Fermi tutti! C.2

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Ero arrivato al bar in ritardo come al solito e gli altri non si sono fatti pregare nel rinfacciarmelo, Meg- Dico io è stata tua l'idea di rivederci oggi e arrivi pure in ritardo?! Non hai ancora imparato la lezione dopo cosa hai combinato l'ultima volta? -
Kevin dondolandosi sulla sedia come faceva di solito quando si annoiava alzò le spalle e rispose -a quanto pare no- accompagnato da un sorrisetto demente stampato sulla sua faccia, non lo sopportavo quando si comportava come un bambino di tre anni, e poi si chiede perché lo trattiamo diversamente, però il suo commento ci ha fatto sorridere, almeno per quanto riguarda gli altri.
Mi sedetti al tavolo e ordinai solo un caffè e un cornetto, adatti per fare colazione no? E poi erano le uniche cose che potevo permettermi di mangiare dato che mia sorella mi aveva letteralmente svuotato il portafogli la sera prima.
Alex -allora ragazzi che mi raccontate di bello? Qualche novità? Niente? - dovete sapere una cosa, in realtà ci eravamo visti tutti quanti qualche giorno prima, ma senza Alex perché dopo l'ennesima denuncia per disturbo della quiete pubblica lo hanno trattenuto in centrale per tutta la giornata, e abbiamo deciso di rincontrarci per stare tutti insieme, anche se lui non sa del nostro precedente incontro, quindi quando ci chiese se c'erano novità, noi già ne eravamo a corrente e se devo essere sincero io e Kevin siamo pessimi bugiardi al contrario di Meg e Sam, quindi appena abbiamo sentito quelle domande ci siamo entrambi irrigiditi e io ho cominciato a sudare freddo, mentre Kevin comciò a balbettare per l'ansia.
So cosa pensate, ma ve lo assicuro, non c'è niente di più spaventoso per noi, di un Alex arrabbiato perché li abbiamo mentito, non so come facciano le ragazze a non essere terrorizzare dal suo sguardo quando scopre che li hai raccontato una balla.
Parlando di loro, le nostre salvatrici, presero in mano la situazione e gli risposero, Sam -Lo sai, in realtà non credo ci sia molto da dire, insomma le cose vanno bene, tutto normale- e Meg confermò la cosa con un cenno della testa.
Alex non era proprio convinto della cosa, dato il comportamento mio e di Kevin, ma fortunatamente non li diede molta importanza e continuò a parlare con Sam e Meg, ovviamente io e l'altro esperto nell'arte della menzogna tirammo un sospiro di sollievo nel vedere la cosa.
La discussione fu interrotta dall'arrivo delle nostre ordinazioni, a vedere cosa avevano ordinato gli altri mi partiva una depressione, tanto che io in confronto sembravo a dieta forzata.
Ad un certo punto mentre mangiavamo Sam interrompe il silenzio che si era formato rivolgendosi al barista - Carl? Puoi alzare il volume della televisione? Grazie-, ovviamente il proprietario non se lo fece ripetere due volte.
Alex chiese a Sam cosa c'era di così importante e fu Kevin a rispondergli - come non lo sai?ne parlano tutti i telegiornali, ma non guardi la TV? - a questa domanda rispindemmo tutti con un cenno della testa, compreso Alex, io poi gli spiegai che oggi al Lux museum arrivava la "gemma del tempo" , così l'avevano chiamata, una specie di pietra preziosa che era stata ritrovata da alcuni archeologi in una tomba recentemente scoperta, e a quanto pare si era deciso di portarla nel museo in città dato che era il più vicino al luogo del ritrovamento.
Ovviamente per Alex e per tutti noi non era una cosa così importante dopotutto, ma non valeva per tutti, infatti Sam mi fulminò con lo sguardo quando parlai di quella stupida pietra o quello che era. Sam- Non è una pietra! Ti rendi conto che è una gemma sopravvissuta a più di 3000 anni?! Ed è ancora intatta!è più grande della tua testa ed è più preziosa di te quella "pietra" - ovviamente chiunque avesse provato a partecipare a quella discussione ne sarebbe uscito morto, non si può contraddire la nostra esperta, e se lo fai...... Diciamo che ci tantiamo tutti ad avere ancora tutte le dita.
