-Hai perso anche la voce?
Bhe..comunque meglio così almeno non devo sentirti dire idiozie..Questo weekend saremo a casa per via di alcune questione di cui non c'è bisogno che ti parli, che sia in ordine al nostro arrivo-
Annuisco alle sue parole e appena mi ricordo che eravamo al telefono rispondo con le labbra tremanti
-sarà fatto padre..-
-Ti ho già detto di non chiamarmi in quel modo, mi fai schifo, io non ho figli-
Detto questo sento il click della chiamata che viene chiusa, ero completamente scosso dalle sue parole e soprattutto dal fatto che sarebbero stati a casa questo weekend.
Vado in bagno e mi sciacquo il viso cercando di calmarmi, ma sembrava inutile, mi dò uno schiaffo e finalmente smetto di tremare, dovevo essere forte, nessuno mi avrebbe aiutato.
Come sempre c'eravamo solo io e gl'incubi...
Vengo distratto sentendo una notifica del telefono, lo controllo in maniera distratta e noto un messaggio da parte della farmacia, i miei sonniferi erano arrivati.
Prendo un respiro profondo e mi metto qualcosa di comodo addosso prima di uscire, raggiungo la farmacia e le ritiro velocemente controllando di non incappare di nuovo in qualche rapinatore.
Non volendo tornare in quella casa decido di andare un po' in giro, passo per un vecchio parco poco frequentato, mi accendo una sigaretta e faccio qualche tiro mentre osservo il cielo con aria persa.
Il luogo non è completamente vuoto, dietro agli alberi riesco a vedere alcuni spacciatori con i loro clienti abituali e dei ragazzini ubriachi fradici che facevano diminuire le mie già inesistenti speranze nell'umanità.
Distolgo lo sguardo da quella scena disgustato e mi inoltro sempre più in fondo nel parco cercando di allontanarmi da tutta quella feccia umana.
Arrivo sino all'ingresso del vecchio cimitero e faccio un sorrisetto, quel luogo mi aveva sempre attirato e al contrario delle altre persone, al suo interno mi sentivo a mio agio.
Spalanco il cadente cancello pieno di ruggine e gettando la sigaretta mi inoltro nei suoi meandri.
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L'ombra che ci unisce
FantasyJaden sin da piccolo ha continue crisi di paralisi notturna, profonde occhiaie e nessun amico o legame. Crede che le sue notti resteranno per sempre un incubo dal quale è impossibile scappare, ma lentamente qualcosa inizia a cambiare. tutto inizia...