Capitolo 11 -Sei la luce del sole in un posto vuoto-

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-Sei la luce del sole in un posto vuoto-  Bastille, Of The Night

Capitolo 11

Il viaggio di ritorno fu uno dei più dolorosi. Sentivo i muscoli di Shane che fremevano ancora dalla rabbia, ma sapevo di non poter fare nulla per alleviare tutto. Rischiavo solamente di combinare un casino. Quando però Shane superò casa mia, mi riscossi dai miei pensieri. "Dove stai andando?" chiesi ancora un po' intontita. "Ti voglio con me stasera." disse distogliendo per un attimo lo sguardo dalla strada. Era arrabbiato per quello che mi aveva fatto quel Caleb? Arrivammo a casa sua ed era enorme. Il giardino comprendeva una quantità infinita di specie di piante. L'entrata era situata dopo un'enorme scalinata, così ci volle un po' di tempo per arrivarci. Shane camminava spedito lasciandomi indietro ad arrancare. Tirò fuori un paio di chiavi dalla tasca e aprì il pesante portone. Sua madre era in cucina che guardava la televisione, così la salutò con un cenno della testa. Sua madre abbassò il capo e chiuse la porta della cucina. Probabilmente era abituata a vedere suo figlio portare delle ragazze a casa. Salimmo altre scale e avevo il fiatone quando arrivai in camera sua. Era una normalissima camera, con un letto, un armadio e una scrivania. Alle pareti erano appese molte foto che ritraevano dei bambini che correvano nei posti più disparati. Shane si tolse la maglia e si mise sotto le coperte, facendomi cenno di venire con lui. Io imbarazzata mi tolsi le scarpe e la giacca, che posai su una sedia e mi accoccolai affianco a lui. Mi sentivo così protetta che chiusi gli occhi. "Non dormire April, apri gli occhi." mi sussurrò in un orecchio stringendomi ancora più forte. "Okay" dissi e spalancai gli occhi. "Ti ho mai detto che hai degli occhi bellissimi?" mi chiese fissando il suo sguardo con il mio. Io abbassai lo sguardo, troppo carico di emozioni per il mio cuore. "Guardami okay?" disse sollevandomi il viso con un dito. Sollevai lo sguardo e lui cominciò ad accarezzarmi il viso con una mano. Appoggiai la testa sul cuscino e lui fece lo stesso. Dio quanto mi sentivo protetta. Mi baciò leggermente la fronte e mi prese la mano da sotto le coperte. "Dimentica quello che è successo sta sera. Dimenticalo per favore. E' tutta colpa mia. Stai tranquilla, dormi adesso." disse tutto d'un fiato e detto questo mi abbracciò e chiuse gli occhi. 

P.O.V. Shane 

Nel mio incubo era tutto buio. Tutto tranne i suoi occhi. Brillavano nel buio come delle fiaccole. Pian piano però vidi che si stavano affievolendo e stavano diventando sempre più chiari e spenti. Io non esistevo, non potevo fare niente. La mia piccola April si stava spegnendo e io non potevo fare nulla, solo guardare. Mi sentivo impotente e vuoto più i suoi occhi si affievolivano. Poi ad un certo punto riuscì a muovere un passo. Poi un altro, sempre più facile del primo. I miei piedi si riuscivano a staccare dal terreno e mi stavo avvicinando agli occhi. L'unica e ultima speranza. Mi sentivo pieno finalmente. Sarei riuscito a salvarla dai demoni che la tormentavano. Mi avvicinavo sempre di più. Ma all'improvviso fu sempre più difficile avanzare. I piedi si incollavano al terreno e gli occhi si allontanavano, verso il nulla, verso l'oblio. Cosa potevo fare? La stavo perdendo nel nulla. Non potevo accettarlo. Con uno sforzo sovrumano riuscii a staccare un piede, ma non era abbastanza. Tirai fuori tutto il coraggio e mossi un'altro passo. Ma era ormai troppo tardi. Gli occhi erano scomparsi. 

