Capitolo 13

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Liam era seduto sei seggiolini dell’aeroporto, con la valigia rossa di fianco a lui, ma dell’uomo non c’era nessuna traccia. Britney era a qualche metro da lui che faceva finta di essere al telefono, catturando l’attenzione dei due ragazzi della sicurezza. Ogni tanto si girava verso di lui e gli faceva un occhiolino. Lui si girava facendo l’indifferente. Gliel’aveva detto chiaro e tondo che non voleva più avere niente a che fare con lei, al di fuori del lavoro. Teneva troppo a Christine per permettere che lei rovinasse tutto. Per la prima volta dopo tanto tempo stava cominciando a sentire qualcosa, e non voleva che andasse tutto all’aria. Era ancora completamente assorto nei suoi pensieri, quando qualcuno si sedette di fianco a lui. La valigia rossa spiccava di fianco a lui. Si girò leggermente per osservarlo meglio. Si accorse subito che era un ragazzo, più o meno della sua età. Aveva i capelli castani scompigliati, gli occhi marroni erano puntati dritti davanti a sé e la bocca era tirata in una linea piatta. Indossava una maglia blu scuro con le maniche raccolte fino ai gomiti, i jeans chiari erano strappati sulle ginocchia e ai piedi aveva un paio di Timberland rovinate. Sul posto di fianco a lui era appoggiato un giubbotto di pelle nero, che intuì fosse suo.

«Ci sono tutti?» disse indicando la sua valigia con un movimento del mento. Liam tornò a guardare davanti a sé.

«Ovvio, e tu l’hai portata?» si sentì un urletto poco lontano da loro. Si girarono entrambi e si rese conto che era Britney. Aveva fatto cadere la sua borsa e ora i due della sicurezza erano piegati a raccoglierle tutto.

«Ottimo diversivo» disse il ragazzo osservando Britney. Si passò una mano fra i capelli e si voltò per poco verso di lui.

«E’ tutto qui dentro» diede dei colpetti alla valigia per poi alzarsi.

«Meglio che vada prima che quei due si alzino» disse alludendo ai due. Liam annuì e alzò il viso per guardarlo.

«E’ stato un piacere..» lasciò in sospeso la frase per permettere al castano di dire il suo nome.

«Payne, Liam Payne» il ragazzo annuì.

«Bene Payne, alla prossima» prese il manico della valigia portata dal castano, e iniziò ad incamminarsi.

«Ehy» lo richiamò Liam. Il ragazzo si girò con un sorriso sghembo il faccia, sapendo già la sua domanda.

«Marcus, Joe Marcus» si rigirò, continuando per la sua strada. Il castano si girò velocemente verso Britney, e vedendo che stava ringraziando i due ragazzi, si sbrigò ad alzarsi. Prese il manico della valigia ed iniziò a camminare verso l’uscita. Britney si girò e lui le fece cenno di seguirlo. Lei liquidò molto velocemente i due e lo raggiunse. Gli si mise di fianco e mentre camminavano, lei si voltava quasi sempre a guardarlo.

«Hai intenzione di non parlarmi più?» lui scrollò le spalle e continuò a camminare. Lei scossò la testa e sbuffò esasperata. Erano quasi all’uscita quando il telefono di Liam iniziò a vibrare. Si fermò giusto il tempo per tirarlo fuori dalla tasca. Un mezzo sorriso gli nacque sul volto vedendo il nome sullo schermo, un sorriso che non scappò a Britney. Il castano accettò la chiamata e rallentò il passo.

«Ehy piccola» sentì una piccola risata dall’altra parte. Era quasi certo che lei stesse sorridendo.

«Ciao Liam» disse la sua squillante e vivace.

«E’ successo qualcosa? Sembri così felice» se la immaginò mentre annuiva anche se sapeva che non poteva vederla.

«Esattamente, ho fatto pace con Niall» a quella frase serrò la mascella e strinse di più il manico della valigia. Non era affatto contento di questa cosa.

«Ah» si lasciò scappare. Probabilmente ora lei si stava preparando per una litigata ma nessuno dei due la voleva, non dopo la mattinata passata insieme.

Afire Love || Liam Payne || (sospesa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora