wistfulfeelings
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Clearwater Beach, Florida.
L'estate non iniziava con giugno. Iniziava con lui.
Con la sabbia bianca che sembrava zucchero a velo sotto i piedi, con il sole che scendeva lento dietro il Pier 60 e con quella sensazione che il mondo, lì, fosse più leggero.
Aisha aveva otto anni quando incontrΓ² Julian per la prima volta. Stava cercando conchiglie per la spiaggia, senza sapere davvero cosa cercasse. FinchΓ© lui, le disse che non si guardano le onde, ma solo ciΓ² che si lasciano dietro.
Non sapeva ancora che quella frase le sarebbe rimasta dentro per anni, che ogni estate sarebbe diventata una promessa non scritta. Non sapeva che si sarebbero ritrovati sempre nello stesso punto. Dove tutto restava immutato. Stesso mare calmo. Stesso cielo che si tingeva di rosa e arancio come se qualcuno avesse acceso un filtro Instagram permanente sul mondo.
A tredici anni il molo diventΓ² il loro posto segreto.
In cui le mani si sfiorano. I respiri diventano troppo vicini. Le parole inutili e le risate un dialogo. Si sentivano come se fosse tutto uno scherzo. Come se fosse facile tornare indietro, una volta finita la stagione.
A sedici anni iniziarono a capirsi senza parlare.
Con canzoni urlate attorno ai falΓ². Biciclette lasciate sulla sabbia. Polaroid fugaci, con il sole al tramonto e il rosa delle nuvole da sfondo. Ogni volta che qualcuno chiedeva cosa fossero, rispondevano "amici". Ma c'era quel secondo di silenzio prima. Quel silenzio che, con il tempo, divenne abitudine.
Clearwater era il loro posto.
Non importava quanto cambiassero durante l'anno, quanto crescessero a Tampa tra scuole, università e sogni diversi. Appena tornavano lì, diventavano di nuovo loro.
E ad ogni termine,Julian partiva con il sale ancora sulla pelle; Aisha restava con il sapore dell'ultimo abbraccio sulle labbra. Come un aftertaste.
PerchΓ© il tempo non si ferma nemmeno per le estati piΓΉ perfette. PerchΓ© alcune persone non sono solo un ricordo. S