Mark era così bello, così tanto stronzo...e così tanto il ragazzo che amava con ogni cellula del suo corpo, inutile cercare di trovare suoi eguali, o tentare di toglierselo dalla testa. Sembrava fatto apposta per spingerlo ad odiare se stesso, a causa della debolezza che riusciva ad infliggergli.
Era troppo tardi adesso, per poter scappare il più lontano possibile?
Probabilmente si, ormai era già lì, a pochi centimetri da quel ragazzo, che poggiato agli armadietti, aspettava che si avvicinasse.
Non gli restava altro che ascoltare quello che aveva da dirgli.
Sperava che questa volta potesse avere almeno un po' di pietà, per i suoi sentimenti. Non voleva più soffrire, non ancora, era stanco di sentire quel vuoto, tutte le volte che pensava a Mark.
<<Sono felice che tu sia qui...>> provò a dire, dal momento che Donghyuck non parlava, e neanche lo guardava. Intimorito, manteneva le distanze, senza avvicinarsi, guardandosi la punta delle scarpe <<avevo bisogno di vederti, e in queste settimane continuavi a scappare. Hai idea di quanto tu mi sia mancato?>> suonava quasi come un rimprovero, per il modo egoista in cui si era comportato. Ma che poteva farci? Lo amava, non poteva essergli amico, e restare in silenzio a soffrire.
Donghyuck scosse la testa, gli sembrava che ogni parola stesse lasciando il segno, dentro di lui. Le sentiva insinuarsi nella sua mente, e restavano lì, impossibili da scacciare.
Perché doveva rendere il tutto ancora più doloroso? Era così tanto cieco da non capire quanto male facesse?
Come era possibile, odiarlo, e amarlo così tanto, allo stesso tempo? Sembrava tutto terribilmente assurdo, avrebbe voluto mettere il tempo in pausa, per riuscire a pensare a cosa fare, o dire, con più attenzione.<<Ti sono mancato anche io, vero?>> chiese allora, in modo troppo diretto <<So di mancarti, io ti manco sempre. Quando eravamo...amici,>> sospirò infine, guardandolo come se tutto quello che erano stati, realmente gli mancasse <<mi cercavi in continuazione.>>
Se non fosse stato così tanto innamorato, magari avrebbe smesso di cercarlo. Erano stati amici, si, ma questo solo nella testa di Mark, e Donghyuck non voleva ne parlasse con quel rammarico: era stata colpa di entrambi, se tutto era andato perduto. Non voleva più sentirlo rimpiangere quel passato in cui Donghyuck soffriva, nascosto, nella sua stanza, reprimendo lacrime e sentimenti per il ragazzo che amava.
"Amici, amici, amici..." pensò, ruotando gli occhi al cielo "quanto ti odio, quando dici quella stupida parola."
Donghyuck a quel tono non ci stava, e neanche a quella domanda. Mark dava per scontato che lo volesse nella sua vita, e la cosa più fastidiosa era la consapevolezza che in realtà fosse proprio così.
<<Sei solo un bugiardo>> disse, piatto, alzando lo sguardo. Pensava davvero che non sarebbe riuscito ad affrontarlo? Beh, si sbagliava. Lo amava, con tutto se stesso, ma non gli avrebbe più permesso di spezzargli il cuore.
A giudicare dalla sua espressione, Mark ne rimase abbastanza sorpreso, anche se non gli ci volle molto, per tornare in se. Certo, non era dal suo Hyuckie, reagire in quel modo, sembare quasi privo di ogni emozione, e pieno di risentimento, ma lui era Mark, e Mark sapeva che Donghyuck non sarebbe mai stato troppo lontano. Sarebbe sempre riuscito a riportarlo a se, anche se un giorno avesse iniziato ad odiarlo.
Sapeva perché fosse così tanto arrabbiato. Perché lui gli era mancato, anche il solo poterlo vedere. Gli faceva rabbia, non riusciva a sopportarlo, era diventato opprimente, stare senza di lui, e non potendosi arrabbiare con se stesso, per la sua stessa debolezza, aveva quindi deciso di sfogarsi in quel modo.
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I Hate you, I Love you~Markhyuck
FanfictionDonghyuck si confessa al suo migliore amico etero, già fidanzato, per poi venire respinto...il mondo è un posto orribile, pieno di finti etero! Lmao, scherzo.~♡ Buona lettura♡♡♡