𝘚𝘵𝘢𝘤𝘤𝘢𝘵𝘰

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L'unica stella che vedo sei tu— Park Jimin

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L'unica stella che vedo sei tu
Park Jimin





La musica rendeva assordante lo scalpitare della mia anima. Non capivo nemmeno perché avesse accettato di partecipare alla festa di compleanno di Suji dato che odiavo con tutta me stessa il suo comportamento. Guardai i lunghi capelli di Miyeon ondeggiare a ritmo di quella musica, nella piscina vi erano persone urlanti e due fidanzati che si andavano ad effusioni passionali. Mi sembrava di trovarmi in un altro mondo dove il piacere ed il proibito erano legittimi, avrei dovuto sentirmi euforica dinanzi a questa consapevolezza, invece il mio stato d'animo era placido. I miei occhi erano fermi su Miyeon, sebbene fossi lontano da lei non avevo mai perso di vista la sua maglietta rossa con degli strass. Aveva bevuto ben due shot di vodka alla pesca, sotto il mio sguardo pieno di giudizio per via del suo atteggiamento del tutto sconsiderato. Mi aveva riso in faccia quando le avevo detto di darsi una regolata poiché lo reggeva davvero male l'alcool. La sua reazione mi aveva ferito, anche se non avevo dato segni di cedimento. 

«Perché non balli?» Mi domandò una ragazza occidentale, forse una studentessa universitaria amica del fratello maggiore di Suji. Perché vi erano così tante persone in grado di prendere la vita con superficialità? Ero davvero l'unica che dava peso all'alcool ingerito dalla propria amica? La bionda scoppiò a ridere quando notò che non avevo intenzione di rivolgerle parola. I suoi occhi rossi furono la prova tangibile che avesse fumato un po' di erba. 

«Dovresti bere principessa!» Mise tra le mie mani una bottiglia di bourbon per poi buttarsi bella piscina, ridendo istericamente. Il mio sguardo si spostò su Miyeon, la quale era troppo presa a baciare un perfetto sconosciuto che dare un briciolo di attenzione alla sottoscritta. Il liquido focoso bruciò le mie volontà, una sete di cure e attenzioni venne momentaneamente messa a tacere da quella sostanza che avevo ingerito con poca prudenza. Mi sedetti su una poltrona mentre il mondo attorno a me continuava a girare, le persone schiamazzavano da ogni parte, Suji baciava con trasporto un ragazzo più grande, Miyeon era scomparsa dalla mia vista, due ragazzi fumavano erba mentre uno ingeriva una pasticca. Io bevevo. Nulla pareva avere senso logica. 

Perché? Perché tutto stava iniziando ad avere sempre meno senso nella mia vita? Mi era stato imposto un fidanzamento a scopi commerciali, la mia compagna di vita era sempre più distante, mentre io ero diventata dipendente dalle carezze di Min Yoongi ed al mio collo vi era un guinzaglio, messo in modo accurato da Jeon Jeongguk. Quale mondo mai era questo? Odiavo profondamente me stessa, la mia mancanza di determinazione ed il fatto che ogni cosa pareva sfuggire al mio controllo. Quando aveva iniziato ad accadere tutto questo? Guardai il soffitto mentre i miei occhi si ricoprivano di uno strato d'acqua. Delle bombe avevano devastato la piattezza della mia vita, io cosa mai avrei potuto fare? Una sola persona non poteva ricostruire ogni singola cosa. Un tocco gentile sulla spalla mi fece tornare alla realtà, pur avendo la certezza di non aver mai tentato una fuga da questa. Il volto della persona che si era seduta al mio fianco mi apparve inizialmente sfocato, mi leccai le labbra rese arse dal mio profondo desiderio di estinguermi. Jeon Jeongguk. 

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⏰ Ultimo aggiornamento: Mar 08, 2020 ⏰

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