Erald fa un grugnito di ringraziamento e dice: "La mia amica..." e fa un cenno con la testa per indicare me che sono ancora appollaiata sulla sua schiena. "È gravemente ferita. Se non facciamo qualcosa morirà."
Mi piace il suo ottimismo e anche l'essere stata promossa allo status di amica.Il medico o mago, non ho ancora capito bene il suo ruolo, fa un cenno con la testa per indicare un piccolo letto perfettamente fatto e pulito posto sul lato più lontano della stanza.
Erald si dirige lì e con un unico movimento mi fa scivolare dalla sua schiena tra le sue braccia e delicatamente mi appoggia sul letto che profuma di pulito. Nonostante abbia fatto lui tutto lo sforzo, non posso fare a meno di digrignare i denti per il dolore al costato emettendo al contempo un verso di protesta.
Lui mi guarda preoccupato: "Vedrai che andrà tutto bene."A quel punto fa due passi indietro e il nano si avvicina.
Ora lo osservo con più attenzione. Porta dei tondi occhiali da vista appoggiati al naso ampio, quasi in bilico come se fossero sul punto di cadere da un momento all'altro. Ha le orecchie leggermente appuntite e dei capelli e barba bianchissimi. La fronte e il viso sono solcati da rughe profonde come se avesse passato la sua intera vita a preoccuparsi per gli altri. Ha ampie spalle e petto e anche se ora è un po' in sovrappeso, si vede che ha la struttura e il fisico di un guerriero. Sicuramente sa difendersi e non solo ha aiutato gli altri come medico ma anche lottando in prima linea per il suo popolo.
Gli occhi sono color grigio intenso, come se ci fossero nuvole perenni a inombrargli lo sguardo. Sono davvero intensi ed esprimono intelligenza ma anche compassione che in questo momento è diretta proprio a me.Senza chiedere altro inizia ad osservarmi e a tastare l'addome. Ogni volta che mi sfiora faccio fatica a contenere un urlo di dolore. Il mio respiro diventa affannoso ed inizio a sudare nonostante io sia semi svestita. I brividi mi scuotono il corpo e una lacrima mi scende sul volto.
Il nano dice qualcosa e Suk traduce: "La situazione è grave perché hai un'emorragia interna e ormai non si può più operare. L'unica strada è provare con la magia."
Il nano parla ancora nella sua lingua dura e gutturale.
Suk prosegue: "Proverò ad usare la mia magia curativa su di te ma dovrai... dovrai. Mmmh, non sono sicuro di aver capito bene questa parte e se la posso tradurre correttamente."
Guardo verso di lui: "Prova a tradurre letteralmente, non ti preoccupare."
"Ok va bene. In pratica ha detto che per usare la sua magia su di te, devi poterlo lasciare entrare altrimenti non riuscirà a guarirti. Tu per caso capisci a cosa si stia riferendo?"
Sorrido debolmente: "Penso proprio di sì ma digli che dovremo fare dei tentativi perché non sono un'esperta e per me è tutto nuovo."
Suk traduce e il nano saggio annuisce sorridendo benevolmente. Ho l'impressione che lui sappia perfettamente che non sono un'umana qualunque. Da qui a dire se è consapevole di cosa io sia realmente, non ne sono sicura.
La magia, se benefica, ha sempre avuto effetto su di me ma in questi ultimi mesi il mio potere è cresciuto molto quindi temo che non funzioni. Anzi, ancor peggio, ho paura di fare male al dottore, di ferirlo, di avere una reazione strana alla sua magia.
Come posso fare?Lui mi sta osservando ed è come se avesse intuito la mia battaglia interiore perché mi accarezza la testa dolcemente e dice qualcosa.
Suk traduce subito: "Devi rilassarti e non avere paura."Facile a dirsi: "Ok, ci provo."
Il dottore inizia a pronunciare delle parole nella sua lingua profonda e intensa e poi muove le mani sopra di me con precisi gesti. Poco dopo si forma una luce azzurra tra i suoi palmi ed inizia a manipolarla e plasmarla rendendola più ampia e consistente.
Devo dargli la possibilità di curarmi altrimenti non ce la farò a sopravvivere.
In quel momento mi rendo conto di essermi chiusa al mondo esterno, di aver eretto delle barriere per proteggermi dal sovraccarico di flussi magici che impregnano Ferie.
Appena abbasso questi muri metafisici, vengo bombardata da correnti magiche continue e che vengono da ogni direzione. I nani sono impregnati di magia, così come la casa stessa in cui siamo, e quella del medico è accecante.
Mi esce un lamento perché l'effetto di tutto questo è devastante.
Ancora una volta ho la sensazione, la voglia, di voler assorbire questa luce. Di berla per poterla ridurre e attenuare.
Il dottore sorride ed inizia a spingere la sua magia sopra di me.
La vedo scorrere lungo il mio corpo e appena trova qualcosa che non va, entra sotto la pelle e mi colpisce con precisione chirurgica nei punti danneggiati dagli ultimi mesi di cattività e dai giorni nell'Arena.
È partita dai piedi e sta salendo in alto. Ecco, è appena arrivata all'addome e la luce sembra quasi impazzire perché ha troppo da riparare. La luminosità si intensifica e si riversa dentro in modo massiccio. Subito ne traggo beneficio, provo un piacere fisico nel sentire l'oppressione che mi ha schiacciato il petto e l'addome nelle ultime ore, finalmente alleviarsi.
Ritorno a respirare a pieni polmoni.
La luce sta molto nella parte centrale del mio corpo. Evidentemente qui i danni erano gravi, poi passa oltre ed arriva al collo e poi alla testa. Anche tutti i micro tagli causati dall'esplosione dell'albero magico, spariscono senza lasciare alcun segno come se nulla fosse mai successo.
La testa mi risulta leggera, fresca e il sonno mi rende le palpebre pesanti. Il mio corpo però vuole ancora magia, lo sento, lo percepisco. È come se avessi sete e nonostante io abbia già bevuto e assorbito molta energia, faccio fatica a rialzare le barriere che avevo eretto.
La stanchezza mi impedisce di essere lucida. Cedo a questa spinta insensata e a quel punto vedo che il mio corpo, come un magnete, attira filamenti magici che assorbo da tutto ciò che mi circonda, cose e persone.
È davvero inebriante!
Vedo però il dottore sgranare improvvisamente gli occhi e appoggiarsi pesantemente al letto, affaticato.
Il suo sguardo spaventato mi risveglia da questo stato di grazia, di follia e con non poca fatica chiudo i flussi e ricostruisco i muri di protezione.
È come uscire all'improvviso da una galleria del vento e precipitare nel vuoto sentendo di nuovo tutto il peso del proprio corpo.Riesco solo a sussurrare un Mi dispiace prima di addormentarmi sfinita.
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The Bounty Hunter - Hunted (Vol. 4)
FantasyIl mondo è cambiato da tempo: sono ormai più di 60 anni che gli esseri umani non rappresentano la specie dominante e le Autorità hanno dovuto creare delle leggi specifiche per evitarne la completa estinzione. Makhaira è un'eccezionale bounty hunter...