Arrivo davanti alla porta di casa mia, apro lo zaino per prendere le chiavi, e le chiavi non ci sono, non riesco a trovarle.
«Cavolo, dove le ho lasciate, magari stamattina prima di andare all'university college Stanford, le ho lasciate in camera mia»
Provo a suonare il campanello, ma nessuno mi risponde.
Oggi è proprio una brutta giornata, non ne va bene una.
Non ho testa, non vedo l'ora di andarmene in camera mia.
Sempre se non c'è mio fratello Erwin, sennò inizierebbe a rompere.
Vabbè dai poverino non è colpa sua come sapete è psicopatico.Per mia sfiga i miei genitori Lucas e Glory, non ci sono a casa, tornano sempre tardi dal lavoro.
Invece Erwim è dal psicologo, come ogni settimana.
E per questo sono contenta perché sta migliorando molto, però bisogna avere molta pazienza, non è facile gestirlo, bisogna seperlo prendere.Alla fine mi tocca aspettare fuori casa, seduta davanti a un albero di ciliegio per 2h.
Voi vi starete chiedendo e per 2h che cavolo hai fatto?
Bhe siccome adoro i manga e le anime, porto con me sempre qualche libro nello zaino, quindi leggevo mentre ascoltavo un pó di musica.Finalmente sento in lontananza la voce dei miei genitori, arrivano davanti casa e mi vedono per terra con il libro aperto.
«Konnichiwa (ciao) Mitsuki, come mai sei fuori casa? Cos'è successo?»
«konnichiwa (ciao) mamma e papà. Sono sbadata oggi, stamattina ho dimenticato le chiavi in camera»
«Vabbè dai, ti servirà di insegnamento, almeno la prossima volta non le dimenticherai più» dice mia mamma Glory
Salgo in camera, mi precipito sul mio letto e mi riposo per una mezz'oretta.
Più tardi devo iniziare a studiare, prima che il professore Kyle mi trova impreparata.Mi sveglio dal sonno, mentre sento cigolare la porta, si apre lentamente e arriva Erwin.
«Konnichiwa (ciao) Erwin»
«Konnichiwa (ciao) Mitsuki, non iniziare a parlare e a stressarmi»
Bhe era scontato che l'avrebbe detto.
«Io non ti stresso, però va bene sto zitta»
e in mente penso che questo giorno sta diventando sempre di più un giorno del cavolo.Ragiono tra me e me, mentre sono triste, amareggiata e scontenta, sento suonare il telefono, guardo la schermata del telefono per vedere chi mi sta chiamando ed è Hana.
Tutta contenta è più solare, rispondo...
«konnichiwa (ciao) Mitsuki, come stai? Mi dispiace per quello che è successo oggi»
«konnichiwa (ciao) Hana, anche a me dispiace, però ormai non posso più tornare indietro. Come in tutte le cose, se prendi una decisione sbagliata, poi ne paghi le conseguenze e vorresti tornare indietro ma purtroppo non si può»
«Hai ragione Mitsuki, ma non ti preoccupare anche a me è capitato di sbagliare. Ma non sono questi i problemi, vedrai che diventerai amica di tutti.»
Dopo 30 minuti finisce la nostra conversazione, spengo il telefono e mi metto a studiare.
Si fa sera e i miei genitori mi chiamano per andare a cenare.
Ceno e mi preparo per andare a dormire, domani sarà un'altra giornata pesante e stressante.Riesco a dormire bene e profondamente anche se faccio un brutto sogno.
Ho sognato di cadere da un albero e di andare a finire all'ospedale.
Tralascio questo sogno e vado a fare colazione, preparo lo zaino e vado all'university college Stanford.
Arrivo alla fermata del pullman prendo il pullman insieme a Hana, arriviamo a scuola ed entriamo nella nostra classe.
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Mitsuki//alla ricerca della felicità
Romance"Mitsuki//alla ricerca della felicità" Perché ho scelto questo titolo? Perché il nome "Mitsuki" significa luce di luna, bella luna, acqua di luna e luce di speranza. La protagonista "Mitsuki Hilly" racconterà la sua vita ambientata principalmente...