alessiatremblay
Chantal ha ventinove anni, una carriera costruita a Montréal e una vita che, almeno sulla carta, sembra finalmente aver trovato un equilibrio. Ha già conosciuto l'amore in due forme molto diverse: prima Maxime, incontrato durante il master e rimasto al suo fianco per tre anni, poi Dritan, otto anni più grande di lei, più strutturato, più difficile da leggere e allo stesso tempo capace di conoscerla fin troppo bene.
Con Dritan è stata per un anno e mezzo. Si sono amati davvero, abbastanza da imparare le abitudini dell'altro, i silenzi, i difetti, i modi di provocarsi e quelli di fare pace. Poi si sono lasciati e per quasi due anni hanno continuato le loro vite separatamente, convinti che quello fosse semplicemente il capitolo chiuso di una storia importante.
Quando Dritan torna nella sua vita, però, Chantal si accorge subito che alcune cose sono cambiate completamente e altre sembrano essere rimaste esattamente dove le avevano lasciate. Lui ha una nuova casa, nuove abitudini e una parte di vita che lei non conosce più, ma ricorda ancora dettagli di lei che nessun altro potrebbe sapere. La complicità riemerge troppo facilmente, l'attrazione è ancora lì e stare insieme ricomincia a sembrare pericolosamente naturale.
Il problema è che questa volta il sesso è la parte più semplice. A complicare tutto sono le cene, le risate, i silenzi, i piccoli gesti e quella quotidianità che torna a insinuarsi tra loro senza chiedere permesso. Perché Chantal conosce perfettamente l'uomo che Dritan era, ma non sa ancora chi sia diventato. E forse una seconda possibilità non significa tornare indietro, ma avere il coraggio di conoscersi ancora.