Una strana figura

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Mentre sto camminando per uscire sento una voce familiare avvicinarsi verso di me...

Nana: "SHIROOOOOOOOOOOOO"

Mi giro e vedo lei la mi migliore amica, capelli castani come le nocciole, bassa quanto un tappo di sughero "be' io sono poco più bassa di lei" però molto felice e raggiante.

Shiro: "Nana che vuoi?"

Nana: "Non mi aspetti più ora"

Shiro: "No tranquilla andiamo a casa"

Mentre dico queste semplici parole vedo un velo di felicita in lei. Mentre camminiamo iniziamo a parlare del più e del meno e in poco tempo raggiungiamo l'uscita della scuola.

Nana: "Hai sentito il nome di quel nuovo bar"

Shiro: "No"

Nana: "Ci andiamo"

Mentre me lo sta dicendo la vedo far gli occhi da cucciolo

Shiro: "Vabbene"

Lei si mette a saltellare tutta felice verso il bar alcune volte mi chiedo se è una ragazza normale oppure meno.
Arrivati al bar apriamo la porta e un dolce campanellino suona all'entrata. Veniamo accolti da due camerieri uno molto carino e moro con una benda sul occhio sinistro e con l'uniforme del locale, l'altra e una ragazza molto carina con i capelli viola, un ciuffo le copriva l'occhio destro ed anche lei in uniforme. Ci danno il buongiorno e poi ci indicano un tavolo. Dopo tre minuti dal nostro arrivo sentiamo una voce molto scherzosa e squillante...

... : "Buongiornooooo"

Si vede un ragazzo un po' strano come abigliamento a dei pantaloni a bretelle che vanno fino all'ombelico che però viene coperta dalla sua camicia bianca, noto anche delle strane cuciture rosse sul braccio e anche delle cuciture sulle punte dei capelli che formano un 13 romano (XIII). Mentre sta entrando corre verso al ragazzo con la benda e grida il suo nome.

... : "Kanekiiiiiiii"

Kaneki: "Ciao Juuzou"

Mentre gli dice ciao il ragazzo strano tocca tutte le tasche che ha Kaneki in cerca di qualcosa e dopo un po' tira fuori un paio di caramelle. Nel frattempo noi avevamo finito di fare colazione, ci alziamo paghiamo e salutiamo.

Mentre camminiamo io e Nana sentiamo un uomo che parla sottovoce, ci giriamo piano piano e vediamo un Ghoul

Nana: "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA"

Vedevo Nana inginocchiarsi e mettersi a piangiere, poco dopo mi aggiunsi pure il Ghoul sembrava piacere questo spettacolo e ci salto addosso ma cade prima di arrivare a noi sulla schiena aveva un coltello molto strano e vediamo chi la lanciato.

Juuzou: "Lo sai che sei propio cattivo stupido di un Ghoul"

Il Ghoul ringhio di rabbia e corse verso di lui

Shiro: "Attento"

Il ragazzo non si mosse neanche di un centimetro di sbottonò la camicia mettendo in mostra vari coltelli e inizio a colpirlo, mentre lo attaccava si sentiva una risata come fosse quella di un bambino che si sta divertendo a giocare. Nana mi guarda incredula su quello che sta succedendo ed anch'io non riesco a credere a ciò che vedo. Mentre gli pianta altri coltelli addosso si sente lui...

Juuzou: "Fammi divertire dai ancora ancora ancora"

Mentre diceva queste parole si vede il Ghoul accasciarsi per terra dal dolore e poi morire. Il ragazzo gli si avvicina e col piede gli muove la testa

Juuzou: "Ma sei già morto contro quelle due sembravi davvero forte"

Io lo chiamai e lui si girò

Juuzou: "Si che c'è?"

Shiro: "perché lo hai fatto potevi ferirti o morire"

Quando dico queste parole il ragazzo mi guarda con la testa inclinata a destra e con un sorriso a trentadue denti dice

Juuzou: "E che problema c'è tanto se muoio o muore un altro non c'è problema la vita e così"

Detto questo si vede lui che si volta e se ne va saltellando come se stesse giocando.

Nana: "Quel ragazzo chi è?"

Shiro: "non lo so andiamo a chiederglielo"

Detto questo ci alzammo e corremo verso la direzione del ragazzo evitando il corpo morto. Lo vedemmo in lontananza e gridai di fermarsi. Mi avvicinai e iniziai a parlare...

Shiro: "Tu chi sei? Come hai fatto uccidere quel Ghoul così facilmente?

Juuzou ci guardo con quei suoi grandi occhi rossi che non avevo notato prima

Juuzou: "Sono Juuzou Suzuya e sono investigatore di terza classe"

Sussurrando Nana mi disse: "non è possibile"

Ma veniamo interrotti da un altra voce che dice

... : "Juuzou perché sei sporco di sangue"

Lo riconobbi subito era l'investigatore speciale Shinoara

Juuzou: "Ho giocato un pochino però non mi reputo ancora soddisfatto"

Shinoara: "Be presto lo sarai c'è un gruppo di Ghoul che anno attaccato la casa in via *********"

Quando senti queste parole mi si ghiaccio il sangue alle vene e pensai che in quella via c'era solo una casa ed era la mia e tutte le altre erano in fase di costruzione, stavo pensando solo a sperare che i miei genitori erano fuori. Mentre pensavo addosso avevo gli occhi di tutti e Juuzou con una vocina dolce mi disse

Juuzou: "Perché piangi"

Mentre lo diceva mi asciugo una lacrima e io mi poggiai alla sua spalla a piangiere

Juuzou' s pov

Asciugai la lacrima alla ragazza e lei si mise sulla mia spalla a piangere mi girai verso il sign. Shinoara per chiedere spiegazioni e che cosa aveva e lui mi spiego che quando uno e triste si mette a piangere e poi ci fu un piccolo minuto di silenzio e io guardavo strano la ragazza

Shiro's pov

Il minuto di silenzio e stato spezzato da una telefonata del Sign. Shinoara e noi ascoltammo quello che stava dicendo

Shinoara: "Pronto... A lei Arima si è successo qualcosa?"

Nel mentre della telefonata sentii la mia amica che mi salutava e se ne andava via, poi una frase del Sign Shinoara mi distrusse...

Shinoara: "ci sono state vittime?"

E dal telefono sentimmo una voce che diceva "si due" da lì abbracciai Juuzou come se fosse un ancora e Juuzou mi guardo strano sembrava come se non avesse mai avuto un abbraccio. Dopo un po' mi staccai sempre con le lacrime agli occhi e dissi

Shiro: "q-quelli erano i miei genitori"

E da lì mi rimetto a piangiere e mi accasciai mettendomi in ginocchio ma senti Shinoara dicendo

Shinoara: "Le chiedo le mie più sincere condoglianze, ma adesso hai dove abitare qualche parente"

Io gli risposi di no che erano tutti in un altro stato

Shinoara: "be questo è un problema"

Ma intervenne Juuzou tranquillizzando me e Shinoara dicendo che poteva vivere a casa sua

Shinoara: "Be se la metti così vabene"

Io guardando con un volto triste e avvolto nelle lacrime mi scappo di bocca un grazie...

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