Un'idra Da Uccidere

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Marlene
Mi sveglio nella mia stanza avvolta da una soffice coperta azzurra. Fissai il colore del pile per un po mentre sentivo le guance andare a fuoco. Sottili fasce di luce filtravano dalla persiana e uno mi finì sugli occhi. Girai la testa mugognando e guardai la sveglia. Mancavano dieci alle otto.
Cacchio sono in ritardo!
"JASMINE SVEGLIA! SIAMO IN RITARDO!" dico lavandomi velocemente la faccia e cambiarmi. "JAS! CI SEII??" urlai di nuovo. Tolsi le coperte dal letto dove l'albina stava ancora dormendo. Ci trovai dei cuscini. " mmmgngngngngn" mugugnai mettendomi velocemente le scarpe e uscendo dalla camera.
Corsi verso l'arena e arrivai giusto in tempo per l'entrata del maestro. Mi misi vicino a Jasmine che aveva le braccia conserte e guardava il maestro. Le lanciai unocchiataccia che penso abbia colto perché sul suo viso ci fu l'ombra di un sorriso. Il maestro congiunse le mani in un sonoro 'ciack' " bene ci siamo tutti?" chiese. Ci passò davanti. Gli insostituibili occhiali da sole poggiati sul naso e un ciuffo di capelli neri che copriva una lente. "Manca Luke" dice quando ha finito di passare davanti alla fila di noi ragazzi. "ah no, sta arrivando" dice estraendo dalla manica un bastone. Il maestro è cieco dalla nascita, almeno da quanto ne so, ha un udito mozzafiato e sente gli spostamenti d'aria anche di una mosca a dieci metri di distanza. La porta di spalancò mostrando un Luke rosso come un peperone senza fiato. Il biondo si piegò in due dallo sforzo raggiungendoci lentamente. Tutti eravamo scioccati e divertiti. "Salute Luke, sei in ritardo" lo salutò il maestro. "dovresti essere il primo a lezione di solito" disse accennando a un sorriso. " In che.. Ahh, scusi signore. Mi ero dimenticato" dice grattandosi il capo, io mi metto la mano sul viso scuotendolo.
C'è ma come è possibile!?
Ha il potere di teletrasportarsi e corre?!
Mha, io i maschi non li capisco proprio...
Avessi io i suoi poteri altro che svegliarsi un'ora prima per poter arrivare in orario.
"Bene, oggi vi farò combattere contro un'idra". Dice il maestro, raggiunge l'ultima scalinata e si siede. Noi ci mettemmo in fila. La prima fu una ragazza dai biondi capelli dorati. Si mise in mezzo all'arena e attese, l'idra uscì poco dopo da un'enorme scatola, la ragazza controllava il calore. Strano da dire ma si, riesce a alzare o abbassare la temperatura corporea o dei raggi solari o di qualunque altra cosa che emani calore e trasferirla in un altro corpo.
L'idra le si parò davanti, intanto che l'animale cercava di morderla i suoi occhi diventavano gialli, senza più iride o pupilla, solo giallo e basta. L'idra piano piano si muoveva male, si sentiva il suo fiato pesante fin dall'altra parte della stanza. Poi si accasciò a terra con la lingua di fuori. Il maestro fermò il cronometro. Passò sullo schermino il dito sinistro " sei minuti, ancora troppo ma si può migliorare" dice sorridendo. "Il prossimo!"
Josh si fece avanti e prima che l'idra comparisse scomparve, la bestia lo cercava, ma non fu in grado di trovarlo finché una lancia ben messa la uccise. L'animale scomparve del nulla. Era una bestia vera, sì. Ma era un'illusione. Faceva tutto quello che fanno le altre creature, solo che è creata dalla mente di un uomo. "2 minuti, bravo Josh ma continui a usare troppa energia, sento il tuo fiatone da qui" nota. " scusi maestro, mi impegnerò"
Toccò a diversi adolescenti prima di me e gli altri.
Luke ci mise più di tutti, voleva vedere se la bestia si stanca a sé continuava a comparire vicino e le tagliò anche un paio di volte la testa, quindi subì alcuni secondi in più per penitenza.
Jasmine fece bloccare il sangue nelle vene dell'animale in pochissimo tempo, visto che esso è liquido.
Per i combattimenti con bestie non è tanto utile essere un mutaforma.
Mi piazzo in mezzo all'arena e attendo. Sento un verso dietro di me.
Ah ma c'è lha con me?! Agli altri è comparso davanti! Non è giusto!
Mi giro velocemente e estraggo dalle scarpe il mio bastone rimpicciolito. Lo scuoto e si allunga, quanti mi erano mancate le mie lame taglienti. Lo fermo tagliandole le zampe. E ormai camminando solo nel sangue le scivolo dietro e le pianto una delle due lame nella schiena, la bestia si spense.
"Sempre esagerata Marlene ma comunque un buon risultato per il tuo potere, due minuti e mezzo" " grazie signore" dico raggiungendo gli altri.
Dopo di me ci fu Ambra che sculettò fino ad arrivare al centro. Non ci mise molto a fare fuori l'animale e si avvicinò sempre con quella sua camminata da oca in calore. "con stile come al solito Ambra, ma in guerra non c'è tempo per farsi vedere se vuoi sopravvivere" disse severamente kl maestro. La ragazza sbuffò in modo quasi impercettibile, ma sono sicura che il maestro l'abbia colto.
"Conor, fatti avanti. Fa ciò che sei capace di fare, poi approfondiremo" dice il maestro sorridendo.
