Riprendo conoscenza ascoltando le gocce di umidità che cadono con frequenza costante sul pavimento in pietra.
Plin, plin, plin. Il suono mi rimbomba nelle orecchie come un martello.
Sono nell'altra mia cella, quella dove mi lasciano quando non vengo torturata e interrogata nel laboratorio.
Nemmeno qui ho mai sentito o visto nessuno, sono del tutto sola. Sembro essere l'unica prigioniera.
La cella è grande circa due metri per uno, non ci sono finestre e le pareti sono impregnate d'acqua, un'enorme umidità che non capisco da dove possa arrivare. Sembra quasi giungere sia dall'alto che dal basso, come se la mia prigione fosse del tutto immersa nell'acqua. Le quattro pareti sono in pietra, sigillate, sto infatti cercando di capire come fanno a mettermi dentro e a tirarmi fuori, ma per ora nessuna illuminazione. Come l'enigma dell'omicidio avvenuto in una stanza chiusa a chiave dall'interno...La latrina è un semplice buco in un angolo e dormo direttamente sul pavimento. Il poco cibo che mi danno, due volte al giorno, arriva tramite una fenditura posta su uno dei due lati più corti, ed è una sorta di carrello dove c'entra a malapena il piccolo vassoio che viene calato dall'alto con un semplice sistema di carrucole.
È di certo una prigione sotterranea e in perfetto stile Dungeons and Dragons.Quando mi devono spostare nel laboratorio fanno entrare un gas che mi addormenta. In questo modo non ho la minima idea di dove sia, di come io arrivi qui o di quanto disti il laboratorio da questa cella. Non ho mai visto nessuno degli altri miei carcerieri ma ovviamente è un altro modo per torturarmi perché così ho contatti solo con il mago umano.
Stanno cercando di disorientarmi, di non darmi punti di riferimento o indicazioni per poter cercare di organizzare o osar pensare, una fuga. Se la situazione non cambia, non credo che riuscirò mai a scappare da qui.Le lacrime iniziano a scorrere sul viso e piango in silenzio perché tanto nessuno può sentire la mia disperazione. Non vedo vie d'uscita e forse il mago ha ragione, la mia vita è finita, non fuggirò mai da questo posto infernale e l'unico modo per andarsene sarà in un sacco nero.
Mi sdraio per terra e nascondo la faccia nell'incavo del braccio.Devo essermi addormentata perché mi risveglio all'improvviso. La stanchezza però non mi lascia e il non sapere quanto tempo sia passato o che giorno sia oggi, mi fa disperare ancora di più.
Realizzo di essere stata svegliata dal rumore del cibo nel carrello. Mi alzo barcollando e vado a prenderlo, poi a gambe incrociate mi siedo per terra a mangiare. Sopra c'è dell'acqua e due pezzi di pane talmente secchi che per mangiarli senza spaccarmi i denti, li devo ammorbidire intingendoli nel bicchiere. Il mio stomaco brontola e si ribella come se sapesse già che non verrà mai saziato del tutto. Nemmeno oggi.Una volta finito, cerco di fare un po' d'esercizio per evitare di atrofizzare del tutto la massa muscolare, visto che ho già perso alcuni chili da quando sono qui. Devo infatti evitare di diventare uno scheletro, quindi a fatica provo a fare addominali e flessioni. Se sono troppo debole non riuscirò mai a scappare, questa è l'unica certezza che ho.
Forza Mak, almeno altre dieci flessioni.
Con il fiatone, neanche avessi corso una maratona, mi risdraio al suolo.
Mi sveglio, solito rumore del carrello con il mio pranzo luculliano che mi aspetta. Questo giro, però, c'è una variante: acqua, un pezzo di pane secco e due biscotti. Uaoh!
Sono più generosi del solito. Li mangio con avidità e lecco il piattino per non sprecare nemmeno una briciola.
Una volta finito, comincio a fare altri esercizi: flessioni, addominali e shadow boxe per riprendere un po' di mobilità sulle gambe e, soprattutto, fiato.
Vado avanti per più di un'ora e alla fine sono anche riuscita a scaldarmi. Con il sudore e il movimento, ho allontanato il freddo che costantemente mi gela le ossa.
Per fortuna prima non ho bevuto tutta l'acqua, almeno ora posso in parte dissetarmi.
Dopo aver fatto stretching, mi risdraio per terra e chiudo gli occhi.Altro giro, altra corsa, in questo ciclo continuo e senza fine.
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The Bounty Hunter - Hunted (Vol. 4)
FantasyIl mondo è cambiato da tempo: sono ormai più di 60 anni che gli esseri umani non rappresentano la specie dominante e le Autorità hanno dovuto creare delle leggi specifiche per evitarne la completa estinzione. Makhaira è un'eccezionale bounty hunter...