Capitolo 12

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Quando mi svegliai, il giorno seguente, erano le 9 passate, erano tutti in piedi, ad eccezione di Rydel ed Ellington che erano ancora abbracciati. Mi diressi al bagno, dove mi sciacquai la faccia e poi scesi di sotto, dove incrociai Ross. Era in boxer. Imbarazzo di nuovo. Decisi però di ignorare il suo “stato” (con molta, molta fatica) e lo salutai. Lui ricambiò il saluto, con l’aggiunta di un bacio sulla guancia. “Cavolo” pensai, mentre lo fissavo, totalmente persa. In cucina c’erano anche gli altri (sempre in boxer). Riker era seduto a tavola, che era tutta apparecchiata, e Rocky era ai fornelli a preparare pancakes. <Buongiorno!!> mi gridarono in coro. <Buongiorno hahaha!!! Oggi usciamo un po’?>. <Si dai!!> esclamò Riker. Ross ancora addormentato sorrise ed annuì. <Rocky tu?> <Beh io resto qua, ho un po’ di mal di testa> disse; Io lo guardai in modo comprensivo e poi continuai: <Ok!!! Ora … chi li va a chiamare i due innamorati al piano di sopra? Hahah>. A queste parole Ross e Rocky risero, mentre Riker mi ignorò, come se non avesse sentito. Andai a prepararmi e vidi un dolcissimo Ellington, seduto su un bordo del letto, che guardava Rydel dormire. Era dolcissimo, inizialmente non volevo interrompere quella scena, ma poi entrai, era pur sempre camera mia no? Quando varcai la soglia Ell si alzò di scatto, ma io gli dissi di ignorarmi ed entrai nella cabina armadio per vestirmi. Indossai una maglia larga a fiori, degli shorts e un paio di infradito. Uscendo dalla cabina vidi Rocky steso sul mio letto, con il cellulare, e Rydel che parlava con Ellington appena sveglia. Salutai tutti e scesi da Riker e Ross che mi aspettavano. Una volta fuori andammo in vari negozi e facemmo la spesa per il pranzo. Al centro incontrammo Cloe che ovviamente si gettò su Riker. <Ci siamo anche noi eh!!! Hahah> le dissi. Lei rise, era diventata di un colore assurdo così per non farla sentire ancora di più in difficoltà dissi: <Ti unisci a noi per pranzo?> <CERTO!!!> esclamò facendoci sobbalzare. Era ovvio, probabilmente non aspettava altro. Non per me però. Per Riker, solo per lui. Feci finta di niente e per ora di pranzo tornammo a casa. I miei sarebbero tornati più tardi, quindi preparammo tutto noi. Durante il pranzo guardavo Rocky, era strano, diverso. “Forse sta così per il mal di testa” pensai. Nel pomeriggio decidemmo di guardare un film. <Ora arrivo, vado a chiedere a Rocky se vuole unirsi a noi> dissi e poi guardando Riker, mi venne da ridere: Cloe gli stava stritolando il braccio e lo guardava innamorata, mentre lui guardava me, disperato. Quando salii, cercai Rocky, ma in camera non c’era. Ad un tratto mi sentii afferrare il braccio e gridai per lo spavento. Era Rocky. Appena entrai in bagno chiuse la porta e cominciò a parlare: <Ho bisogno di chiederti una cosa. Se tu avessi visto una cosa, che però non avresti dovuto vedere, la racconteresti a tuo fratello, anche se potrebbe arrabbiarsi molto?> mi disse questo tutto d’un fiato ed io gli risposi: <Rocky!! Rocky calmati ora!!! Ok? Rilassati e dimmi che cosa è successo>. Lui non riusciva a calmarsi, mi stavo seriamente preoccupando. <Uum … Beh vedi … oggi … Rydel … Ratliff … Beh …> <Rocky!> gridai. <Si sono baciati ecco!!!> mi disse. <Che? Cosa? Come? Quando?> ero incredula, ma proseguii: <Scemo, tu mi hai fatto preoccupare per questo!? E’ una cosa bellissima!!!>. Lo guardai e poi ripensai alle sue parole: … fratello … stare male … Era per questo che si sentiva così. <A chi è che da fastidio?> lui mi guardò e poi continuò, un po’ più calmo: <A Riker. Prometti di non parlarne con nessuno ti prego.>. Promisi e lo lasciai continuare: <Vedi lui, verso Rydel, è iperprotettivo, ma non è solo questo. Sai, io ho paura per la band. Penso che se lei si mettesse con Ell e poi lui la facesse soffrire, Riker sarebbe anche capace di sciogliere il gruppo, per la rabbia.>. Io ero senza parole e quando mi ripresi gli dissi: <Ascolta io parlerò con Rydel, tu parla con Ratliff ok? Stai tranquillo andrà tutto bene, ma giurami che non mi farai più prendere spaventi simili ok? Ok. Vieni di sotto a vedere un film?>. Annuì così scendemmo. Guardammo film tutto il pomeriggio, di tutti i generi e, senza che ce ne accorgessimo, passò un’altra giornata.

My Life With Five Guys (R5)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora