Fuori e dentro [Kami's pov]

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Da quando Denki era venuto a conoscenza dei nuovi "gusti" del proprio migliore amico, molti erano gli stati d'animo che si erano susseguiti nella sua mente.

In prima botta vi era rimasto sorpreso.

Kirishima era sempre stato un ragazzo che con le donne ci sapeva fare, tutte sembravano morirgli ai piedi e molte erano state le volte in cui il rosso aveva preso in giro quello che ora era il suo ragazzo, Bakugou, ma se ci ripensava, probabilmente anche quelle situazioni trovavano una soluzione in quell'unico avvenimento che era successo.

In secondo luogo si era arrabbiato.

Non era riuscito a capacitarsi con se stesso del fatto che il proprio migliore amico non avesse voluto dirglielo, che gli avesse tenuto nascosto un dettaglio così importante della propria vita, credendo davvero che lui avrebbe potuto discriminarlo su questo. Doveva ammettere con se stesso di averlo fatto in un primo momento, ma le sue azioni non corrispondevano ai propri pensieri, perché Denki adorava Kirishima e non voleva che soffrisse, perciò quando aveva scoperto che fosse stato Bakugou a denunciarlo, aveva pronunciato la parola 'frocio' con tanta semplicità.

In terzo luogo aveva accettato.

Non che ci fosse niente da accettare o meno, infondo se il proprio amico aveva scelto Bakugou, lui doveva solo essere felice per lui, ma aveva interiorizzato quella novità, quel qualcosa che fino a qualche mese prima non avrebbe mai pensato, ma a cui ci era arrivato piano piano. Soprattutto quella volta, alla festa organizzata a casa di quella Uraraka Ochako, l'ex di Bakugou, in cui aveva visto il biondo entrare nello stesso bagno in cui qualche istante prima era sparito il proprio amico e da cui poi era uscito con un'erezione ben evidente tra le gambe.

Infine si era sorpreso di nuovo.

Da quando tutto andava a gonfie vele tra Kirishima e Bakugou, e quest'ultimo era entrato a far parte stabilmente della loro compagnia, non aveva potuto non osservare quanto carini fossero insieme. Non si lasciavano mai la mano, come se un super fissante li tenesse uniti e si lanciavano sorrisi o sguardi non appena si dovevano separare. Erano rare anche le volte in cui non si scambiassero effusioni in pubblico e Denki aveva compreso che l'amore non era solo uno.
Anche nella propria mente. Per la propria persona.

Appresa quella notizia, aveva iniziato a fissare i ragazzi che gli stavano attorno, chiedendosi se davvero trovasse qualcuno di loro così bello da volerselo scopare, ma ogni qual volta che posava lo sguardo su qualcuno, Sero era pronto a colpirlo, fargli del male, perché ancora non lo aveva perdonato per la storia di sua sorella e Denki lo poteva comprendere, nonostante lui desiderasse davvero poter comprendere più a fondo se stesso. Aveva ammesso anche con i propri amici, che, forse, anche in lui qualcosa fosse cambiato, anche se Bakugou e Kirishima gli avevano detto che per loro non era successo un giorno così a caso, ma sapevano di apprezzare i ragazzi da sempre.

Per questo aveva iniziato ad uscire la sera, andare alle feste, senza nessuno di loro tre.

Non avrebbe sopportato Sero che lo puniva per ogni sguardo di troppo a qualunque persona.

Non avrebbe sopportato Kirishima che sembrava essere diventato la persona più romantica del mondo.

Non aveva ancora stretto un legame così forte con Bakugou.

Per questo, in quel preciso istante, poteva star scopando così di fretta, senza che nessuno glielo stesse vietando, quella ragazza in quel bagno angusto, così sporco, così nero, di quella discoteca in cui non era mai andato, in cui era sicuro non avrebbe mai trovato i propri amici. Lei aveva i capelli color cioccolato, la pelle leggermente ambrata e gli occhi più chiari che avesse mai visto. Aveva cercato di conversarci un po' prima di finire in quel cubicolo, ma lei lo aveva stressato con così tante domande, che alla fine gli aveva infilato la lingua in gola e poi il cazzo nella vagina. La stava facendo godere a pecorina, contro il muro sporco del bagno, ma a lei non sembrava interessare, dati i gemiti che emetteva e ci mise così poco Denki a venire, che si chiese se effettivamente fosse davvero successo o se fosse stato solo un sogno molto lucido. La ragazza davanti a se si era sistemata in un istante la gonna sui fianchi e poi lo aveva baciato di nuovo, aggrappandosi alle sue braccia per stare insieme tutta la serata.

Ancora sveglio - Spinoff - Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora