sunvflover
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"No, non so cos'è l'amore Gemma, lasciami stare dai"
"Harry smettila di urlare qui sono le 22:00 e mamma è a letto a leggere! andrai avanti ancora per molto con questa storia? Tu lo sai bene cos'è l'amore smettila di negarlo, chiudi questa chiamata, sistemati quei ricci o lavati che sento la tua puzza da qui e corri nella sua camera e urlaglielo in faccia ok?"
"allora abbassa il volume no? comunque Gems me lo ha detto chiaro e tondo ed esplicitamente: lui-"
Gemma non mi da nemmeno il tempo di finire che già è pronta per incoraggiarmi a correre verso quella camera, quella maledettissima camera dove la sera prima, tra quelle lenzuola i nostri corpi si bramavano l'uno con l'altro, dove sotto pelle sentivo quella sensazione, quella fottutissima sensazione che non provavo più da mesi, forse dovrei ascoltarla... però so che se mi mettessi ora a correre verso quella porta mi ritroverai in lacrime rannicchiato li su quel enorme tappeto rosso che percorrere i mille mila piani di questo hotel e che si intreccia peggio di un labirinto, a crogiolarmi su del latte versato. Mi chiuderebbe la porta in faccia e scapperebbe anche lui dalla conversazione che dovremmo avere avuto già da troppo tempo.
"-mbi due fottuti.. Harry? HARRY!"
Però forse ha ragione forse dovrei decisamente smettere di piangermi addosso e dovrei intervenire, devo fare qualcosa per lui, per noi. Fottuti sentimenti, li odio, come è possibile che solo ieri ero li stretto tra le sue braccia e oggi invece sono così lontano? Perchè mi sembra di star affogando nell'oceano più buio che esista? Io non sono così, devo assolutamente fare in modo che il mio fottuttissimo ragazzo ritorni qui, me lo ha promesso e io l'ho promesso a lui quel giorno sulla spiaggia immacolata di Malibù, al calar del sole.
"Si hai ragione ci sentiamo dopo ciao!"