Mi allontanai dalla coppia per poi dirigermi verso al porticato sottostante di un palazzo.
Trovai Max davanti ad uno dei portoni e qualcuno si avvicinò alle nostre spalle.
-Vi serve una mano?- udiamo la voce di Marmell dietro di noi. Ci girammo e notammo che di fianco a lei c'era un portale viola aperto. Ci fece segno di entrare e aveva ragione. Non riusciremmo mai ad andare su quel tetto senza uno di essi.
Entrammo dentro. Prima io, poi Max e infine Marmell per ultima.
Mi ritrovai catapultato sul cornicione e per poco non rischiai di cadere. Recuperai l'equilibrio e mi guardai intorno. Sophie era ad una decina di metri da me che guardava giù, non mi aveva ancora notato. Mi sembrava che avesse gli occhi rossi ma non ne ero completamente sicuro: era troppo buio. Mi avvicinai in silenzio cercando di capire cosa pensasse di fare.
-Sophie- la chiamai e lei si girò di scatto con gli occhi spalancati. Erano rossi, ora ne avevo la certezza.
Max e Marmell che fino a quel momento non avevo notato si avvicinarono a noi. Max aveva una sciabola angelica in mano e la puntava contro Sophie. Marmell aveva le mani avvolte dalla magia viola. Osservando lei e la ragazza spaventata che era davanti a me avevo capito che la magia di ogni strega era diversa dalle altre. Ognuno aveva un colore preciso: viola per Marmell e oro per Sophie. Avevo sentito dire che il colore cambiava in base alla potenza della strega e c'era una certa classifica. L'oro non rientrava tra questi colori. L'oro indicava gli angeli e gli arcangeli. Sophie, con la sua unicità e le sue strane discendenze aveva questo colore unico.
-Alza le mani bene in vista!- urlò Max sopra alla musica ad alto volume per farsi sentire. Sophie lo fece e per poi mi guardarmi fisso negli occhi e con un tono supplichevole dire -James.
Aveva gli occhi pieni di lacrime e sembrava occupata in una battaglia interiore. Un spicchio del suo occhio sinistro diventò dorato all'improvviso ma solo per una manciata di secondi. Quegli occhi tanto sofferenti appartenenti ad una macchina da guerra. Lei era molto più forte di chiunque altro e come faccio a saperlo? Non è dei suoi poteri che sto parlando ma del suo carattere. Non c'era giorno in cui non abbia un sorriso stampato su quel bellissimo viso.
Nonostante tutto quel che aveva sofferto: rimanere orfana, dover allontanare all'improvviso tutti i suoi amici e colui che l'aveva cresciuta, scoprire l'esistenza di un mondo che nemmeno immaginava, il mondo lucente. Era una testa calda e non si faceva mai mettere i piedi in testa da nessuno e se ci provavi ti spezzava le gambe. Si arrabbiava in fretta, infatti, ma con la stessa velocità tornava a sorridere perché era soddisfatta di ciò che aveva fatto e orgogliosa di se stessa. Quegli occhi per la quale avevo perso la testa in questo momento così lontani, spenti, profanati.
-Resta immobile!- la intimò Max e io dovetti resistere alla tentazione di dargli un pugno per trattare in questo modo la mia ragazza ma sapevo che non era davvero lei. Ma lei era lì, da qualche parte, magari nel punto più profondo e nascosto ma lei c'era. Ne ero certo.
-Credete davvero di potermi trattenere?- urlò Sophie con voce orgogliosa. Le si disegnò un ghigno. Prima era tanto sicura di sé e orgogliosa, figuriamoci adesso!
Rimase ferma per una manciata di secondi per poi abbassare le mani nonostante le fosse stato detto di rimanere ferma. Aprì un portale e non avevamo la più pallida idea del dove potesse condurre.
-Non potete battermi! Sono inarrestabile!- urlò e dopo fece una risata amara. Detto questo entrò nel portale e Marmell non fece in tempo a fermarla.
Dopo due secondi notiamo un portale aprirsi in aria a circa quaranta metri di altezza. È stata una questione di una frazione di secondo. Sophie uscì dal portale rimanendo nel vuoto per circa tre secondi, il tempo di far espandere il fuoco sulla folla. Subito dopo aprì un altro portale e si teletrasportò all'inizio di via Roma osservando soddisfatta la sua opera appena compiuta.
Fra i normali sta crescendo il caos. Tutti scappano cercando di mettersi in salvo mentre altre persone sono già state divorate dalle fiamme. Che cosa ne sarà degli amici di Sophie? Forse non lo saprò mai ma in questo momento l'unica cosa importante è fermare la mia ragazza.
Con l'aiuto di Marmell entrammo in un portale e ci ritrovammo vicino a Sophie. Rimanemmo a circa venti metri di distanza da lei. Con la magia Marmell le fece perdere i sensi. Subito accorsi per prenderla. Per sicurezza le mettemmo un paio di manette apposta per gli stregoni che bloccavano la magia. Insieme, io portando in braccio questa ragazza in questo momento così malvagia, ci avviammo verso l'instituto.
Non riuscivo a credere a cosa aveva appena fatto, a cosa Lilith l'aveva costretta a fare. Naturalmente la regina degli inferi odiava i normali e voleva farne fuori un bel numero ma perché sporcarsi le mani quando hai a disposizione una strega molto potente al tuo servizio?
Non riuscivo a farmi capace del fatto che avesse preso proprio Sophie, un'anima così buona. Si nota lontano un miglio che non farebbe male ad una mosca.
Ma è costretta e io questo non lo accetto.
Lilith dovrà vedersela con tutti i lightfighter di questo mondo adesso.
La ucciderò, fosse l'ultima cosa che faccio.
Sophie è troppo importante.

STAI LEGGENDO
The Hidden Angel
Fantasy"The Hidden Angel" è la storia di una ragazza, Sophie Hall, che scopre di avere delle discendenze angeliche e persino magiche. Dopo uno strano incontro avvenuto con un ragazzo all'interno di un bar, Sophie intraprenderà una caotica avventura con dei...