☀️Fourtyfour☀️

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-Dì cosa provi per me. Questa volta non ci sarà nessuno a salvarti- disse serio tenendo lo sguardo fisso sul mio.
Tremai un attimo, non ce la facevo più a tenere i vestiti addosso, mi faceva male sul cavallo dei pantaloni e sentivo caldo, troppo caldo.
-Io...- iniziai a pronunciare.
-Dillo- disse ancora, le nostre labbra erano a meno di due centimetri di distanza l'une dalle altre.
-Fanculo tutto- pronunciai sottovoce.
Ormai era fatta, non potevo tornare indietro, non potevamo tornare indietro.
-Quindi?- disse inclinando la testa verso sinistra di poco.
-Non è Johnny la persona che mi piace da molti anni- risposi velocemente senza esitare un altro istante.
Era arrivato il momento di dirgli la verità, stava andando troppo oltre questa bugia.
-E chi è allora?- chiese, la sua espressione mi faceva capire che avesse già compreso chi fosse.

-Allora baciami Mark Lee-

In un attimo lui mi fu addosso, le nostre labbra si unirono molto più rudemente dell'ultima volta, il bacio fu molto sconnesso e pieno di desiderio.
Le nostre labbra si staccavano e riunivano l'una all'altra ad una velocità incredibile, c'era a mala pena il tempo di prendere aria per continuare.
-Questo è il motivo del bacio e del succhiotto- disse tra un bacio e l'altro il maggiore.
Mi prese per le cosce facendomi sedere sul bordo del lavabo.
Infilò una mano sotto la mia maglietta iniziando ad accarezzarmi la schiena dolcemente.
Il ritmo dei baci iniziò a rallentare, il nostro contatto diventava ogni secondo più dolce e delicato.
Il mio stomaco stava chiedendo pietà per quanto fossi emozionato, le lacrime iniziarono a pizzicarmi gli occhi per la gioia. Passammo così tanto tempo nel baciarci che la mia erezione si era ormai rilassata.
Inziai a sorridere durante i diversi baci che Mark adesso mi lasciava a stampo sulle labbra, tenevo gli occhi chiusi per godermi al meglio il momento, avevo paura che fosse tutto un sogno, ma le mani di Mark mi facevano capire che era la realtà quella che stavo vivendo.

"Allora aspettare tutti questi anni è servito"

Pensai ormai in uno stato di ebrezza a causa del maggiore.
Spostai le mie braccia attorno alla sua testa ed iniziai ad accarezzare i suoi capelli con una mano. Mi stavo decisamente rilassando grazie al suo caldo contatto delle sue labbra.
-Stupido che non sei altro- dissi ridendo mentre lui non smetteva di attaccare dolcemente le mie labbra.
Continuò per almeno un altro buon minuto, poi si staccò appoggiando la sua fronte alla mia incatenando i nostri sguardi.
-Mi dispiace averti fatto aspettare così tanti anni- pronunciò lui prendendomi alla sprovvista.
-Non importa, l'importante è che adesso tu sei con me- risi lasciandogli un bacio sul naso un po' arrossato.
-Sei un idiota, lo sai?- disse lui staccandosi da me ridendo.
-Da qual buon vento, parla quello che non si è accorto dei miei sentimenti per anni- dissi ridendo dandogli un pugno sulla spalla.
-Oh oh il piccolo Hyuckie vuole combattere, eh?- disse il corvino facendosi più serio ridendosela però sotto i baffi. Si avvicinò a me lentamente fino a quando non mi prese a mo' di sacco di patate.
-Lasciami Mark!- urlai ridendo sopra la spalla del maggiore.
-Non se ne parla, devo recuperare tutti questi anni persi- controbattè lui soffocando una risata.
Una volta usciti dal bagno lui mi portò in salotto e mi buttò -letteralmente- sul divano.
Gemetti una volta caduto sull'oggetto d'arredo domestico.
Il corvino mi guardò dall'alto in posizione eretta.
-Chi è che comanda eh?- chiese beffardo Mark, lasciandomi stupefatto, come poteva dire quelle parole così tanto facilmente?
Cercai di parlare ma mi attaccò di nuovo baciandomi un'altra volta, questa volta però lui chiese l'accesso alla mia bocca con la sua lingua, che rifiutai in un primo momento solo per infastidirlo, per poi assecondarlo nei movimenti.
-Che parole avevi detto quel giorno in doccia?- chiese una volta staccatosi da me.
-Non le ripeterò- risi facendogli una linguaccia.
-Oh non ci provare, se non lo fai lo troverò io il modo di farti parlare- disse il maggiore a poca distanza dalle mie labbra.
Feci cenno di no con la testa, allora lui si allontanò un po', per poi fare l'espressione più da furbo che abbia mai visto. Si sistemò davanti a me sul divano.
-L'hai voluto tu!- urlò iniziando a farmi il solletico ovunque.
-Oddio! NO NO NO! FERMO! AHAHAHAHAH! NO LÌ NO! AHAHAHAHAHAH!- Iniziai ad urlare come un pazzo.
-TI AMO MARK!- urlai allora ormai arrendendomi a lui.
Lui si bloccò di colpo una volta sentite le mie parole.
Sorrise soddisfatto per aver scoperto la risposta alla sua precedente domanda per poi avvicinarsi a me.
-Lo so- disse poi baciandomi la fronte dolcemente.
La posizione in cui eravamo non era delle migliori, il mio bacino era sopra alle sue cosce.
-Però io voglio farti urlare ancora un pochino- disse velocemente senza il tempo di farmi controbattere, già mi era addosso a farmi il solletico.
Dopo circa qualche minuto di mie urla e risate isteriche il citofono di casa suonò facendoci balzare in aria.
Mark andò di corsa a rispondere, erano Taeyong e Jaehyun.
Li fecimo entrare e io ed il corvino ci guardammo con sguardo complice trattenendo le risate.

La giornata migliore della mia vita.

ꜰxᴄᴋ ɪᴛ | ᴍᴀʀᴋʜʏᴜᴄᴋDove le storie prendono vita. Scoprilo ora