POV ALICE
Arrivai a casa Cullen in un battibaleno, non volevo dire agli altri della voce, né prima a Billy, una voce così melodiosa e stranamente familiare, oppure avrei sollevato altri problemi, e poi forse era solo un'allucinazione causata dal troppo stress e dalla suggestione. Avvertì sin da subito l'odore di Bella, oh no, ecco, avevo visto la sua discussione con Edward era furiosa per ciò che avevano fatto a Charlie; cosa avrei dovuto dirle, ormai sapeva già tutto di me, nonostante non sapessi nulla del loro piano in ogni caso era stata la mia situazione a provocarlo. Sentendo la mia presenza Bella si catapultò nel giardino a tutta fretta, sul viso aveva un'espressione di profonda agitazione, appena mi vide accelerò il passo e corse ad abbracciarmi;
"Oh Alice, stai bene?!"
"Bella mi stai soffocando..." rise, continuando a stringermi,
"Io sto bene...senti mi dispiace per Char..."
"Shh..sei impazzita, tu l hai salvato....Dio meno male che sei arrivata in tempo..." irritazione sul suo volto,
"Bella...era tutto previsto nel caso in cui non fossi arrivata gli altri lo avrebbero tirato fuori dall'acqua..." sembrò non aver ascoltato le mie parole...
"Alice , che ti sta succedendo... sono seriamente preoccupata per te..." mi strinse di nuovo, non volevo parlarne, cioè non avrei saputo spiegare.
"oh...ecco che arriva mio marito..." avanzò di qualche passo furiosa,
"vediamo un po' forse vorrà mettere di nuovo in gioco la vita di mio padre" Edward comparì, davvero afflitto,
"Bella..." lei abbassò lo sguardo, Jasper e Carlisle erano dietro di lui, ad un tratto squillò il telefono di Carlisle, ciò comportò che Bella sussurrasse a mio fratello che avrebbero parlato dopo e che ora doveva andare alla riserva da suo padre, ed inoltre uno status di agitazione da parte di Edward e Jasper che circondarono mio padre.
"Si...no stiamo tutti bene...tranquilli...no no sul serio...restate lì...ci sentiamo..." Carlisle riattaccò,
"Erano Rose ed Emmett..."avevo completamente dimenticato del loro viaggio a Londra, erano via da qualche giorno,
"Avevano chiamato a casa....ovviamente non c era nessuno da 24 ore... quindi hanno contattato l'ospedale e Adelaine li ha avvisati dell'incidente della famigliola lungo la statale e di come io forse fossi occupato....quindi erano un po' allarmati..." spiegò,
"Ricordate non dobbiamo parlare di questa storia con nessuno... e finchè non torneranno meglio che non sappiano" disse Edward,
"Aro non oserà tornare dopo la battaglia" disse fra i denti Jasper, ero stanca, stanca di parlare o ascoltare chiunque, avevo sonno? Mi uscì una risata isterica, Jasper preoccupato mi accarezzò la guancia,
"Tesoro, cos'hai?"
"Ho sonno..." Carlisle mi guardò affascinato,
"Alice da oggi devi informarmi di ogni mutamento che avverti ok? Sia fisico che psichico!" entrò dentro casa,
"Possibile potrà dormire?" Jasper mi baciò la fronte,
"Alice...basta pensare che ciò che ti sta accadendo è strano o pericoloso..asseconda tutto ciò che senti di dover fare..." proferì Edward, ero ancora arrabbiata con lui ma non potei fare a meno di sorridergli. Andò via anche lui.
"Andiamo a letto...?" disse dolcemente Jasper.
"Andiamo..." lo abbracciai.
Mi svegliai, incredibile a dirsi, il mattino seguente estremamente frastornata, la testa mi scoppiava, a quanto pare dormire non era poi così piacevole. Jasper non c'era, vidi che stava cacciando, avevo sete anch'io, feci per uscire dalla finestra ma poi mi resi conto di avere gli stessi abiti da 2 giorni, abiti che avevano affrontato terra, melma del lago e paura,
"Ahh...Alice..." rimproverai me stessa, quindi aprii l'armadio sempre rifornito fino a scoppiare, vedere le mille sfumature di colore dei vari tessuti mi svegliò totalmente, optai per una camicia svasata e dei jeans aderenti, chiusi l armadio. Ora veniva il difficile, potevo non farlo, ma prima o poi mi sarei ritrovata di fronte ad un specchio, non volevo che quegli occhi straordinariamente blu mi fissassero, ma ormai quella ero io, quegli occhi erano i miei, dovevo farci l'abitudine. Molto, molto lentamente mi avvicinai al grosso specchio rettangolare al centro della stanza, chiusi gli occhi prima di vedere l'immagine riflessa nello specchio...li riaprii... un sospiro di sollievo...nessuna traccia di blu...solo nero...accidenti se avevo sete allora. Presi un bracciale sulla mensola dirimpetto allo specchio ma una visione fece si che esso mi scivolasse a terra, non si distingueva nulla nella visione solo fumo e gente che urlava, forse un incendio? Mi portai le mani alle tempie e per un attimo cercai di focalizzare meglio ciò che avevo appena visto, ma invano.
"Se solo potessi vedere chiaramente forse potrei aiutare!" urlai alle pareti, mi chinai a prendere il bracciale...mi chinai...ma la mano non si decideva ad afferrarlo, ero paralizzata, solo gli occhi spaventati e rivolti allo specchio scrutavano me stessa atterriti. Mi alzai e in 1 secondo mi ritrovai schiacciata alla parete opposta, il fiato corto.
POV CARLISLE
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NON SO PIU' CHI SONO (an Alice Cullen's story)
FanficNon sempre la parola fine presuppone che una storia sia finita. Ed è questo il caso di Alice Cullen: ha sconfitto i Volturi, ha salvato la sua famiglia, conosce in parte il suo passato...ma davvero crede di conoscere se stessa? Davvero è una vampira...