Il biondo si fa avanti e l'idra compare. Il ragazzo cerca solo di non farsi mangiare, poi non so come abbia fatto trova una spada non so dove e una testa gliela taglia, nel mentre ne ricrescono due si avvicina correndo verso il petto della bestia e gli conficca la spada nel cuore, ma la bestia fu più veloce e gli tirò una zampata in pieno petto facendolo volare dall'altra parte dell'arena.
"Mbhe mica male per un principiante" sussurro a Jasmine prima che fu scaraventato per aria. Il maestro sorride di nuovo dopo aver fatto scomparire la bestia " niente male Conor, ma dobbiamo rivedere la velocità assolutamente! Dimmi hai fatto scherma?" "s-si signore dai dieci ai tredici anni dice rialzandosi" " bene, il risultato certo si può migliorare, siamo solo all'inizio ma per il momento va bene. Sette e venti" dice alzandosi e raggiungendoci nella tribuna opposta.
"Ragazzi per oggi è tutto. Vi convocherò personalmente per ulteriori miglioramenti se sarà necessario. Andate pure a mangiare" tutti lo salutiamo e usciamo dirigendoci a mensa.
Sebbene a cena non abbia mangiato e essendomi svegliata troppo tardi per fare colazione non ho affatto fame. Mangio solo un piatto di pasta per non far preoccupare gli altri.
Oggi Conor ha mangiato con noi, sono ancora un po arrabbiata con lui ma aveva ragione, che ne poteva lui? Non era colpa sua se non lo aveva riconosciuto.
"Ora vaaai" mi dice, va bene vado vado. Ma se lo disturbo? E se non v " come sei complicata sorellina dici solo ' scusa per quello che ti ho detto' e via c'è ti fai sempre mille film mentali!" ok ok calmo però eh.
Aspe, come fai ad essere qui e non che ne so nel regno dei morti? Chiedo sempre pensandolo " visto che il velo è strappato le anime non sono abbastanza forti a passare senza il portale del velo. Quindi sono bloccato qui" spiega.
Mi dispiace per lui, per me poteva anche non morire, ma averlo vicino così forse è meglio di averlo perso per sempre senza nessun collegamento.
"Ehy Conor" dico raggiungendolo mentre saliva le scale con mio cugino e Luke. I due ragazzi andarono avanti lasciandoci soli.
"Ciao" "senti.. Volevo chiederti scusa, per quello che ti ho detto, quando ho detto che non vedevo l'ora che salassi nel velo. Non volevo dirlo veramente, ero sconvolta e se sono arrabbiata sono arrabbiata. Non mi controllo più" dico cercando di evitare il suo sguardo, ma comunque guardandolo in faccia.
" Non ti preoccupare, sapevo che non dicevi sul serio. " dice tristemente." non ti credo, e mi dispiace. Troverò un modo per farmi perdonare." dico guardandolo negli occhi.
Conor
Mi dice che troverà un modo per farsi perdonare. Io l'ho già perdonata. So cosa si prova a perdere un fratello più grande. Per quello ho parlato tristemente. Mi guarda con quegli intesi occhi blu, quegli occhi di cui mi sono innamorato. Voglio urlarlo al mondo, ma a cosa servirebbe? Non devo affezionarmi a nessuno qua dentro. Sarebbe meglio. Nonostante questo mi avvicino, sempre guardandola negli occhi. Lei è immobile, i capelli raccolti e qualche ciuffo ribelle le incorniciano il viso. Mi guarda più intensamente. Si alza sulle punte lentamente. Le prendo il mento, ha la pelle liscia e morbida. Inclino leggermente la testa, tutti e due chiudiamo gli occhi, ormai i nostri fiati caldi si mescolano. Non sento più il cuore che batte, al contrario del suo che sembra volerle uscire dal petto. Le nostre labbra si sfiorano per un millisecondo. Il silenzio ci avvolge completamente, nessuno passa dalle scale. Sento le sue guance andare più a fuoco.
Poi un rumore di passi ci fa staccare di scatto e guardare la ragazza dagli occhi gialli guardarci. "Salve ragazzi stavo andando in camera" dice sorridendo a trentadue denti. "Camera tua è al primo piano, questo è già il secondo" nota Marlene. "ah, è vero. Allora vado" dice scendendo.
La guardo di nuovo negli occhi e lei abbassa lo sguardo cercando di nascondere le guance che vanno a fuoco sorridendo come un ebete. "bene, ehm, io devo andare, dovevo aiutare Jasmine dopo pranzo con una maglia che aveva comprato ma le andava troppo lunga, poi riscendiamo per la seconda parte dell'allenamento." dice stringendosi nelle spalle. "ti accompagno, tanto siamo allo stesso piano" dico sorridendole. Arriviamo all'ultimo piano senza proferire parola. Lei gira verso la sua stanza e io verso la mia.
Marlene
OK Marlene mantieni la calma!
Non impazzire!
Mi continuavo a ripetere. Ma poi prendeva il sopravvento l'istinto omicida
Io la strozzo quelloca quando la vedo! Giusto sulla mia pelle che la strozzo!!

Arrivai in camera mia chiudendomi la porta alle spalle e sedermi proprio sullentrata con una faccia da ebete.
Jasmine se ne accorse e disse " cosa avete combinato?" alza le sopracciglia. "Mi stava per baciare" bisbiglio tutto d'un fiato. "Chi Luke?" dice divertita. "No cretina! Conor" dico lanciandole un cuscino che era sparso. "Ahhh, vedi che ti piace " io non risposi, ero troppo occupata a pensare alle sue labbra che sfioravano le mie.

L'anima PerdutaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora