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38 stories
l'amante marguerite Duras  by AlessiadeBiasi2
AlessiadeBiasi2
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è il libro completo e reale dell'autrice
Storia di una capinera by Sawakosusanna
Sawakosusanna
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Incanto, tempesta, delirio in un sogno d'amore proibito. Libro di Giovanni Verga.
Liber- Gaio Valerio Catullo by IrisBlairClarke
IrisBlairClarke
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La raccolta di tutte le poesie di Catullo: in latino e tradotte, introdotte da una piccola biografia dell'artista. I CARMEN IN QUESTO LIBRO SONO 95 NEL LIBRO DI CATULLO PROIBITO CHE TROVATE TRA LE MIE OPERE.
Poesie Di Saffo. by aaishiteru
aaishiteru
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Per chi ama la poesia, il nome di Saffo rappresenta ormai un mito senza tempo. Ma la sua voce, così straordinariamente limpida e intensa, giunge dalle remote lontananze della Grecia antica, dalle emozioni vissute all'interno di un raffinato sodalizio femminile. Nata nell'isola di Lesbo intorno al 650 a. C., Saffo canta l'amore come malattia e turbamento sconvolgente dell'animo, come tenerezza che perdura nella nostalgia della memoria, ma anche lo strazio della solitudine e la malinconia del tempo che scorre e separa.
Il Manifesto del Partito Comunista by Sinediis
Sinediis
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Il Manifesto del Partito Comunista è un capolavoro di analisi politica, nonché uno tra i testi più influenti dell'intera storia dell'umanità. È altresì un testo fondamentale, al di là di ogni pregiudizio politico, per comprendere i grandi problemi del mondo moderno, figlio della Rivoluzione Industriale, con la "precisione delle scienze naturali". Per favore, se notate errori di battitura et similia, fatemelo notare, così potrò sistemare. Da Sinediis: Questa stessa edizione e traduzione è disponibile gratuitamente online in pdf; ho deciso, comunque, di pubblicare il testo anche qui su wattpad nella speranza di dargli quanta più visibilità possibile. È vero sì che il comunismo è stato, da un certo punti di vista, sconfitto dalla Storia, tuttavia l'analisi di Marx della società riesce ancora ad essere attuale: è anacronistico leggere il Manifesto cercando idee da attuare, ma non lo è per niente leggerlo per vederci più chiaro in un modo dove l'incertezza e la precarietà regnano sovrane.
Lettere dalla Terra-Mark Twain by MyChemicalArt
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Un esilarante Mark Twain ci trascina davanti allo specchio dei nostri più radicati pregiudizi. NOTA INTRODUTTIVA L'arcangelo Satana ne ha combinata un'altra delle sue e il Creatore lo punisce con un giorno d'esilio, un Giorno Celeste, che egli decide di scontare sulla Terra appena creata. L'esperienza è così stupefacente che Satana deve dar fondo alle sue pur notevoli risorse intellettuali per suonare credibile ai suoi compagni arcangeli, nelle esilaranti Lettere dalla Terra.
L'Inno a Venere di Lucrezio by librerieandreane
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Per inaugurare la mia collana di classici e grandi opere di vari autori, ho scelto di pubblicare uno dei "proemi" che più mi ha affascinato, quello del "De Rerum Natura" di Lucrezio. Quella del poeta latino Lucrezio (94 a.C.- 50 a.C), è una delle invocazioni ad una divinità romana più particolari e controverse, ciò perchè scritta da un autore epicureo, che quindi riteneva le divinità estranee alla vita degli esseri viventi mortali. Probabilmente, questo inno è stato dedicato a scopo puramente simbolico dato che Venere rappresenta la voluptas, ossia la dolcezza e il piacere che sono uno dei capisaldi della filosofia epicurea. Chi è Venere? Venere era una divinità tradizionale del Pantheon romano, secondo la tradizione, da un rapporto con Anchise generò Enea, per tale ragione è considerata non solo come madre sei discendenti dell'eroe ma come madre anche di Roma e per tale ragione, tanto cara ai romani.
Pirandello - "Di sera un geranio", "La carriola" by IlFioreSepolto
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Amo considerare Pirandello come un padre e un maestro. L'infinito talento di questo autore si dimostra principalmente nel rappresentare vividamente i personaggi, nel loro quotidiano affannarsi tra morale, sogni e lotte. Il mondo diviene teatro di attori che vivono diverse parti, una su un palcoscenico sociale sorretto da modi e comportamenti "rispettabili", l'altra nel retroscena, luogo figurato in cui è possibile, almeno in parte, spogliarsi dalle vesti socio-culturali, dalle "maschere", per manifestare le più profonde vicissitudini dell'uomo. In questa sede mi permetto, indebitamente, di pubblicare due fra le "Novelle per un anno" che più mi hanno segnato: "Di sera, un geranio", sottile, deliziosa, fine descrizione del trapasso; "La carriola", smascheramento e libertà dell'umano nel retroscena sociale. Edizione di riferimento Luigi Pirandello Novelle per un anno, a cura di Mario Costanzo, Premessa di Giovanni Macchia, I Meridiani vol. III, Arnoldo Mondadori editore, Milano1990
Di voi m'innamorai (I Demoni) by noemenina
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(I Demoni, Fëdor Michajlovič Dostoevskij) San Pietroburgo, Russia, fine XIX secolo. In uno squallido appartamento, dopo essere ambedue fuggiti dalla provincia, Stavrogin e Verchovenskij, prima della definitiva separazione, si vedono costretti a rendere conto l'uno all'altro degli avvenimenti in cui si sono trovati coinvolti durante le precedenti settimane. Dal testo: «Vi piace Puškin?», interrogò, con un sonoro barlume di speranza nella voce. «Come a tutti», replicò con sufficienza Stavrogin, «Non in tutta la Russia: in tutta Europa, trovatemi uomo che non ami, conoscendolo, Puškin, e mi getterò ai vostri piedi!», seguitò, sogghignando malignamente. Verchovenskij, se non vi fosse stato più che aduso, sarebbe stato sorpreso dalle variegatissime espressioni ed emozioni che, nell'arco di pochi secondi, si alternavano, come danzando, sul bel viso di quell'algido uomo; sorpreso fu tuttavia dal piacere che traeva dalla contemplazione di quel ghigno crudele ed efferato. Volle nondimeno insistere, ancora speranzoso di riuscire a cavar qualcosa da quella conversazione: «E voi lo conoscete?». «Puškin? Naturale». «La conoscete, quella che dice: di voi m'innamorai, e quest'amor puro...». «Nell'alma mia, ancor, destar si potrebbe - mi domando se sia umanamente possibile il contrario! E con ciò? Conosco anche quella che dice: un demonio ci conduce...». (storia presente anche sul mio account di EFP)
Sofocle - Antigone by teensecretblogger
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(parafrasi)