AlessiaMassaro
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All'Antiquarium delle Memorie si riparano oggetti. Non si risvegliano fantasmi.
Viola ha sempre saputo che gli oggetti conservano più di quanto mostrano. Li sente vibrare, ne percepisce le ferite e, a volte, riesce persino a intuire ciò che hanno perduto.
È un dono che Julian, il vecchio orologiaio dell'Antiquarium, le ha insegnato a non oltrepassare mai.
Poi, un giorno, un cliente porta nel negozio un carillon che nessuno riesce a riparare.
Sotto le dita di Viola, l'oggetto si risveglia.
Ma invece di una melodia, libera un ricordo: una mano stretta alla sua, l'odore della pioggia e una ninna nanna che Viola è certa di aver già sentito.
C'è solo un problema.
Quel ricordo non dovrebbe appartenerle.
E quando Viola scopre che il carillon non è arrivato all'Antiquarium per caso, ma è stato mandato affinché finisse nelle mani giuste, capisce che qualcuno l'ha condotto fino a lei.
In una città in cui persino le strade cambiano continuamente posto, Viola dovrà seguire le tracce lasciate negli oggetti per scoprire cosa è stato dimenticato.
O forse cosa qualcuno ha voluto farle dimenticare.