"Nonna,nonna! Andiamo a fare un giro?"
" Va ben Marco, ma facemmu veluce che da chi a'n po a l' ariva teu moae"
Amo la mia nonna, mentre la mamma lavora io sto con lei e giochiamo insieme.
La nonna è una grande esperta di fiori perciò mi piace molto passeggiare con lei, mentre camminiamo mi parla di piante e a volte le raccogliamo e le portiamo al nonno.
Mi metto le scarpe ,prendo una felpa,aspetto la nonna e usciamo.
La nonna non sa l'italiano,parla solo in dialetto, così mentre stiamo insieme lei comunica esclusivamente nel suo strano idioma.
Il suo libro preferito è "i racconti di Nick Addams" di Hemingway , probabilmente perchè faticando a leggere aveva letto solo questo.
Mentre camminiamo lei mi racconta le storie di Nick, ed io vorrei essere proprio come lui.
"Nonna che fiori sono questi?"
"'ste chi sun margherite, mi sun alergica"
"che belle che sono nonna,sono così delicate"
"sun i me' scioi preferiti"
La nonna è allergica alle margherite, eppure le ama.
Come può amare qualcosa che le fa male?
Camminando mi guardo intorno, ci sono tanti fiori colorati: le rose sono rosse,rosa, bianche e poi gialle! Come fa lo stesso fiore ad avere tanti colori?
Ho sempre amato i colori, a volte disegno mille fiori colorati e la nonna li appende.
Stiamo proseguendo, probabilmente saremmo arrivati in cima a Trivori per ammirare il mare.
Trivori è il posto più bello del mondo! Ovunque tu vada puoi vedere la natura,il mare e le bellissime crose.
Quando sarò grande scriverò di Trivori e della nonna.
"nonna, e questi? Che fiori sono?"
" ste chi sun pionie"
"oh nonna, che belle le peonie!"
La nonna mi sorride e ne raccoglie una
"portala a u nono, u l'ama e pionie"
"sì sicuramente! Magari la pianterà!"
"seguo, stèlin"
La nonna mi chiama sempre "stèlin" che vuol dire stellina.
Continuo a camminare stringendole la mano,mi piace sentire il calore che le nostre mani emanano.
Voglio un bene infinito alla nonna, la amo più di qualsiasi altra cosa, non potrei vivere senza di lei.
Ci fermiamo a raccogliere alcune fragoline, mi piacciono molto e la nonna lo sa, lei ne raccoglie tante, mentre io un po' meno.
Raccogliendo le fragole vedo piccoli fiori azzurri.
"nonna e questi cosa sono?"
" ste chi sun.."
"nonna,dimmelo in italiano"
"scusa, sono :non ti scordar di me"
"che belli nonna, sono i miei nuovi fiori preferiti!"
la nonna ne raccoglie uno e lo appunta sulla mia camicetta delicatamente.
"me arecomando Marco," non ti scordar di me", nisciùn ti voèi bén ciù de mi"
ascolto le parole della nonna, so benissimo che nessuno mi amerà mai più di lei.
Mentre cammino continuo a girarmi intorno, ruscelli, mille colori e tanti alberi.
Quello è un ciliegio, la nonna mi ha insegnati a riconoscerli.
Vorrei prendere delle ciliegie ma vedo che la nonna sta faticando, continuiamo a camminare, imbocchiamo una ripida crosa chiamata "Suscia" ed arriviamo a "Cimamonte".
Cimamonte è sempre stato il mio posto preferito, la collina sembra strapiombare sul mare e se alzi le mani sembrano sfiorare il cielo.
Durante la guerra molti partigiani morirono qui,anche il fratello della mia nonna.
Lei mi aveva sempre raccontato che spararono allo zio Giacomo in questo posto,e che il suo corpo rotolò fino al paese, portando rabbia e terrore tra i cittadini.
Quando sarò grande vorrei essere come lo zio,un ragazzo forte e coraggioso.
Anche io un giorno vorrei morire qua, come un vero eroe.
La nonna mi prende per mano e iniziamo a scendere la collina verso casa.
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Il magico mondo dei bambini
ContoAll'interno di questo breve lavoro saranno raccontate quattro storie di ordinaria quotidianità. Ogni racconto sarà riportato due volte,la prima avrà come narratore un adulto, mente la seconda un bambino. Potrebbe essere interessante vedere come la s...