Capitolo II: Ricordi di giorni passati

1 0 0
                                    

Ovviamente ho o meglio avevo una famiglia splendida: una mamma assolutamente perfetta per me, era una sorella, una migliore amica e un'ottima ascoltatrice.

Avevo un fratellino che amavo con tutta me stessa e che non capiva ancora le angherie che attanagliavano questo mondo.

Avevo un padre che, anche se non biologico, si comportava come se lo fosse...non sapevo che di lì a poco quella perfezione sarebbe svanita.

Salto temporale: 4 anni prima , martedì 7 agosto 2015

Apro gli occhi e sbadiglio silenziosamente per poi mettermi seduta sul mio letto singolo, le coperte sono di color rosa cipria, soffici e ancora calde a causa del calore corporeo generato nella nottata, il cuscino dalla federa in cotone rosso è per terra...

"Devo essermi mossa sta notte...sempre gli stessi incubi"

....sbuffo e mi alzo, il contatto con il pavimento in marmo nero della mia stanza mi fa leggermente rabbrividire e mi chino per tirare sù il cuscino.

Apro la porta e vedo mia mamma che passa la scopa per la cucina, lei vedendomi mi rivolge un caldo sorriso e un meraviglioso sguardo con i suoi occhi color oro, i capelli nero corvino sono raccolti in uno chignon scompigliato...

Mamma:" buongiorno tesoro, hai dormito bene?" ...nel mentre mi abbraccia e mi stringe forte...

Io:" sisi e tu?" ...le ho mentito anche questa volta ma tanto so che ha capito che le ho raccontato una bugia; come sempre ho dormito male e poco.

Mi siedo a tavola dopo avere preso due biscotti ai cereali e una calda tazza di thè nero.
Appena ho finito mi alzo dirigendomi verso il bagno, mi lavo il viso con l'acqua ghiacciata...

"Oh adesso sì che sono sveglia"

...mi lavo i denti e nel mentre mi guardo allo specchio per poi fare un'espressione disgustata; non mi piaccio proprio per niente.
Sento dei passi provenire dall'entrata perciò deduco che il mister ( chiamo così il compagno di mia mamma) e mio fratello si siano svegliati.

Esco dal bagno e subito inizio a sudare a causa del caldo afoso...

"Sono solo le 8:30 e già fa caldo così....chissà quando si metterà apposto sto tempo"

...le gocce di sudore colano lungo la mia fronte e quando una di queste collide con il pavimento sento un tonfo e urla, sento mio fratello piangere e i miei genitori gridare...

Mamma:" Giulia! Prendi Luca e nascondetevi in cameretta, non uscite per nessun motivo chiaro?"

...mi stringe forte le spalle e mi fissa negli occhi,riesco a leggere tanta paura; io scatto e prendo mio fratello a mo di sacco per poi nascondermi con lui sotto il mio letto, gli tappo la bocca con la mano destra e gli faccio segno di fare silenzio ma, un bimbo di 4 anni, non può fare chissà cosa eppure è riuscito a calmarsi.

Sento dei passi e li associo immediatamente a quelli di uomini...

"Ma cosa vogliono da noi?"

...mi ripeto questa domanda nella mente fino a quando delle urla di puro terrore mi fanno raggelare il sangue, sento mia mamma urlare il nome del mister e il mister urlare il nome di mia mamma e poi...silenzio.

Sento un uomo parlare, ha la voce grave e autoritaria...

?:" cercate ancora, non dobbiamo farceli sfuggire!"
??:" sissignore!"

...deduco che è il capo e che quelli che hanno risposto sono i suoi sottoposti.

Sento i passi dei soldati avvicinarsi in modo furtivo, passano per la cucina, per il soggiorno, per la camera da letto e tutto ciò è accompagnato da rumori di ante sbattute e armadi che vengono aperti con violenza; ogni rumore viene seguito da un balzo della piccola creatura tremante accanto a me...

Capo:" dove sono gli altri due?! Razza di idioti! Portate via questi, qui ci penso io."

...il mio cuore inizia a battere ancora più veloce e il mio respiro diventa affannoso.
I suoi passi si dirigono verso di noi con u rutmo regolare di due secondi per passo e lì il mio fiato si mozza improvvisamente...

Domino EffectDove le storie prendono vita. Scoprilo ora