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Han Lin ha sempre pensato che lei e Miyeon fossero legate dal Destino. Consideravano la loro amicizia qualcosa di sacro. Lin è sempre stata al fianco di Miyeon e viceversa. Il suo mondo viene rapidamente messo a soqquadro qua...
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Dolore, era quello che provavo guardandoti.
— Seo Miyeon
«Ho notato il tuo sguardo Min Yoongi» Mi appoggiai allo stipite della porta, aspettando che il pianista si voltasse nella mia direzione, con tutto il mio cuore aspettavo con frenetico desiderio il momento in cui avrebbe posato le sue iridi feline sul mio volto. Volevo verificare la veridicità della mia ipotesi. Ero però certa di avere ragione poiché aveva smesso di suonare il piano, segno che non aveva ignorato le mie parole. Provavo pena per lui, ma allo stesso tempo comprendeva la sua solitudine come nessun altro sarebbe stato in grado di fare. Era una dannazione la nostra, una maledizione che ci aveva colpito nel profondo dell'anima, dopo aver incontrato i nostri compagni di destino. Yoongi era introverso, ombroso e sempre pronto ad aggredire gli altri dall'alto del suo piedistallo. Eravamo simili, solo che lui era libero e per questo provavo un'invidia sconsiderata nei suoi confronti.
«Sei davvero brava a leggere le persone Han» Feci un passo avanti, vedendo che si era girato verso di me. Un sorriso sprezzante era presente sul suo volto, sebbene fossi consapevole che la sua attenzione fosse rivolta al mio volto, ai miei occhi vuoti e privi di qualsiasi emozione. La mia forza vitale era lontana da me, perché io stessa avevo deciso di distaccarmi momentaneamente da lei. Ero rimasta ferita, sebbene l'avessi perdonata, avevo bisogno di tempo per ricucire quelle piaghe. Non avevo idea di quanti minuti servivano, la lontananza era dolorosa, soprattutto quando sapevo che era nelle braccia di Kim Taehyung.
«Sei diversa, e non parlo del taglio di capelli» Sospirai, non appena fui davanti a lui, posai le mie mani ai lati del suo volto. Tastai la sua pelle morbida, bianca quanto la mia, feci poi scivolare l'indice sulle sue labbra rosee. «Una persona mi ha disintegrato il cuore, penso che tu conosca la sensazione» Mormorai, I miei occhi osservavano rapiti il modo in cui le sue labbra lambivano l'epidermide del mio dito, Yoongi afferrò il mio polso e mi spinse sopra le sue gambe, a causa del movimento improvviso cercai un sostegno sulla tastiera del pianoforte. Alcune note accompagnarono il nostro atroce e dilaniante scambio di sguardi. Entrambi sapevamo che non era giusto quello che stavamo per fare, tuttavia le nostre anime sole provavano la stessa fame di calore.
Le sue labbra si posarono sulle mie. Il primo bacio che ogni ragazza aspirava a dare al suo innamorato, io l'avevo donato ad un ragazzo di cui si sapevo poco e nulla. Ma sinceramente non me ne poteva importare nulla, la mia sola nascita andava contro le leggi della normalità, perciò aggrapparmi a Min Yoongi mentre la sua lingua giocava con la mia fu pressoché naturale. Le cose dovevano andare così. Era così carnale la sensazione della sua lingua all'interno della mia bocca, che mi fece sussultare appena. Presa dalla curiosità morsicai il labbro inferiore di Yoongi prima di riprendere fiato. Il genio della musica non si aspettò quella mia mossa, infatti spese qualche secondo a fissare il mio volto, probabilmente rosso.