbracciandolo fortissimo.

-Ci vediamo tra qualche settimana, tesoro! - dice mio padre.

Esco di casa.

Saluto Ariana, e ci dirigiamo verso la fermata del pullman.

Dopo pochissimo arriva un pullman.

Io e Ariana saliamo.

-Scusi, questo pullman porta in periferia? - chiede Ariana al conducente.

-Eh sì! - dice lui, facendoci cenno di salire.

Saliamo nel pullman.

Parte.

Fuck distance, I love you. || Miranda Cosgrove ||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora