Capitolo 1

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Ciao amici, mi presento sono Mitsuki Hilly ho 19 anni e vivo a Tokyo in Giappone.
Sono una studentessa dell' university college Stanford, molto conosciuto, frequentato da 2.000 studenti.
Studio Psicologia, un percorso molto difficile ma molto utile.

La psicologia è la scienza che studia la psiche ossia i processi psicologici, sia consci che inconsci, attraverso i quali un soggetto costruisce le proprie risposte comportamentali.
Ritracciandone l'etimologia, la psicologia potrebbe poi ancora essere definita come la scienza che studia la ψυχη, ossia il soffio, il respiro vitale, per i greci l'anima, il principio per cui si ha vita e respiro.

Domani inizierò il mio primo giorno all'istituto dell'University College Stanford.
È il mio primo anno.
Restate con me fino alla fine di questo percorso, durerà 5 anni.

Salgo le scale arrivo davanti alla mia camera per andare a dormire mentre sento dei rumori strani, qualcosa non va.
Apro la porta di scatto e mi precipito dentro.

C'è mio fratello "Erwin" sdraiato sul letto, mi accorgo che piange disperatamente, mentre continua a tirare pugni sul materasso.

Lo guardo disperata perché non è la prima volta che capita.
Dovete sapere che Erwin è psicopatico, anche per questo motivo sto studiando psicologia, almeno posso aiutarlo, comprenderlo di più e stargli vicino.
Parecchie volte è difficile parlargli perché mi respinge via, sta sempre nella sua camera da solo, mentre ascolta la musica e naviga nei suoi pensieri.

Ha questo disturbo da 5 anni, non prova empatia e senso di colpa.
Erwin mostra difficoltà nel processare le informazioni emozionali e nel rispondere empaticamente agli altri.
È impossibile discutere con lui vuole avere sempre ragione, spesso a reazioni aggressive e colleriche.

Penso che sia meglio parlargli.

«Erwin come mai piangi? Cos'è successo? Posso aiutarti?»

Mi guarda con due occhi molto arrossati perso nel vuoto.
Dopo 10 minuti inizia a aggredirmi dicendo parole senza un filo di logica.

«Mitsuki tu mi hai sempre tradito, non mi dai mai ragione, hai ferito il mio cuore con i tuoi discorsi, vattene non voglio più vederti.»

«Erwin cosa stai dicendo ti ho sempre aiutato, sei tu che non capisci che sto cercando di aiutarti ma non vuoi farti aiutare»

Scioccata e ferita, mi sdraio sul mio letto e inizio a leggere un libro dei manga che si intitola
"Le anime più conosciute"

Mentre continuo a leggere penso che per
sdrammatizzare un pó la situazione gli devo chiedere di venire con me, in cucina mentre gli preparo una cioccolata calda.

Mi alzo dal letto, mi avvicino lentamente e inizio a parlare.

«Erwin»

«Cosa vuoi Mitsuki, ti ho detto che te ne devi andare»

«Non me ne vado, non posso lasciarti in questa condizione.»

«Allora stai zitta e non parlarmi.»

Per interrompere questo fastidioso silenzio intervengo.

«Dai Erwin andiamo giù in cucina ti faccio una tazza di cioccolata calda.»

Mi guarda, respira profondamente e dopo 15 minuti finalmente si alza dal letto.

Scendiamo in cucina, mentre lui è perso nel vuoto, come sempre guardando in giro con uno sguardo deprimente e molto angosciato.

«Dai Erwin siediti» gli sposto la sedia per farlo sedere.
Erwin non si siede, continua a restare in piedi con lo sguardo perso.

«Erwin siediti per favore, è quasi pronta la cioccolata»

«Mitsuki stai zitta, mi siedo quando voglio.»

Lo guardo disperata e annuisco, sto zitta altrimenti diventa aggressivo e inizia ad urlarmi in faccia.

Finalmente dopo 10 minuti decide di sedersi, mentre io bevo la cioccolata.
Si alza di scatto e se ne va.

«Erwin dove vai, ti ho preparato la cioccolata e te ne vai.»

Corre su per le scale, dirigendosi in camera.
Spalanca la porta energicamente e si fionda nel suo letto.

Lo consolo, ma niente da fare continua con il suo atteggiamento inadeguato.

Decido di andare a dormire, perché domani mi devo svegliare presto, sarà il mio primo giorno al college Stanford.

Sono le 06:30 del mattino quando inizia a suonare la sveglia.
Mio fratello Erwin, infastidito dalla suoneria  che proveniva dal mio telefono, inizia ad urlare

«Mitsuki che cavolo di suoneria oscena metti, ti sembra il caso alle 06:30 del mattino, svegliarmi in questo modo.»

«Erwin fatti i fatti tuoi, non è una suoneria oscena è la mia canzone preferita» ossia
"Come As You Are" di Nirvana.

Rispondo infastidita.

Dopo 10 minuti che sto nel letto, decido di alzarmi.
Altrimenti rischio di perdere il pullman.

Scendo in cucina e ci sono i miei genitori seduti a tavola che mi stanno aspettando per fare colazione.

Mio papà "Lucas" e mia mamma "Glory"

«Ohayo (buongiorno) papà, Ohayo mamma»

«Ohayo Mitsuki» dice mio papà Lucas

«Dai siediti ti ho preparato la torta al cioccolato bianco, per far colazione» dice mia mamma Glory.

«Arigatou gozaimasu (grazie mille) mamma, ti adoro.»

Finisco di fare colazione e salgo in camera
per prepararmi.
Sono le 07:30, esco di casa per andare a prendere il pullman.

«konnichiwa (ciao) mamma, konnichiwa papà io vado»

«Konnichiwa Mitsuki, ti auguriamo un buon inizio»

«Fai la brava Mitsuki.» dice mio papà Lucas.

«Certo papà, come sempre alla fine ahaha»

🌹🌹🌹

Spero che vi sia piaciuto il primo capitolo.
Nel prossimo capitolo vi racconterò come andrà a finire all'university college Stanford.

Compariranno anche altri personaggi!
E nuove parole in Giapponese!
Se siete curiosi, restate con me!

Grazie per leggere: "Mitsuki//alla ricerca della felicità".

Pubblicherò una volta alla settimana.

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