Capitolo 1

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Le parti in grassetto sono i dialoghi

Pov di Felicity

Sono le 10 di mattina e Oliver ancora non si vede. Sarà successo qualcosa? Con questo pensiero esco dalla Queen Consolidated e mi avvio verso il Verdant. Arrivata lì scendo le scale del seminterrato dopo aver inserito il codice; la scena che si pone davanti ai miei occhi mi fa gelare il sangue: trovo Sarah e Oliver coperti da una coperta sul materassino di allenamento a baciarsi. Nel momento in cui li vedo, soffoco le lacrime, a quel punto loro mi notano e si girano a guardarmi, sul volto di Oliver vedo la realizzazione di aver fatto una cazzata, indossavo la stessa espressione che avevo quando l'ho incontrato con Isabel. Oliver si alza subito cercando i suoi vestiti, ma io non gli do il tempo di spiccicare parola che mi fiondo fuori la fonderia, lo sento seguirmi e urlarmi di fermarmi per dargli il tempo di spiegare. Tra me e me penso: "cosa deve spiegarmi? Pensavo che la frase "PENSO SAREBBE MEGLIO STARE CON QUALCUNO CHE NON MI IMPORTA" non era solo riferita a me, e ora lo vedo con Sarah, la persona con cui ha tradito sua sorella 5 anni fa?"

Ormai sono arrivata a casa, prendo il mio cellulare e chiamo subito Nik.

"Pronto?"

"Nik, sono io", Dico con la voce strozzata

"Lis, cosa c'è? E' successo qualcosa?", mi chiede lui preoccupato

"E' una lunga storia......Posso venire e stare da te per un po'?"

"Ma certo, dimmi quando parti che ti vengo a prendere all'aeroporto"

"Ok, grazie. Ora faccio le valigie e parto subito. Ciao a Più tardi". Appena finito la chiamata con una delle persone a cui tengo di più, vado in camera mia a preparare le valigie. Non appena entro vedo un ombra e so subito chi è; Oliver, non gli do il tempo di dire niente. Gli chiedo:

"Che cazzo fai qui, Oliver? Non ti voglio vedere"

"Ti prego Felicity lasciami spiegare, quello che è successo non signifi....."

"Oliver non mi interessa, non sono affari miei. Ora per favore vattene" E così riprendo a fare i bagagli, ignorando il fatto che Oliver sia ancora qui e che cerchi ancora di parlarmi. Finito di fare le valigie mi fiondo fuori casa, con l'intenzione in macchina di chiamare Diggle salutandolo. Ad un certo punto sento le zanne dato che sono un ibrido, uscire. Mi guardo allo specchio e noto che mi sono apparse le vene sotto gli occhi e gli occhi sono diventati gialli, allora faccio un respiro profondo e mi dirigo all'aeroporto.

Pov di Oliver

Appena sento il rumore di qualcuno che piange, mi stacco subito da Sara e capisco subito chi è; la persona che ho giurato di non far soffrire più dopo la storia con Isabel, Felicity Smoak.

Non faccio in tempo a chiamarla, a dirle che non è quello che sembra che scappa fuori dalla fonderia; cerco di andarle incontro, urlando di fermarsi per darmi la possibilità di spiegare, ma non appena la raggiungo lei va via in macchina. Allora faccio l'unica cosa che mi viene in mente: vado a casa sua entrando dalla finestra che so che sarebbe stata aperta; appena entro sento il suono delle chiavi nella serratura e capisco che è arrivata, la sento salire di corsa le scale e sapendo che mi avrebbe riconosciuto mi dice:

"Che cazzo fai qui, Oliver? Non ti voglio vedere"

"Ti prego Felicity lasciami spiegare, quello che è successo non signifi....."

"Oliver non mi interessa, non sono affari miei. Ora per favore vattene"

Ovviamente non faccio come mi ha detto e vedo che continua a fare le valigie e penso "dove sta andando? non può lasciarmi...cioè non può lasciare i nostri due lavori". Non mi da il tempo di chiederle cosa sta facendo che si fionda fuori la porta. E qui capisco la grande cazzata che ho fatto, perdere la persona che mi ha fatto ridere di nuovo dopo 5 anni d'Inferno.

Nota d'autore

So che non sono molto brava, ma mi è sempre piaciuto scrivere storie così.

Spero che vi piaccia

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