Meg-ragazzi avete visto? Sta piovendo- ci voltammo tutti verso la finestra e sospirammo all'unisono, insomma non pioveva da giorni e pensavamo che finalmente fosse iniziata la bella stagione, ma a quanto pare quest'anno l'estate si farà aspettare.
Restammo a parlare per un'altra oretta più o meno è poi ci salutammo, Kevin si era offerto di dare un passaggio a Sam e Meg, ma le due non ci pensarono due volte a rifiutare la proposta, dicendo che ci tenevano ad arrivare a casa intere e che un pó di pioggia non poteva fare male, così se ne andarono tutti e tre e rimanemmo io e Alex.
Alex- tu che fai? Vai a casa? - in realtà in quel momento era l'unica cosa che volevo fare, ma non potevo, avevo promesso a mia sorella che sarei passato da lei; a ripensarci ora forse avrei fatto meglio a tornarmene a casa ma ormai il danno è fatto no? -no devo andare da Nora, vuoi venire? - dato che l'ultima volta è quasi stato cacciato da casa sua per il volume esagerato della batteria Alex pensò fosse meglio tornarci il più tardi possibile ed evitare di affrontare l'ira dei suoi vicini- non credo sia una buona idea, è ancora arrabbiata con me...... Posso stare a casa tua per stanotte? - in effetti forse era meglio così, - sì forse è meglio, non ti ha ancora perdonato e così puoi cucinare qualcosa per cena che ne dici? - Alex mi fece la smorfia e replicò - Per quanto sarà arrabbiata? , te l'ho detto non è stata colpa mia! - non era molto credibile dato che aveva un sorrisetto da moccioso mentre pronunciava quelle parole e gli dissi ciò che pensavo da quando tutta quella faccenda era iniziata - ma dai! Le hai quasi bruciato la cucina Alex! Dalle un pó di tempo- il diretto interessato mi guardò con uno sguardo esasperato e mi rispose - quante volte devo ripeterti cosa è successo? Non è stata colpa mia!...... Ok devo ammettere che accendere i fornelli in quel momento non è stata una buona idea.... La prossima volta neanche ci entro in cucina ok!-, e con un sorriso sul viso li lasciai le chiavi di casa e lo salutai.
Pioveva e a portata di mano non avevo un ombrello, quindi mi riparavo passando sotto i balconi delle palazzine ogni volta che ne avevo la possibilità; mentre camminavo vidi il cielo farsi sempre più scuro e dopo pochi minuti iniziarono ad esserci lampi e tuoni.
Ero quasi arrivato a casa di mia sorella,ero distante solo 15, 20 minuti al massimo, e se fossi stato più veloce forse ora non sarei nei guai; continuavo a camminare facendo attenzione a non scivolare sulle mattonelle bagnate dei marciapiedi, guardai il cielo e vidi che cominciavano ad esserci anche i fulmini, e non feci in tempo a riabbassare lo sguardo che ne vidi uno cadere in quella che sembrava la zona del museo, così cominciai a correre, già non ero fortunato di mio e oggi di mettere alla prova la mia buona stella non era proprio il caso, dato che credo mi odi.
La pioggia si faceva sempre più forte e ad un certo punto sentii un forte boato, mi voltai nella direzione dalla quale proveniva il suono e quando mi rigirai non potevo credere a quello che vedevo.....
Non sentivo più il rumore della pioggia che cadeva e il suono che produceva al contatto con l'asfalto della strada, non sentivo neanche le gocce cadere sulla mia pelle, il suono dei tuoni era scomparso e non potevo credere a ciò che stavo vedendo, delle gocce d'acqua sospese a mezz'aria.
Erano ferme! Mi guardai intorno e notai che era tutto fermo! Tutto tranne me e poi ci fù una luce blu.

Ci risiamo...  ~ here we go again...~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora