capitolo 5

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valerio: "tu verrai vero?"
chiese con una faccia dolce valerio rivolgendosi a me
au: "emh, io non ne so niente, nessuno mi ha detto niente e non lo conosco.. quindi non credo proprio di essere invitata"
diego: "macché, sa che sei la sorella di lele, ed ha detto che se vuoi puoi venire"
non sapevo cosa rispondere, avevo voglia di divertirmi è vero ma non potevo sotto gli occhi vigili di mio fratello, che proprio in quel momento parlo'
lele: "si dai vieni, tanto stai con noi e così ti presentiamo i nostri amici tanto saranno tutti presenti"
au: "perché no, ma ehi, non voglio rimanere nemmeno un secondo da sola visto che non conosco nessuno... consideratevi i miei baby sitter"
lele: "sempre fatto"
au: "gne gne, antipatico.....ma ragazzi..."
pronunciai con voce in panicata
au: "come stracazzo mi devo vestire? sportiva visto che siamo in casa? elegante? da festa? da discoteca?"
gian: "dai seria? ti preoccupi per questo?"
disse prendendomi in giro
au: "si gian è una cosa più che seria! dimmi ci sarà anche la tua ragazza alla festa? ehm .. marta mi sembra.."
dissi provocando un'occhiataccia dai ragazzi e uno sguardo triste di valerio che subito distolse gli occhi da me... non pensavo gli facesse quest'effetto
gian: "emh.. si perche'?"
chiese imbarazzato non sapendo come comportarsi
au: "mi puoi far il piacere di chiedergli come si vestira' oppure passami il suo numero che gli scrivo io... ti prego, ti prego, ti prego!!!"
gian: "d'accordo, d'accordo... glielo chiedo io e ti faccio sapere"
au: "grazie mille!"
gli risposi abbracciandolo, stavolta mi beccai un'occhiataccia da tancredi... mah... cosa vorrà.
Erano già le 5 del pomeriggio, avevamo pranzato e mi ero riposata, adesso stavo per andare a farmi la doccia per poi prepararmi per la festa quando sentì bussare
tank: "posso?"
au: "certo"
risponsi sorpresa
tank: "allora hai deciso cosa metterti stasera?"
au: "ancora no perché?"
tank : "niente sai... pensavo a quel bel vestito rosso che ti eri provata con me.."
mi disse guardandomi fissa negli occhi
au: "mi ero totalmente dimenticata di aver acquistato quel vestito... ma non credo... mi sembra esagerato... non voglio che qualcuno si faccia un'idea sbagliata su di me"
tank: "menomale allora"
au: "menomale?"
tank: "già, almeno non staranno tutti con gli occhi puntatati su di te a sbavarti dietro"
disse prima di uscire dalla mia stanza.
ma che cazzo(?)
quel ragazzo non è normale, non capisco mai cosa voglia intendere... bah... decido di lasciar stare e andare a lavarmi.
Una volta fatta la doccia, mi acconciai i miei lunghi capelli biondi creando delle onde più definite con il ferro ma dandogli sempre un'effetto naturale.
In seguito mi truccai abbastanza semplicemente, come tutti i giorni, aggiungendo una sottile linea di eye-liner, un leggero ombretto brillantato ed un rossetto nude.
Erano ormai le 7 quando aprí impanicata l'armadio... gian mi aveva detto che marta gli aveva risposto dicendogli che non aveva ne ancora scelto cosa indossare ma che si sarebbe vestita come per una festa, non troppo elegante ma neanche sportiva... beh questa descrizione non mi aiuto' molto.
Dopo aver passato mezz'ora della mia vita seduta sul letto a fissare i mie vestiti alla fine scelsi:

 Dopo aver passato mezz'ora della mia vita seduta sul letto a fissare i mie vestiti alla fine scelsi:

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un abitino nero, scollato sulla schiena... si lo ammetto ero abbastanza provocante e si lo ammetto lo avevo fatto apposta... 😇
ma decisi di smorzare quest effetto abbinandoci delle jordan bianche e nere e indossando un corto giacchettino di jeans bianco che copriva la schiena rimasta nuda e che avrei sfoggiato solo sul più bello.
Aggiunsi una catenina girocollo e una pocket nera.
lele: "auroraaaaa sei pronta?"
senti' urlare dal soggiorno
au: " si arrivo"
dissi finendo di spruzzarmi il mio amato profumo di tom ford,
uscì dalla mia camera e raggiunsi i ragazzi alla porta d'ingresso intenti a sistemarsi i loro ribelli capelli allo specchio
au: "eccomi, possiamo andare"
pronunciai il mio arrivo, tutti si girarono verso di me e mi fissarono
valerio: "sei fantastica"
lele: "è vero, stavolta non mi incazzo valerio, ti do ragione, se non fossi mia sorella ti riporterei in camera"
au: "Emanuele!"
lo riproverai colpendolo con la borsetta, tutti scoppiarono in una risata... tranne tancredi.. lui era rimasto li', impassivo, a fissarmi ma io dico ... che cazzo guardi? bah, ancora più convinta che questo sia lesionato mentalmente.
dopo circa mezz'ora di macchina arrivammo alla festa abbastanza presto, erano le 10.
entrammo e ci venne ad accogliere un ragazzo con i capelli tinti grigi, il proprietario di casa immaginai
x : "ciao, piacere alessandro, tu devi essere la sorella di lele?"
au: "si piacere, aurora, grazie dell'invito"
ale: "questo e altro per gli amici"
era un ragazzo molto simpatico.
entrando in casa notammo che in realtà eravamo stati quasi gli ultimi ad arrivare.
x: "ottima scelta di abbinamento"
mi sorrise una ragazza castana sottobraccio a gian
au: "oh grazie, pure tu, sei marta giusto?"
marta : " si piacere"
disse stringendomi la mano
au : "piacere aurora"
marta: "vieni ti presento alle altre"
disse prendendomi a braccetto.
lanciai uno sguardo ai ragazzi come per dire "non allontanatevi" e loro mi sorrisero ignari, già armati di bicchieri pieni d'alcool.
marta : "eccoci, loro sono rosalba, elisa, giulia, gaia, anna e cecilia"
au: "piacere a tutte, aurora, siete tutte fantastiche" gli dissi sinceramente, loro ricambiarono il complimento e si presentarono.
rimasi con loro a parlare del più e del meno, conoscendosi meglio e sputtanando i ragazzi un bicchiere dopo l'altro, una sigaretta dopo l'altra.
era già mezzanotte ed erano passate due ore ormai dall'ultima volta che vidi i ragazzi..
marta : "qualcuno mi accompagna in bagno?"
au : "vengo io, ne ho bisogno"
dissi ridendo, ero ormai brilla, però capivo abbastanza.
nel tragitto verso il bagno mi sentí prendere per un polso
tank: "dove stai andando?"
mi chiese quasi preoccupato
au: "in bagno agente"
gli risposi divertita
tank: "ma sei ubriaca?"
au: "nono ahahah"
gli dissi correndo via dietro a marta
—•—• in bagno •—•—
marta: "che voleva da te tank?"
au: " mi ha chiesto dove andassi"
marta : "uuuhh gli interessi"
au: "ma cosa!!"
marta : "fidati, lui non si preoccupa per nessuno così, solo per tuo fratello"
au: "a me sembra solo uno stordito"
ridemmo uscendo dal bagno... eravamo ormai del tutto ubriache e facevamo fatica a stare in piedi quando andammo a sbattere per sbaglio addosso ...

* ei ragazzi, stavolta il capitolo è
molto lungo amatemi... commentate se
volete il continuo, così lo faccio subito domani!"
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