Dopo pranzo tornammo a casa. Io dovevo cambiarmi perché la giornata con lui non era finita. Misi un paio di jeans al ginocchio, una maglia a maniche corte con il logo dell’Hard Rock Cafè e le mie adorate converse nere. Quando fui pronta scesi al piano inferiore, presi la giacca di pelle e vidi una scena alquanto strana. Ross e Rydel seduti sulle poltrone in salotto con aria sconvolta che guardavano Rocky che correva su e giù per la stanza canticchiando. Appena mi videro Rocky disse: <Tua cugina mi ha chiesto di uscire!!!!> <Rocky sono felicissima!!! Quando uscite?> <Stasera a cena!!!>. <Ehi Jen, sai che Ratliff e Riker hanno fatto pace?> disse Delly all’improvviso con un sorriso a trentadue denti <Ora sono in spiaggia a godersi le ultime giornate di mare>. <Tutte buone notizie allora!!! Noi usciamo, divertitevi!!!> detto questo io e Ross uscimmo e lui mi disse: <Allora stavo pensando, potremmo andare…> io lo interruppi subito: <No no no, ora ti porto io in un posto>. Lo presi per mano e dopo aver camminato un po’ arrivammo al molo della mia città. <Certo, non è bello come il posto di stamattina, ma è qui che vengo quando voglio stare da sola… questo posto ha una tranquillità incredibile>. Io sorrisi poi lui disse: <Questo posto è bellissimo e poi ci sei tu con me… sarebbe bello comunque>. Cominciammo a camminare e dopo un po’ salimmo su uno scoglio. Io guardai il mare e poi chiusi gli occhi. D’un tratto mi accorsi che lui mi stava baciando, sentii le sue labbra sulle mie ed ebbi la stessa sensazione di quando mi baciò la prima volta. Sentivo che mi amava, che provava ciò che provavo io per lui. Restammo lì, tra un bacio e l’altro, fino al tramonto. Quando il cielo divenne di un colore meraviglioso, tra l’arancione e il rosso, mi tolsi la mia collana preferita, quella che indossavo sempre, a forma di piccola stella e gliela diedi, poi dissi: <Tienila tu almeno, quando sarai in giro per il mondo, sarà come se una parte di me ti sia accanto… sono fiera di te>. Lui mi lasciò un dolcissimo bacio sulla guancia dicendomi ‘ti amo’ e poi ci incamminammo verso casa. <Stasera dove vuoi cenare?> <Pizza e cinema?> chiesi io. <Andata!> rispose deciso lui. Una volta al cinema scegliemmo un film d’azione. Circa a metà film la mia testa era appoggiata sulla spalla di Ross e il suo braccio mi avvolgeva. Tornammo a casa a mezzanotte circa. <Ross!! Fermo, fermo guarda!! > gli sussurrai io sorridendo. Rocky e mia cugina si baciavano molto, molto appassionatamente. Dopo un po’ che “andavano avanti” noi decidemmo di entrare. <Hm hm!!!> disse Ross <Ci dispiace interrompervi, ma noi dovremmo salire> dissi io cercando di restare seria. Loro si spostarono dall’uscio, viola dall’imbarazzo e appena si chiuse la porta io e Ross cominciammo a ridere. Il portone poi si spalancò ed entrò un Rocky stracotto con stampi di rossetto sulla bocca. <Che avete da guardare?>. <Fratello hai… hai qualcosa proprio qui…> disse Ross. Scoppiammo a ridere e poi salimmo a casa. Era stata davvero una giornata perfetta, così esausta salii in camera seguita da Ross. Riker dormiva già e Rocky lo raggiunse nella loro stanza. Quando io e Ross salimmo, notai Rydel e Ellington che si baciavano seduti sul mio letto. <scusate…> dissi io, ma invano <pronto!!! Ei ci siete???>. I due si separarono all’istante. <Ci avete spaventati!!> gridò Ellington. Ross li guardò male e Delly disse: <Ok, ok ce ne andiamo!!> <Grazie> dissi facendo l’occhiolino a Ellington. Appena uscirono io mi sedetti sul letto, Ross chiuse la porta e poi venne verso di me. Cominciammo a baciarci stesi sul letto. Sentivo il suo respiro, il suo cuore batteva forte e il mio non era da meno. Il suo profumo mi circondava e lo adoravo. Quando ci fermammo andai a mettermi il pigiama e appena tornai lui si stava spogliando e io lo abbracciai. Quando ci mettemmo a letto dissi <E’ stata una giornata memorabile… non volevo che arrivasse alla fine… ti amo tanto>. Mentre lui mi legava i capelli in una treccia rispose: <sei la cosa più importante che ho insieme alla mia famiglia e alla musica. Sono contenta che tu sia stata bene.>. <Non voglio che tu parta… non sarò più completa senza di te in questi mesi…>. Lui senza dire nulla mi strinse a sé. Ad un certo punto sentii una lacrima cadere sulla mia spalla. Stava piangendo. <Ei… come mai piangi ora?> <Sono giorni che trattengo le lacrime, volevo che la settimana fosse perfetta e sono riuscito a contenermi, ma ora…> chiuse gli occhi dai quali continuavano a scorrere altre lacrime. Si appoggiò al muro dietro al letto ed io gli diedi un bacio sulla guancia e sentii il sapore salato delle sue lacrime che asciugai subito dopo. <Ascolta lo avete detto voi: supereremo anche questo… fra tre mesi ci rivedremo…>.
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My Life With Five Guys (R5)
FanfictionQuesta è la storia di Jennifer, 15 anni, una vita tranquilla e semplice, che viene ad un tratto stravolta da una notizia apparentemente orribile, che cambierà la sua vita...