capitolo 6 partenze e apparizioni

776 53 7
                                    

Jessica si svegliò dolcemente, riscaldata dal tiepido sole primaverile che entrava dalla finestra. Si stiracchio' aprendo le bracia e quando si tirò su a sedere vide le sue compagne tutte radunate nella sua stanza con gli occhi pieni di curiosità. Jessica le guardò una ad una e poi disse - beh? Che ci fate tutte qua?-

Una di loro, con i capelli neri e tagliati cortissimi gli rispose - Eddai Jessica,  lo sappiamo che sei stata convocata dalla regina Tanzanite,  vogliamo sapere cosa voleva-

Jessica si rabbuio'e si gratto' freneticamente una mano segno dell'agitazione che in quel momento la tormentava - ecco io...-

-RAGAZZE! cosa fate tutte qua? A quest'ora dovreste essere nelle vostre rispettive aule, forza sparire!- la voce di Cristal tuonava sovrastando tutto il resto.

Le compagne di Jessica deluse dall'intervento di Cristal, cominciarono ad uscire formando una fila indiana.

Cristal attese che la fila di apprendiste uscisse dalla camera, per poi andare a sedersi sul letto insieme a Jessica - allora come hai dormito?-

Jessica alzò le spalle - come sempre-

Cristal la scruto' in ogni angolo del viso, in cerca di qualche segno di stanchezza, ma quando non ne trovò si rilasso' - sei agitata per la tua imminente partenza?-

- no, non sono agitata, sono solo arrabbiata non è quello che vorrei fare -

- sai ti dirò un mio segreto.. io non sono stata creata come te, io sono procreata da una vera coppia di persone, solo in futuro sono entrata a far parte della comunità delle anime perdute-

Jessica era sbalordita, nessuno entrava a far parte del regno delle anime perdute se era nato in modo naturale, lei come tutte le sue compagne e persino la sua regina vengono create dallo spirito del Fennec bianco, non esistevano uomini nel suo regno.

Cristal vedendo che aveva lasciato senza parole Jessica continuò - avevo anche un fratellino, era adorabile,  una piccola canaglia adorabile,  si chiamava Tristan. -

- e dopo cosa è successo?- chiese Jessica rapita da quella storia

- sono morta in una battaglia, ma mentre il mio corpo veniva trasportato per celebrare una funzione funebre, un bagliore mi ha portato via e mi ha portato qui. La regina mi prese sotto la sua ala protettrice, e mi ha chiamato con un'altro nome-

- come ti chiamavi prima?-

- Miriam. Ma ora basta rivangare il passato, sono venuta qui per aiutarti prima della partenza- detto ciò cristal si alzò e aprì l'armadio di Jessica.

- ehi fai attenzione, lo sai che ci tengo alla mia roba!- gli ordinò seria Jessica,  odiava che la gente toccasse la sua roba e non era fatta nessuna eccezione anche se si trattava di Cristal.

- no qui non c'è niente che possiamo utilizzare, vestiti si va al borgo a comprare abiti adatti- sentenzio' cristal

- ma io ho già la mia divisa, mi basta quella- si lamento Jessica

- senti Jessica,  qui la storia è seria, se ti troverai nella situazione di combattere vuoi davvero andare con la tunica viola della scuola? Non farmi ridere devi essere comoda e mimetizzarti nell'oscurita, ora andiamo e non sono ammesse repliche-

Jessica si alzò sbuffando, dopo una veloce doccia si vestì e si avviò al borgo con Cristal.

Poco prima di pranzo riuscirono a tornare al palazzo con dei nuovi abiti per Jessica.

- bene e ora fila in camera tua e indossa gli abiti nuovi,  partirai dopo pranzo- disse cristal in tono asciutto.

Jessica si chiuse alle spalle la porta della sua camera e finalmente sola si lasciò travolgere dalle emozioni.  Era troppa la tensione accumulata in un giorno, così si lasciò scivolare lentamente sulla schiena arrivando ad appoggiare il sedere a terra. Rimase in quella posizione per un tempo che ha Jessica parve infinito.

Qualcuno bussò alla porta, risvegliandola dal coma emotivo in cui era caduta.

Aprì la porta e si trovò di fronte Cristal con una faccia sorpresa - ma che ci fai ancora vestita cosi? È ora che tu parta!-

Jessica si voltò per guardare l'orologio appeso al muro. Segnava le 15, era rimasta li ferma per quasi due ore.

- emh..ora mi preparo - si limitò a dire.

Prese i vestiti e li indossò senza troppa grazia. Andò da cristal e le disse - sono pronta-

Cristal annuì e uscì dalla porta senza aspettarla,  sapeva che l'avrebbe seguita.

Jessica venne accompagnata da cristal, fino al cancello dell'uscita del regno. Arrivate lì cristal la salutò con le lacrime che gli scendevano sulle guance - Jessica noi tutti contiamo su di te, proteggi le due ragazze che incontrerai e andrà tutto bene-

Jessica la abbraccio' forte e con una forza nel cuore che non credeva di avere gli rispose - non ti preoccupare,  farò quello che devo e tornerò, te lo prometto-

- ascolta Jessica,  devo chiederti un favore.  Quando troverai Tristan,  puoi riferirgli che sono viva e che non l'ho dimenticato? -

- contaci,  ma devo chiederti una cosa, come farò a riconoscere quelle ragazze? -

Cristal sorrise - saranno loro a riconoscere te, gli invierò una visione nel quale tu gli sarai presentata come persona amica e che quando sarà il momento di cercarti-

Jessica non era ancora convinta, ma accettò la risposta data gli da Cristal, e dopo un gran sospirò varco' il grande cancello e partì andando incontro al suo dannato destino.

----------------------------------

Mary aveva passato, come al solito, la sua solita giornata noiosa, divisa tra il lavoro nell'archivio dello studio medico e nel bosco in cerca di erbe mediche in clinica terminate.

Durante il ritorno, mentre camminava tranquilla una vertigine la colse di sorpresa facendole perdere l'equilibrio. Si appoggio' al primo albero che incontrò e chiuse gli occhi sperando che la vertigine se ne andasse.

Ma le sue speranze svanirono un secondo dopo, le vertigini aumentarono facendogli vorticare il mondo in tondo. Sopraffatta Mary perse i sensi.
- dov'è mi trovo? - si domandò Mary.  Un secondo prima si trovava nel bosco con le erbe mediche in mano e ora era finita in una coltre di nebbia azzurra, oltre la quale non si vedeva nulla.
All'improvviso una figura di donna comparve di fronte a lei, aveva gli occhi verde oliva e dei capelli castani con i riflessi viola. Una voce la chiamò,  ma non proveniva dalla ragazza dai capelli viola, proveniva dall'alto - Mary,  osserva bene la ragazza di fronte a te, lei ti aiuterà devi fidarti di lei..il suo nome è Jessica-
La voce sparì e insieme a lei sparì tutto il resto..cataputaldola di nuovo nel bosco....

Il sussurro dell'anima ( secondo libro della mezzosangue)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora