Sophie's pov
4:00 del mattino.
James mi stava scuotendo e aprì gli occhi a fatica.
-I tuoi occhi sono... uno metà dorato e tutto il resto è rosso quanto l'altro.- mi disse e io ci misi un attimo a realizzare. Lilith era vicina, molto vicina.
L'allarme stava suonando e con voce assonnata dissi -Che cosa succede?- ero ancora in me, per fortuna.
James rispose che dovevano andare alla sala di controllo e che c'erano dei demoni. Io capì quali: se non fosse lei, erano comunque demoni generati da Lilith.
-Non posso- gli dissi con un tono che non lasciva trasparire emozioni. In quel momento ero abbastanza neutrale. Ero esausta perchè dentro di me si infuriava una battaglia ma mi sembrava di non provare nulla.
-Perchè?- Non capiva ed era evidentemente preoccupato e lo capivo. Mi notava. Probabilmente avevo delle occhiaie infossate e non facevo altro che tremare.
-È Lilith con i suoi demoni. Qui la sua magia si blocca un po', se esco sarà come consegnarmi a lei di spontanea volontà. Sinceramente non ci tengo a compiere cose spregevoli- non volevo fare del male a nessuno ma non potevo rimanere sola.
-Ti proteggerò io, devo andare per forza. Se resti qui, ti troverà comunque. Sei troppo debole per combatterla da sola- mi disse lui e aveva dannatamente ragione.
Riflettei per un attimo. Alla fine mia alzai ed uscì dalla stanza segreta, con James. Il mio scudo, il mio protettore, il mio tutto.
Arrivati nella Sala notai subito molta tensione.
Fu Max a parlare da un microfono, sembrava teso -Siamo sotto attacco, Lilith e i suoi demoni stanno provando ad entrare nell'edificio. Vogliono Sophie Hall. Tenetela al sicuro da lei. Dobbiamo abbatterli tutti.
Alzai un po' la voce per farmi sentire e dissi -So come fermarla.
Tutti mi fissarono.
Continuai -Sento i suoi pensieri, so cosa vuole fare, mi devo avvicinare a lei abbastanza da poter fare con maggior forza un incantesimo.
Qualche lightfighter nella sala mi chiese -Quale incantesimo?
Risposi un po' scocciata -Possiedo la magia, se lo dicessi, lo svolgerei allo stesso tempo.-
Era una mezza verità. Era vero che se lo pronunciava lo svolgeva ma doveva dire la formula per svolgerlo. Non voleva che sapessero di che incantesimo si trattasse.Feci una pausa per poter riprendere fiato -Fidatevi di me, so quel che faccio.
La stessa voce di prima, a me sconosciuta, disse -Occhi Rossi di possessione, solo metà di uno è oro. Perchè dovremmo fidarci? Magari in questo momento è Lilith che sta parlando attraverso di te- non aveva tutti i torti. Come dice il detto, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
-Hai ragione, non avete ragione di fidarvi di me. Comunque se i miei occhi diventassero completamente rossi vuol dire che sono posseduta ma finché c'è una parte dorata sono io. La maggior parte di essi è rossa perchè sto cercando di combattere contro il controllo di Lilith su di me, solo che sono già debole perchè mi ha indebolito e sta per avere la meglio. Non so neanche come ho fatto a resistere tutto questo tempo di fila. So solo che ho un' incredibile paura di ciò che Lilith potrebbe farmi fare, dati i miei poteri.- Realizzò che sapeva di giustificazione era meglio se il discorso si chiudesse lì. Mentre dicevo ciò guardavo James che guardava me serio e intuì che pensava "Non fare cavolate"
Il silenzio era calato nella sala. Tutti andarono verso l'ingresso. Era enorme e perciò si fermarono a qualche metro di distanza da Sophie. A una decina di metri da lei c'era il portone. Fece qualche passo avanti, doveva farsi coraggio. Altri passi. Otto metri, la porta si spalanca. Entrò Lilith e fuori, alle sue spalle, si intravedevano i suoi demoni.
-Bene, bene, bene. Ti vuoi unire a me spontaneamente?- Disse la regina degli inferi, con un ampio ghigno disegnato in viso, era sempre molto sicura di se.
-Non è mia intenzione. Non succederà- anche io lo ero altrettanto, sicura di me.
-Un po' brusca eh? Avresti bisogno di una bella lezione. Sono superiore a te. Non so quanto ti convenga starmi contro. Ti posso distruggere.
-Provaci- la istigai. Da dove veniva quel l'arroganza, quella sicurezza e quel coraggio?
-Anche provocante?! Oh no, non ti distruggerò nel senso di ucciderti. Cioè ti ucciderò psicologicamente, tramite le persone che ami- il ghigno si allargò ancor di più.
Lilith pensò "Sappiamo entrambe che parlo specialmente per mister occhi verdi", evidentemente sapeva che Sophie poteva sentire i suoi pensieri.
-No, non... io...- arroganza, sicurezza e coraggio? Adesso non si vedevano nemmeno con il binocolo. Tutto era sparito. Ero spaventata.
-Adesso, ti ribadisco che ti posso distruggere, tu cosa hai intenzione di rispondermi?- mi disse lilith con superiorità.
-Non ti devi azzardare- mi tremava la voce. Cercavo di fare tanto la dura ma aveva capito il mio punto debole: James.
-Risposta sbagliata.
Altri pensieri di Lilith rimbombavano nella mia testa "Fino ad ora non ho fatto tanto leva con il possederti. Da adesso in avanti controllerò ogni tuo passo e mossa. Bye bye Sophie Hall."
Un unico pensiero, supplicante "No, non..." non riuscì neanche a finire di pensare che sentì l'oscurità invadermi.
Non mi controllavo più, non ero nemmeno più io, ero una persona completamente diversa.
Lilith tramite le mente le ordinò di lanciarle contro tutta la magia che aveva.
Lo feci e all'istante, persi i sensi
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The Hidden Angel
Fantasy"The Hidden Angel" è la storia di una ragazza, Sophie Hall, che scopre di avere delle discendenze angeliche e persino magiche. Dopo uno strano incontro avvenuto con un ragazzo all'interno di un bar, Sophie intraprenderà una caotica avventura con dei...