Alex comprendeva Hannah. L'unica cosa che le dava sicurezza stava per essere distrutta, ed era preoccupata poiché non sapeva dove avrebbe potuto ritrovare il senso di appagamento che la musica le dava.
Anch'io purtroppo riuscivo a capirla, mi ero sentito esattamente come lei quando dovetti abbandonare ogni mia certezza per cercare di riportarla a casa, ma non ebbi altra scelta.
Hannah però non era sicuramente preoccupata quanto Alex, che stava per andare in punizione con uno psicopatico. Il ragazzo aveva le farfalle nello stomaco, e sul muro che rappresenta le emozioni delle persone l'ansia di Alex era descritta in modo egregio. Era rappresentato un ragazzo i cui occhi iniziarono a girare. Il corpo cominciò a dividersi, come se volesse rimanere nel corridoio, senza entrare nell'aula.
Purtroppo però Alex raggiunse l'aula di Grey.
Entrò ma non vide nessuno. Dov'era il folle? Il silenzio permeava tra le pareti e l'unico rumore era l'effimero respiro del ragazzo.
Una voce inconfondibile però ruppe il silenzio.
- VIENI QUI!!!
L'armadio rivelò un'apertura e un corridoio fu visibile.Questo, non era certo una novità in quel luogo, era buio e profondo. Il problema è che era anche stretto e basso. Alex quindi dovette rannicchiarsi per passare.
Gattonò verso il fondo e sbucò in una stanza molto particolare. Sulle pareti erano appese tantissime tutine da bambino in formato adulto.
Grey era sdraiato sulla scrivania con un grappolo d'uva sugli occhi.
Si alzò bruscamente e rovesciò tutto per terra, fece un balzo e atterrò davanti ad Alex.
- SAI CHE COLORE SONO LE PARETI DI QUESTA STANZA?- domandò energicamente.
- Blu- constatò Alex, pensando che fosse ovvio.
- SBAGLIATO, SONO "BLU ASINO CHE RAGLIA"- urlò Grey saltando verso la sua sedia. Alex lo fissò perplesso. Ma che diavolo stava dicendo?
Dopo essersi seduto ricominciò. - PASSATO BENE LA GIORNATA?
- Oddio non credo che...
- CHE GIOIA!- urlò interrompendolo - COSA NE PENSI DEL BUDINO AL CIOCCOLATO?
- Non so, non credo di averlo mai assaggiato perché...
- ORRORE!!!!!! DOBBIAMO RIMEDIARE. LO FARO' CUCINARE SOLO PER TE QUESTA SERA. COMUNQUE, TI STAVO ASPETTANDO.
- Salve- disse Alex, già stordito. - VIENI QUA, AIUTAMI!- Cosa dovrei fare?- Domandò Alex mentre si avvicinava alla scrivania.
- PRENDI TUTTE LE TUTE DALLE PARETI E PORTALE NELLA LAVATRICE CHE C'È NELL'ALTRA STANZA. TROVERAI IL DETERSIVO NELL'ARMADIO DI FIANCO AL LAVANDINO. METTINE UN DITO E ATTIVA IL PROGRAMMA NUMERO DUE.
- Okay...-
Alex prese tutte le tute, le mise in un catino viola che gli era stato dato da Grey e si diresse verso un'altra stanza passando attraverso un corridoio. Mentre camminava si chiese se quella fosse una punizione o se invece era stato mandato lì per fare il domestico. Era colmo di rabbia.
Dopo aver raggiunto la destinazione si rese conto che quello non era solo l'ufficio di Grey, ma anche un vero e proprio appartamento. Si trovò in un enorme camera, con pareti di legno d'acero, che conteneva solamente un letto a baldacchino sulla cui testata era incisa la scritta S.D.U.
Alex si chiese cosa significasse. Anche voi probabilmente ve lo state domandando, ma lo si scoprirà tra un po' di tempo.
Alex notò una tuta rosa macchiata di sugo sul letto.
- SIGNOR GREY, LA TUTA SUL LETTO LA DEVO PRENDERE?- urlò lui per farsi sentire.
- QUELLA ROSA?- chiede il professore. - SI-- NO. QUELLA TUTA HA UN VALORE AFFETTIVO. MI RICORDA IL PERIODO IN CUI ERO FIDANZATO CON MARY. LEI ERA COSÌ' BELLA. MI REGALO' QUELL'ABITO AL MIO COMPLEANNO, IL SETTE AGOSTO. MI RICORDO QUELLA FESTA, IO LE AVEVO DETTO DI NON BERE IL SUGO, MA LEI NON MI HA ASCOLTATO...
Grey scoppiò in lacrime, e incominciò a parlare di cose di cui non interessa a nessuno, e che quindi vi risparmio.
Alex si diresse verso la lavatrice.
Mentre infilava nel macchinario il bucato, Grey continuava a piangere, raccontando aneddoti della sua vita. -QUESTO MI FA TORNARE IN MENTE ANCHE LA MIA PERMANENZA A MILANO-
"Milano? E che cos è?" pensò Alex.
- ERO IN PIAZZA DUOMO QUANDO ACCADDE, MA NON TI DEVO DISTRARRE CON QUESTI RACCONTI. TE LO DIRÒ DOPO, QUANDO TORNERAI QUI.
Durante la ricerca del detersivo, Alex si rese conto che Grey era stranamente silenzioso. MIRACOLO!
Era contentissimo di non dover stare a sentire quel delirio.
Dopo aver azionato la lavatrice non aveva voglia di ritornare dal professore. Decise di esplorare la casa, ma durante la perlustrazione non trovò nulla di interessante.
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Il Pianeta Perduto: l'ombra del direttore
FantasiChe cosa succede realmente all'interno dell'albergo Alex non lo sa. L'unica cosa che conosce è di essere stato trasportato lì senza ricordi, con la sola consapevolezza di avere dei poteri speciali che gli serviranno una volta liberato, dopo cinque a...