Dopo averlo soccorso mi lasciarono rimanere nell'infermeria insieme a lui e per quasi mezza giornata rimasi lì ad aspettare che si svegliasse.
Quando arrivarono le due del pomeriggio iniziai a cedere. Non avevo dormito per tutta la notte pur di restargli a fianco nel caso di necessità.
Proprio quando stavo ormai chiudendo, ormai, gli occhi sentii dei movimenti e allora li aprì. Lui si stava svegliando.
Appena aprì completamente gli occhi scattò a sedere e chiese -Il demone? Che fine ha fatto?
-Tranquillo lo hai fatto fuori- gli dico io sorridendogli per rassicurarlo. Era molto preoccupato nonostante l'autostima che aveva dimostrato ieri. Si ributtò sul letto passandosi una mano sui capelli e notai che era un gesto che faceva molto spesso, forse quando era nervoso.
-Pensavo che dopo ti avesse attaccata... avevo paura per te- mi confessò mentre si disastrava i capelli.
-Avevi paura per me? E perché?- chiesi io guardandolo incuriosita. Perché dovrebbe preoccuparsi per me? Ci conosciamo appena, a meno che... no è impossibile.
-Beh non sai nulla di questo mondo e poi... è il mio lavoro- disse lui e un po' mi deluse ma feci finta di nulla. Aveva ragione, non dovevo farmi idee strane.
-Vado a chiamare Elle o Max...?- gli dissi e lui annuì.
Spesso mentre era svenuto Elle era venuta qui e ci eravamo conosciute un po' meglio. Avevo scoperto che era molto simpatica e che fino all'età di sette anni aveva vissuto a New York, la grande mela. Suo fratello invece quando se ne erano andati dagli Stati Uniti aveva dieci anni.
Mentre parlavamo si era persino offerta di addestrarmi dato che ormai facevo parte di quel mondo e io accettai anche se avrei preferito che fosse James ad allenarmi.
Avevo anche scoperto che avevo indovinato e lei aveva quindici anni, mentre James ne aveva sedici, come me.
Andai alla sala di controllo perché non avevo visto molto dell'instituto e non volevo perdermi. Lì trovai Max e subito mi chiese come stava il suo amico. Lo rassicurai e lo mandai da lui.
Mentre vagavo per i corridoi vidi Elle, mi avvicinai a lei e le chiesi -Allora il giro turistico me lo fai fare?- la guardai con un sorrisetto angelico e lei scoppiò a ridere e poi disse -Certo, andiamo. Non hai visto nulla qui a parte la sala controllo e l'infermeria, vero?
-Già- risposi io.
Dopo avermi mostrato la sala allenamenti, l' armeria, la palestra, la sala riunioni, la mensa, il santuario, la sala musica e varie porte dicendomi -Qui non devi entrare- e io che rispondevo -Sissignora!-, mi portò nel lato in cui c'erano le camere dicendomi quali erano la sua, quella di Max e quella di James.
Poi quando arrivammo nella porta affianco a quella della camera di James, lei aprì la porta facendomi cenno di entrare.
-Questa è camera tua!- esultò Elle. Rimasi molto sorpresa da tutto ciò.
Le mie cose erano già tutte dentro la stanza: libri, vestiti, soprammobili. Le pareti erano azzurrine e il letto era matrimoniale e aveva la tastiera in rovere e le coperte erano blu, il comodino era fatto dello stesso legno della tastiera del letto, qualche quadro che mostrava New York di notte era appeso al muro. La cosa che mi colpì di più fu una grande libreria che arrivava fino al soffitto e aveva una scaletta, ne avevo sempre voluto averne una del genere.
Nella stanza in oltre c'erano una scrivania e un comò. Alzando lo sguardo si poteva notare uno specchio a forma di stella sopra il quale si trovavano numerose lucine colorate. L'armadio non c'era e al suo posto si poteva trovare una porta che dava accesso alla cabina.
-La adoro!- dissi io continuando a guardarmi in torno meravigliata e notai che in un angolo della camera c'era persino una poltroncina blu.
-Sono contenta che ti piaccia! Ci ho pensato io ad arredarla e tutto. Adesso ti lascio sistemare le tue cose e ti lascio dormire dato che dicono che non hai chiuso occhio sta notte- mi disse e io le feci un sorriso riconoscente.
Appena uscì mi buttai sul letto sprofondando in un sonno piuttosto lungo e colmo di quei soliti strani sogni.
Ormai avevo capito perché erano così persistenti.
Quando mi svegliai ormai era quasi buio e morivo di fame. Guardai l'orologio e segnava le 08:09 pm. Quando decisi di alzarmi dal letto notai che c'era una figura seduta sulla poltroncina. Mi guardai intorno alla ricerca di qualcosa da utilizzare come arma ma poi notai che era James e si stava alzando.
-Che ci fai qui?- gli chiesi io. Mi guardavi mentre dormivo? Non sei un manico vero? Sicuramente sei strambo. Pensai tra me e me
-Aspettavo che ti svegliassi... volevo ringraziarti- ammise lui e poi continuò -Se non fosse per te probabilmente sarei morto. Il veleno dei demoni è molto potente e quello lì era molto più tosto di quel che mi aspettassi- disse lui e aveva ragione. Avevo notato come all'inizio si pavoneggiasse per poi diventare serio.
-Ho fatto solo ciò che dovevo- risposi io guardandolo negli occhi. Quei magnifici occhi. Non avevo mai visto un colore più bello di quello.
-Bene. Ho una sorpresa per te- mi disse lui sorridendomi. Che sorpresa poteva mai farmi un ragazzo come lui?
-Ah sì?- dissi io incuriosita.
-Sì, seguimi- mi disse lui.
Camminavamo nei corridoi dell'instituto e lui non si è mai voltato a guardare se lo seguissi. È un po' troppo sicuro di sé.
Mi portò sul tetto di quella grande Villa. C'era una tovaglia azzurra per terra e sopra c'erano due pizze margherite con due coca cole. Le uniche luci erano delle candele che percorrevano tutto il perimetro del tetto. Mi guardai intorno meravigliata cercando ogni piccolo dettaglio con lo sguardo. C'era una bella vista lì che dava sul parco da una parte mentre dall'altra si poteva notare il grattacielo della San Paolo in lontananza e tutto era illuminato al proprio interno.
-Questo è il mio modo di ringraziarti- mi disse lui con un sorriso che sembrava quasi timido... No è impossibile.
Nulla lo è davvero, aveva detto.
-Lo adoro- dissi io sorridendogli e il suo sorriso si allargò ancora di più.
Ci sedemmo e iniziammo a mangiare.
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The Hidden Angel
Fantasía"The Hidden Angel" è la storia di una ragazza, Sophie Hall, che scopre di avere delle discendenze angeliche e persino magiche. Dopo uno strano incontro avvenuto con un ragazzo all'interno di un bar, Sophie intraprenderà una caotica avventura con dei...