Bad morning Torino! Primo giorno di vacanza! Il terzo anno delle superiori era ormai finito e non avrei potuto essere più felice di così.
Frequentavo un istituto tecnico economico, ancora non avevo capito bene quale lavoro volessi fare e questo tipo di scuola ti apre più possibilità senza il bisogno dell'università, anche se ormai ero abbastanza sicura di voler lavorare nell'editoria o come scrittrice. Adoro leggere e ogni tanto scrivo qualche storia breve, magari delle fan fiction .
Strano a dirsi ma in questi anni ero riuscita a legare con qualcuno della classe. Ero una persona molto solitaria, mi piaceva stare da sola. Alle medie avevo avuto molti problemi, ero sempre da sola.
Da quest'evento incredibile si era creato un gruppo composto da un ragazzo e due ragazze, includendo anche me. Il ragazzo si chiamava Lorenzo Romano, un ragazzo alto, magro, muscoloso, con capelli e occhi scuri; e la ragazza si chiamava Beatrice Caputo ed era quasi l'opposto di Lorenzo. Era una ragazza molto minuita con i capelli biondi e gli occhi azzurri.
Il mio trio ed io decidemmo che per festeggiare la fine della scuola ci saremmo ritrovati in un bar, il sabato sera. Questo bar in cui andammo sembrava più una discoteca, solo che qui potevamo entrare e lì no, dato che nessuno di noi aveva ancora sedici anni.
Arrivai lì verso le otto precise, in perfetto orario, cosa piuttosto strana: di solito ero sempre in ritardo ovunque dovessi andare.
Aspettando i miei due amici mi chiesi cosa stessero facendo. Sospettavo che ci fosse qualcosa tra quei due.
Mentre li aspettavo osservai l'insegna a neon. C'era scritto, tutto maiuscolo, "ANGELI E DEMONI". Angeli era scritto in azzurro mentre demoni era scritto in rosso. Un secondo si illuminava una parola e il secondo dopo si illuminava l'altra.
Ancora non capivo perché proprio quel nome per quel tipo di locale. Non era il tipo di bar o discoteca, quello che è, in cui si andava travestiti. Tutto sembrava normale: un normale bancone, dei normali tavoli, dei normali bagni.
I due arrivarono un quarto d'ora dopo e si scusarono per il ritardo, dando la colpa al traffico dato che erano venuti in pullman, ma io sapevo già tutta la verità, cioè... la immaginavo.
Entrammo dentro il bar. Le pareti erano grigie topo e ricordavano il cielo nuvoloso quando manca poco al diluvio universale, il bancone era nero con qualche macchia, forse erano dovute a qualche bevanda rovesciata e pochissimi colori erano presenti in tutto il locale. Solo le luci che si riversavano sulla pista da ballo erano colorate e si alternavano i colori rosso, blu e verde.
Dopo aver ballato un po', andai a prendere qualche shot, non chiedevano nessun documento.
Ognuno ne bevve uno o due. Io ne ho presi due. Era vodka, quasi liscia. Per fortuna reggevo l'alcol perché chissà cosa avrei potuto fare da ubriaca. Non ci sarebbe voluto molto per scoprirlo.
Dopo andai a prenderne altri ed altri ancora. Più il tempo passava, e più faceva effetto. Era la mia prima sbronza.
Forse non reggevo molto in fin dei conti...
Ad un certo punto andai da Lorenzo e gli dissi qualcosa, ma non ricordo nemmeno cosa fosse. Avevo esagerato. Ero ubriaca fradicia. Lui si girò: aveva i capelli castani e gli occhi, beh era troppo buio e non riuscivo a distinguerne il colore ma sembravano chiari. Era anche muscoloso, non troppo, il giusto. Ed era bello. Cavoli se era bello.
Mi guardò sgranando gli occhi e mi accorsi che avevo sbagliato persona. Sembrava che questo ragazzo avesse visto un fantasma. Andiamo, non posso essere così brutta!
-Scusa?- mi disse, leggermente sconcertato e preso alla sprovvista, ma nonostante ciò la sua voce era ferma, quasi militare.
Indugiai sul cosa rispondere e alla fine gli dissi -Scusa ho sbagliato persona.
-Ah okay- si guardava intorno come se fosse in cerca di aiuto, come se volesse esser salvato. In qualche modo, guardando meglio, si vedeva che era il solito ragazzo che va a letto con una marea di ragazze e quindi non cercava aiuto.
Era solo... guardingo, attento.
Mi ricordava un soldato e non so perché ma lo sembrava davvero. La sua identità, comunque, rimarrà un mistero per me. Non ho abbastanza fegato per presentarmi, chiedergli il numero, eccetera. Sono troppo timida e introversa.
Dopo aver cercato i ragazzi per più di un'ora li trovai in una situazione che mi mise in imbarazzo. Si stavano baciando e stavano andando verso bagno. Io l'avevo detto. L'ho sempre saputo.
Indecisa sul da farsi, mi sedetti su un divanetto vicino alla pista da ballo.
I secondi, i minuti, le ore... il tempo passava lentamente e forse un po' troppo. Mi sembrava di fare una gara di velocità stando sul guscio di una tartaruga gigante.
I ragazzi non tornavano. Controllai l'ora: 02.54 am. Era tardissimo! Dovevo tornare subito a casa o il nonno si sarebbe arrabbiato ancor di più. Mandai un messaggio a Bea: "Vado via, è tardi. Divertitevi😏"
Ero ancora ubriaca.
Camminavo sbandando sui marciapiedi della mia città mentre alcune macchine mi sfrecciavano affianco.Raggiunsi la Mole per miracolo e mi sedetti su una panchina lì vicino. Ero esausta. Avevo camminato per mezza Torino.
Fu allora che lo vidi avanzare verso di me. Era il ragazzo misterioso che avevo incontrato in quello strambo bar.
Mi guardò, con uno sguardo sospettoso, quasi accusatorio, e in un tono glaciale, mi chiese:
-Cosa sei?Gli avrei voluto rispondere con le seguenti parole: "Ma che razza di domanda è? Sono una ragazza non lo vedi?! Sono un umana come te del resto" ma non lo feci.
Mi limitai a un -In che senso?
Lo guardai, ancora mi girava la testa. Ci voleva solo un soldato psicopatico.
Si portò una specie di telefono strano all'orecchio e disse -Non sa nulla- e poi -Si- e dopo ancora -Non lo so, bye.
Mi guardò con disinteresse e mi disse -Scusa.. pensavo una cosa ma a quanto pare mi sbagliavo quindi... scusa per disturbo.
Girò sui tacchi e se ne andò.Che strano tipo...
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The Hidden Angel
Fantasy"The Hidden Angel" è la storia di una ragazza, Sophie Hall, che scopre di avere delle discendenze angeliche e persino magiche. Dopo uno strano incontro avvenuto con un ragazzo all'interno di un bar, Sophie intraprenderà una caotica avventura con dei...