Capitolo 21

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Il giorno seguente decidemmo di andare a fare shopping tutti insieme al centro commerciale. Sarebbero venute anche le mie amiche. Mancavano due giorni all’inizio della scuola e dovevo fare le ultime commissioni. Prendemmo l’auto, Rocky alla guida. Una volta arrivati al centro commerciale ci guardammo intorno. Ad un tratto vidi una cosa che non avrei dovuto vedere. Lisa stava baciando un ragazzo. Perché non mi aveva detto nulla? Era pur sempre una delle mie migliori amiche. Restammo tutti a bocca aperta, tranne Rocky. Lui si era già girato ed era tornato in macchina. Stava per mettere in moto quando io corsi verso l’auto ed entrai prima che potesse partire. <Mi piaceva troppo. Dovevo accorgermi prima che non avrei avuto chances>. Io rimasi in silenzio a guardarlo finchè non vidi una lacrima scendere sul suo volto. Stavo male per lui e non appena guardai i ragazzi vidi che parlavano con Lisa, probabilmente le stavano spiegando la situazione. <Dai Rocky non fare così… sei un bel ragazzo, sei simpatico e il mondo è pieno di ragazze che vorrebbero stare con te!!! …ti prego non piangere… sei uno dei miei migliori amici, sto male anche io se stai così… >. Uscì dall’auto senza dirmi nulla, io lo imitai. Lui, fuori dalla macchina, mi sorrideva con gli occhi lucidi e le braccia aperte. Io andai ad abbracciarlo e lui mi sussurrò: <Tu non sei la mia migliore amica. Tu sei mia sorella. Ti voglio bene>. Io lo strinsi più forte e appena mi lasciò, notammo che lei era rientrata nell’auto della sua nuova fiamma e insieme erano ripartiti. Andammo dagli altri che domandarono a Rocky come stava. Ad un tratto arrivò Cloe. Ci salutò e poi chiese dove fosse Lisa. Io cercai di cambiare discorso: <…Ragazzi lo sapete che è uscito un nuovo modello di Converse?>. Facemmo shopping tutto il pomeriggio e a Rocky sembrava che fosse passata un po’. Quando tornammo a casa era ora di cena  ed essendo sabato andammo da mia nonna. C’era tutta la mia famiglia e appena entrammo i miei parenti ci salutarono. Appena ci sedemmo tutti a tavola notai che mancavano solo mia zia e mia cugina. Quando arrivarono salutarono tutti e notai che lei e Rocky rimasero imbambolati l’uno negli occhi dell’altra. Io sorrisi a Rydel che ricambiò; quando lui ci vide mi diede una gomitata. Dopo cena mia nonna ci chiese di cantare una canzone e dato che avevamo una chitarra che era di mio zio cominciammo a suonare ‘I want you bad’. Prima di uscire, mentre andavo a prendere la giacca, notai Rocky e mia cugina, della sua stessa età, che si scambiavano il numero di cellulare. Ero davvero felice per lui. Una volta a casa mi preparai per andare a letto, nel quale c’era già Ross che mi aspettava. Era a petto nudo. <Ehi come stai?> mi disse. <Bene> dissi mettendomi sotto le coperte <a parte… bhe l’inizio della scuola e del vostro tour..> lui mi guardò in modo interrogativo ed io continuai: <No aspetta non fraintendermi. Sono felicissima per voi, ma… partirete e mi mancherete da morire> abbassai lo sguardo e, per evitare di piangere, mi stesi rivolta dal lato opposto allo sguardo di Ross. Ad un tratto una sensazione bellissima. Lui mi abbracciò da dietro stringendomi forte a sé e sulla mia schiena un brivido. Mi diede un bacio sul collo e poi mi disse: <Stai tranquilla. Andrà tutto bene. Io non ti lascio>. <Ti amo> dissi io sorridendo. <Anche io bellissima>. Subito dopo ci addormentammo, in quella posizione. Mi sentivo sicura tra le sue braccia, ma l’idea dell’inizio del tour mi faceva paura perché sapevo che tutto sarebbe finito.

My Life With Five Guys (R5)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora