Conor
Mi sveglio e l'aggeggio infernale suona fastidiosamente. Mi alzo e mi faccio una doccia veloce. Scendo insieme a Luke e Josh a fare colazione insieme alle ragazze. Appena siamo vicini lascio sulle labbra di Marlene un dolce bacio, poi andiamo a allenamento. Le regole ora sono più rigide. Non possiamo più uscire e andare troppo lontani, nemmeno al lago. Il perché?
Ci sono stati degli attentati nella scuola.
Il giorno dopo la nostra gita uno Stregh è riuscito a penetrare nella cupola e a uccidere due ragazzi con il potere di volare. Li ha trovati la studentessa più piccola, Willow, di soli sette anni, mentre raccoglieva margherite nel prato vicino. La bambina è arrivata piangendo, i capelli rossi ramati, di solito chiusi in una treccia erano spettinati e la pelle era cadaverica. Ci ha ricondotti dai due ragazzi, Rebecca e Nathan. Non era certo un bello spattacolo, e vicino i corpi dagli occhi aperti, pieni di tagli c'erano piume lunghe più di un metro.
Ora l'allenatore viene a chiamare il nostro gruppo alla mensa e ci scorta lui all'arena.
Un urlo al piano di sopra squarcia il silenzio composto solo dalla regolare camminata di noi ragazzi. Ci giriamo tutti allarmati. I vari maestri corrono su per le scale insieme a noi ragazzi. Arrivo tra i primi, sdraiato a pancia in giù c'era un ragazzo dai capelli di pece, l'avevo intravisto mentre entrava a mensa con la sua ragazza. Verso l'intestino c'era un buco, che attraversava il corpo da parte a parte, e da esso usciva del leggero fumo nero. Una ragazza urlò spintonando la gente che aveva davanti. Arrivò sulla soglia e si portò le mani alla bocca sussurrando un "no" poi si inginocchiò vicino al cadavere chiamandolo. "Charlie, Chialie" diceva piangendo tenendo nelle mani la stoffa della polo sulla spalla del ragazzo e tirandola. Una ragazza si avvicinò alla bruna inginocchiata e le mise una mano sulla spalla. "Kim.." sussurrò, la bruna si alzò di scatto e abbracciò l'amica. Sul davanzale della finestra si posò una rondine e intonò una triste melodia, arrivò anche uno scoiattolo che si accovacciò vicino alla spalla del ragazzo a terra. Un lupo ululò, era straziante, si sentiva solo quella triste melodia rieccheggiare nel silenzio.
Torniamo poi alle nostre file e il mio gruppo si dirige verso l'arena. Oggi ci fanno fare solo esercizi sull'equilibrio e sull'arte del maneggiare la spada. Il maestro ci chiama uno per uno, per fare l'esercizio, sulla sua spalla è appollaiata un gufo dalle morbide piume scure, ma si vede che è un'illusione difatto la figura trema un po. "perché un gufo?" chiedo a Josh. "sono animali notturni, quindi hanno bisogno di una vista particolare. E il maestro guarda attraverso i suoi occhi." spiega sistemando gli occhiali. Uno a uno facciamo gli esercizi. Sono molto più preparato rispetto a quando sono arrivato. Ho voluto prendere seriamente i miei allenamenti, e devo dire che il risultato non è niente male. Sono molto più veloce e sveglio, prima mi sembravo un bradipo. Prendiamo poi delle spade di plastica che rilascia appena toccata la lama della vernice, idea ingeniosa se dobbiamo combattere in guerra in qualsiasi momento, almeno non saremo tagliuzzati. La prima è una ragazza dai capelli neri raccolti in due trecce incarnate. Inpugna la lama come se fosse una catana. Il maestro è sveglio, ma qualche striscia di vernice sulle braccia le ha. Dopo un po il maestro le dà un colpo al polso e la ragazza perde la spada, l'uomo le punta la spada alla gola. "niente male, devi tenere ben stretta l'impugnatura però" dice poggiando la lama a terra e con la mano libera si puliva i tagli finti. "il prossimo" andò un ragazzo dai capelli color Nutella. Anche lui, niente male ma teneva la guardia troppo scoperta. Quando fu l'ora di pranzo e il maestro ci congedò per il pomeriggio ancora quindici di noi dovevano battersi con lui. Tra cui io, Marlene e Josh.
Luke è stato bravo, si è smaterializzato quando non riusciva a tenere la guardia coperta. Alla fine aveva due righine rosse. Il maestro invece un po di più perché comunque certi graffi sono necessari, se li pari tutti ti stanchi di più. E Jasmine bhe, anche lei non è stata per niente male, ha fermato la circolazione nel braccio in cui il maestro usava la spada, solo che lui era bravo anche con l'altra mano, quindi per poco è riuscito a batterla.
Veniamo scortati in mensa per il pranzo e non c'era quel tranbusto di pochi giorni prima, nell'aria c'era tensione, c'era paura, la gente parlava a bassa voce o non parlava affatto. Presi un po di pasta al bancone e delle verdure con una bottiglietta d'acqua.
Dalla sete la finisco quasi tutta. Ci danno mezz'oretta per digerire tutto e noi finito di mangiare accompagnamo in biblioteca Marlene a posare i libri.
"Grazie ragazzi, ma non dovevate, so difendermi da sola" dice infilando un libro nel suo scaffale e passando a un successivo. "davvero? Se ti pugnalassero alle spalle?" Luke si avvicina alla ragazza di spalle. La bionda si gira e dal polso destro esce una lama retrattile e gliela punta allo stomaco. Luke alza le sopracciglia abbastanza convinto. "interessante, come hai avuto questa idea?" dice prendendo il polso di Marlene e studiando la piccola lama affilata. "leggendo caro" si gira a cercare un libro posando l'indice sulle copertine. "Ecco" dice quando lha trovato, picchiettando sul dorso l'unghia dell'indice. Lo prende e lo porge a Luke. Lui alza un sopracciglio non tanto convinto. Così Marlene lo riprende e cerca nelle pagine, poi legge un pezzo in cui parlavano delle lame. "convinto ora?" gli porge di nuovo il libro. "convinto" dice piegando leggermente il capo verso l'interno.
Sentii dietro di me un sibilo e uno spostamento d'aria, mi girai e guardai attraverso gli scaffali del container. I miei occhi si incatenarono in occhi color catrame che si illuminavano. Un ghigno le si dipinse sulle labbra color pece.
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L'anima Perduta
FantasyConor è un ragazzo alto, con muscoli ben scolpiti, ma un disastro a scuola e con le ragazze. Lui non sa niente dei suoi poteri, finché qualcosa non arriverà all'improvviso vicino al viale dell'entrata della scuola che cambierà per sempre il suo mod...