"Buongiorno piccola mia." Mi svegliai da una voce maschile, calda e roca. Era Lou, ma come ci era finito nel mio letto? E perché non ricordavo nulla della sera precedente? Gli risposi con un semplice suono gutturale proveniente dalla mia gola, non ero in condizioni tali da esporre una frase di senso logico. Le risposte mi furono date senza esprimere domande.
"Vale, ieri sera, mentre parlavo al telefono nel giardino, hai proposto ai ragazzi il gioco della bottiglia, quindi un bicchiere tira l'altro, ti ho ritrovata stesa sul divano che farfugliavi cose che solo Dio sa. Così non potevo lasciarti in quelle condizione e sono rimasto a dormire con te, chissà cosa sarebbe successo se io non fossi rimasto!" disse Lou con un tono preoccupato ma ironico.
"Mi dispiace Lou, non volevo creare questa situazione, tantomeno non volevo farti fare da baby-sitter alla tua ragazza ubriaca. Mi dispiace, davvero. Non riesco a capire con quale coraggio ho bevuto… scusami!" risposi io quasi con le lacrime agli occhi. Avevo assunto un comportamento non da me, non avevo mai toccato alcool in vita mia ma mi ritrovavo comunque in questo stato e dovevo anche andare a scuola. - non scherzavo quando dicevo che lui c'era sempre pronto a proteggermi-. Erano le 7:30 del mattino e mi alzai di colpo dal letto per dirigermi verso il bagno. Per fortuna Lou era già in piedi e mi prese in tempo tra le sue braccia prima di perdere l’equilibrio e cadere sul pavimento. La testa mi girava fortissimo e avevo un gran senso di nausea. Non avevo mai vissuto una situazione del genere e mi sentivo davvero uno schifo... Per fortuna i miei ancora non erano tornati poiché i loro amici abitavano distanti da qui, quindi decisero di rimanere a dormire li. Louis, afferrandomi per un braccio, mi accompagnò in bagno per poi aiutarmi a sciacquare il viso. Mi lasciò vestire da sola, infilai degli skinny chiari abbinati ad un maglioncino bordeaux e alle converse bianche, erano le prime cose che mi erano capitate per le mani. Non badai troppo al trucco e ai capelli, mi limitai solo a spazzolarmi la lunga chioma e a raccoglierla in una coda alta non molto ordinata, non mi interessava più di tanto del mio aspetto quella mattina. Lui invece era costretto ad indossare gli stessi abiti della sera precedente, non avendo un cambio. Anche lui si sistemò i capelli con il gel di mio padre e si diede una rinfrescata nella doccia. –quella mattina non avevo forze necessarie neanche per farmi una bella doccia e potermi svegliare al meglio.-
Quella mattina Louis mi aveva preparato la colazione a mia insaputa. Era davvero un fidanzato modello! Mi preparò delle frittelle ripiene di cioccolato accompagnate da un uovo strapazzato e un bel bicchiere di succo fresco. Preparai i libri necessari per quella mattinata di suola, presi anche le chiavi di casa e il telefono con le mie adorate cuffiette.
Ci dirigemmo a scuola con la sua macchina, lui aveva già compiuto i 18 anni mentre io dovevo aspettare ancora un mese abbondante - ma sinceramente mi sentivo ancora una ragazzina e non ero pronta ad assumermi le proprie responsabilità.- Arrivati in classe, mi vennero a salutare tutti i ragazzi, chiedendomi se mi ero ripresa dalla sera precedente. Vidi Harry in lontananza, appoggiato al termosifone della classe con un'aria indifferente e con uno sguardo profondo e più intenso del solito perso nel nulla. Indossava i suoi adorati skinny neri che calzavano a pennello le sue lunghe e perfette gambe magre, accompagnati da una felpa grigia caratterizzata solo da una semplice scritta ‘obsession’ e i suoi fidati stivaletti neri di camoscio.
In quel preciso istante nella mia mente comparvero scene confuse della sera precedente, tra cui il film, la telefonata di Louis, il gioco della bottiglia e.... Un momento... Ho baciato... Harry?! Non potevo credere a quello che la mia testa stava ricordando in modo confuso.
Quella mattina Louis ed Harry non si rivolsero una parola e si misero in banchi distanti senza incontrare mai il loro sguardo. Non capivo cosa stava accadendo, ma se ciò che ricordavo era la verità, allora Louis aveva tutti i suoi buoni motivi per non rivolgergli la parola. Ero stata così stupida a fare una cosa del genere e soprattutto a tradire in questo modo il mio ragazzo che non mi aveva mai fatto del male, anzi. Durante la ricreazione decisi di avvicinarmi ad Harry per parlare. Appena si accorse delle mie intensioni distolse lo sguardo perso che fissava il pavimento per incontrare i miei occhi. "Harry, c'è qualcosa che devi dirmi?" dissi io con un tono interrogativo.
