Roma..

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Tanc: ehy amore, dato che lunedì chiudono tutto per Sto cazzo di corona virus, prima che succeda che ne dici di andare a.. Roma per 2 giorni almeno ti faccio conoscere anche i miei genitori. Che ne dici?

Io: per me va bene, almeno saluto anche la mia Roma.

Tanc: ok adesso torniamo a casa per fare le valigie pk tra qualche ora c'è un treno.
Io annuì e ci dirigemmo verso la macchina mano nella mano. Ero la persona più felice del mondo assieme alla persona migliore del mondo.
Appena salimmo in macchina mi addormentai con un sorriso sul volto. Ma è possibile che io mi addormenti dappertutto.  
Quando la macchina si fermò sentivo Tanc che cercava di svegliarmi.
Tanc: dai svegliati bimba
Io: me lo dai un passaggio? *chiesi assonnata*
Lui ridacchiò e poi mi prese a mo di sposa e mi portò in camera nostra.
Io: vado prima a farmi una doccia poi torno a fare le valigie *dissi dirigendomi verso il bagno*
Tanc: pk non ANDIAMO a farci una doccia *disse con un sorriso malizioso*
Io: andiamo stronzo
Lui mi seguii felice.
Quando entrammo nella doccia iniziò a baciarmi passionalmente e lasciarmi succhiotti qua e là. 

Dopo di che finimmo di lavarci per poi uscire e andare a vestirci.  Io non sapevo che mettermi dato che arrivati a Roma saremmo subito andati dai genitori di Tanc su cui volevo fare buona impressione. Ero un po agitata per il fatto di conoscerli e su come mi avrebbero giudicato.
Alla fine però decisi di essere me stessa e mi misi questo 👇

Alla fine però decisi di essere me stessa e mi misi questo 👇

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Con sopra una giacca leggera.
Mi truccai leggermente e mi piastrai i capelli. Dopo di che feci una valigia leggera dato che saremmo rimasti solo per  2 giorni.
Quando fui pronta andai a salutare tutti che sapevano già tutto e poi andai in stazione con il mio ragazzo.
Saliti in treno mi addormentai come al solito.

Alle ore 8..
Finalmente siamo arrivati a quanto mi mancava l'aria della mia Roma.

Io: ehy Tanc, sono un po agitata?
Lui, che stava camminando verso casa sua, si fermò con una faccia preoccupata.
Tanc: pk bimba? *disse prendendomi il viso tra le mani*
Io: ho paura di non piacere ai tuoi
Tanc: tranquilla.
Dopo di che continuammo a camminare fino a casa sua. Arrivati alla porta di casa, Tancredi suonò e io feci un sospiro, mi stavo cagando addosso. Da quando quella fottuta porta si aprii niente andò per il verso giusto...   

Ti amavo, ti amo e ti amerò per sempre // Tancredi GalliDove le storie prendono vita. Scoprilo ora