GiuseppeMessina200
Sogni vagano lungo i tramonti
dove si erano nascosti i soli
dietro agli orizzonti,
nuvole senza appigli
come rondini
liberi di consistenza
vagabondi di leggerezza
confusi tra l'azzurro
Nelle battigie
i passi delle onde
falciano
tra le loro pieghe
le foibe di sabbia
e si riavvolgono in spirale
oltre le gravide maree
Son tempi
che farciscono ricordi
quando
nei boccali
si riversano le amarezze,
e intanto che il vento amorfo
zoppica
tra le spighe di grano
il contadino
tiene
in cantina
ancora
delle botte di vino