"Valerie, tu mi hai baciato. -speravo che fosse tutto un sogno... Anzi, un incubo.- non ricordi nulla? Beh in effetti dopo tutto quello che hai bevuto..." Non sapevo cosa rispondere, avevo tradito Louis e lui aveva deciso di perdonarmi non so con quale coraggio. Appena Louis si accorse della nostra conversazione si avvicinò per afferrarmi prepotentemente da un braccio e dirigermi verso il corridoio. Probabilmente non aveva intenzione di rivelarmi l'accaduto per non farmi sentire troppo in colpa e non farmi pesare la cosa, oppure per non creare troppi problemi nella nostra relazione.
"Ti ha detto tutto vero?"disse lui improvvisamente. - I suoi occhi erano così cupi che quasi mi fecero paura.-
"Si... E non sai quanto mi dispiace! Mi sento davvero in colpa. Se vuoi mettere fine alla nostra relazione hai tutti i motivi per farlo, merito questo ed altro!" risposi io disperatamente.
Mi rispose: "Ciò che è fatto ormai non si può cambiare. Ho deciso di perdonarti perché ti amo troppo quindi per me il caso è chiuso. Mettiamoci una pietra sopra, non posso prendermela con te se mentre mi tradivi non eri neanche lucida.. .e poi si sa… era solo un gioco, so che non potresti mai farmi del male di tua iniziativa e sono certo che mi ami e mi hai sempre amato." Mi fece tranquillizzare all'istante con le sue parole, era sempre molto rassicurante e cercava in ogni modo di far sentire a proprio agio le persone. Era un angelo quel ragazzo e io lo stavo facendo soffrire… non potevo perdonarmi quello che gli avevo fatto. Così mi afferrò il viso tra i suoi palmi caldi e mi guardò dritto negli occhi, le sue iride erano color mare, aveva degli occhi che ti ci potevi specchiare e così innocui e sinceri che sembravano quelli di un bambino. Spinse delicatamente le sue labbra contro le mie per poi trasportarmi in un lento ed esigente bacio pieno di amore. Lo amavo troppo.
***
" Vale, Michael non si fa ancora sentire. Spero che tra noi non sia stato un bacio e via... Mi piace davvero troppo!" - esclamò Cass preoccupata.- "Questa mattina mi è passato davanti nel corridoio ignorandomi completamente." -concluse poi-
"Tranquilla Cass, si sa che i maschi sono tutti così... Stupidi ed infantili. Fidati che anche a lui piaci tanto e si vede anche... Dai solo tempo al tempo e vedrai." Risposi io con assoluta sincerità, le volevo proprio bene e mi faceva piacere farla star meglio anche se le mie parole risultavano un po'scontate. Lei si limitò ad annuire, aveva un’aria triste e preoccupata ma in fondo le piaceva troppo. Ci preparammo insieme quella sera a casa sua e ci vestimmo e truccammo al meglio per una serata tra amiche con Emily e Miley. Io indossai degli skinny neri a vita alta con un maglioncino abbastanza corto da far intuire la vita alta dei jeans mentre lei decise di indossare una felpa firmata ‘Vans’ e degli skinny chiari.
Ci dirigemmo così al cinema con la mamma di Cassie, sempre molto disponibile.
All'ingresso trovammo Miley ma ovviamente non vi era traccia di Emily, conosciuta per i suoi ritardi. - Forse non lo faceva di proposito ma era troppo lenta a prepararsi.- Miley mi disse di aver contattato su facebook Calum- il ragazzo dai tratti orientali- e che finirono per parlare per il resto della giornata anche con videochiamate. Io e Cass eravamo davvero contente per lei anche se Cassie era ancora turbata dal pensiero di Michael che la opprimeva.
***
Quella sera passò in fretta. Eravamo andate a vedere ‘Scrivimi Ancora' e ovviamente ci scappò qualche lacrima, era davvero un bel film pieno di scene emozionanti. Tornammo ognuna a casa propria e appena varcata la soglia di casa mi precipitai per le scale per poi entrare frettolosamente nella mia camera. Mi gettai violentemente sul letto, ero troppo stanca e non mi ero ancora del tutto ripresa dall’episodio della sera precedente. Pensai istintivamente a quel maledetto bacio con il riccio. Ricordai che fu un bacio prepotente e disperato, ricordai anche le sue soffici labbra premute sulle mie e il suo sapore di menta delizioso. Iniziavo a provare qualcosa per Harry... Mi attraeva ogni singolo dettaglio di lui, ma io avevo Lou, e stavo commettendo già troppi sbagli e non potevo lasciarlo andare… ma quei dannati occhi verdi continuavano a torturarmi… quel ragazzo era davvero perfetto.
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Lost in green eyes.|| Harry Styles
Fanfiction> aggiunse Harry con una profonda risata.