Sentii Shane gridare di colpo e mi svegliai. Aveva gli occhi spalancati e delle lacrime scendevano veloci dai suoi occhi. "Ch-che succede?" balbettai con voce roca. "H-ho sognato di perderti. E' sta-to orribile." disse come se fosse un bambino incerto di quello che diceva. "Shh. Stai tranquillo, ci sono io qui." dissi in preda al panico. Aveva così tanta paura di perdermi? Guardai fuori dalla finestra e un improvvisa folata di vento proveniente dalla porta socchiusa scostò le tende. Fuori era tutto bianco. "Shane guarda, c'è la neve!" dissi asciugandogli una lacrima che si era fermata proprio sopra il suo labbro superiore. Baciai dolcemente le sue labbra e il sapore salato delle lacrime si posò sulle mie che sapevano di sogni. Si alzò, continuando a baciarmi e mi scortò fino alla finestra. Lì  smise di baciarmi e discostò ancora di più le tende e guardò fuori. Sorrise, come se fosse la prima volta che guardava la neve. Sorrisi anch'io e lui si voltò. Prese la mia mano e aprì la finestra con quella libera. Un sottile strato di neve si era posato sul davanzale, così lo prese i mano e lo appoggiò sulla mia. Sentii il freddo della neve pungere la mia pelle e poi sciogliersi immediatamente e scivolare giù dalla mia mano. Poi Shane mi sorrise di nuovo e mi disse "Andiamo a fare colazione, mia madre ha preparato le crepes" . Scendemmo gli scalini due a due, mano nella mano, ridendo come dei pazzi. Arrivammo in cucina e c'erano due piatti con due crepes alla nutella ciascuno. Shane si sedette di fronte a me e cominciò a mangiare la sua crepes. Finimmo quelle delizie e mi misi a ridere. Sulla sua bocca era rimasto uno sbavo di nutella. "Vieni qui Shane" gli dissi. Lui si alzò e mi raggiunse. Mi alzai anche io e lo baciai, assaporando il dolce gusto della nutella. Dopo interminabili minuti lui si staccò e mi sorrise. "Ammettilo che l'hai fatto solo perchè c'era la nutella..." ci pensai su un attimo e risposi "Mmm... forse sì o forse no..." scoppiammo a ridere. Le nostre risate insieme formavano un coro angelico, meraviglioso da sentire. "Oggi andiamo a fare shopping" mi disse dopo aver finito di ridere. Strabuzzai gli occhi. "Tu sai cosa comporta questa scelta? Ore e ore nello stesso negozio per scegliere il colore di una camicia, ore e ore in un negozio di scarpe per scegliere il modello. Preparati al peggio." dissi cominciando a ridere di nuovo. Poi quando mi accorsi che non avevo soldi con me il mio sorriso si spense. Shane fissò i miei occhi e disse "Tranquilla, ce li ho io." disse prendendo le chiavi del motorino. "Shane ho lasciato le scarpe di sopra, le vado a prendere." gridai da fuori la cucina correndo verso la camera di Shane. Aprii la porta e mi accorsi che la finestra era ancora aperta così la chiusi. Presi le mie All Star bianche e buttai lo sguardo su una cosa sulla scrivania di Shane. Era una lettera scritta a mano su carta bianca.

"So che sarà dura, ma lo devi accettare Shane. Prima o poi me ne andrò, è una cosa sicura. Non posso decidere il mio destino, non posso scegliere come andrà a finire la mia storia. Posso solo decidere come. Potrei lasciare il mondo lentamente, facendoti soffrire in una maniera da impazzire, ma non voglio farlo. Piccolo, indolore. Solo un piccolo movimento, uno scatto e poi basta. Lo devo fare Shane, devi capire. Sto facendo soffrire tutti con questa merda che ho in corpo. Ormai non puoi più permetterti le maglie della Hollister che ti piacevano tanto, per colpa mia. Non sopporto più niente, non ce la faccio Shane. Ti giuro che dopo potrai comperarti tutte le maglie della Hollister che vuoi. Lo potrai fare solo senza di me. Sono inutile in questo mondo Shane, sono inutile. Chi tiene a me? Tu, la mamma e basta. Papà se n'è andato appena l'ha scoperto. Shane ti ho voluto bene, tanto bene. Tu non ci crederai mai quando troverai questa lettera quando tornerai a casa da scuola, gettando lo zaino sul pavimento in legno, come sempre. Lo so che non ci crederai, ma lo devi fare. A proposito, sapevi che la mamma tiene una pistola nel cassetto accanto al suo letto?"

Lucy

Posai delicatamente la lettera sulla scrivania, ma tutto il silenzio in quella stanza era irreale. Scesi le scale piano piano, con le All Star che risuonavano nel parquet di legno scuro. Shane aveva una sorella. 

Okay okay. Non lanciatemi addosso mucche verdi per favore. Lo so, non aggiornavo da quasi una settimana, lo so. Prometto che domani mattina ne metto un altro capitolo finiti i compiti. Spero di riuscirci xD Lasciate tanti bei voti se vi è piaciuto questo colpo di scena che ci racconta ancora un po' di più della vita privata di Shane. Ditemi cosa ne pensate, anche se è una cosa negativa, ne ho bisogno. bacini

Not_Strong

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