umuzfuzyu
A Berlino il freddo non è solo una temperatura.
È un modo di vivere.
È ciò che resta quando la fiducia si spezza, quando il silenzio prende il sopravvento lasciando nell'aria segreti che imparano a respirare.
Entra nelle persone, nasconde verità.
Lì la famiglia Von Richter è sinonimo di perfezione, una villa impotente, un cognome rispettato, una famiglia intoccabile.
Ma siamo sicuri che non sia solo una recita?
Freya sente che qualcosa, lì dentro, è già congelato.
Porte che si chiudono troppo in fretta, sguardi che evitano i suoi, personale che sparisce come neve sciolta nelle mani.
Quando il ghiaccio comincia a diventare acqua e informazioni che non dovrebbero scongelarsi tornano a galla in uno stagno velato di torbidità, a Freya viene affiancata una guardia del corpo.
Nikolai, silenzioso, controllato, con occhi che conoscono il freddo vero: quello che ti entra nelle ossa quando perdi tutto. Dice di proteggerla, di dover fare il suo lavoro, ma il suo sguardo segue la villa come se stesse cercando una crepa nel ghiaccio.
Tra diffidenza e attrazione, Freya e Kai si muovono in un labirinto con porte infinite che celano verità nascoste.
Lei cerca di capire chi sono davvero i Von Richter.
Lui cerca qualcosa che non ha mai smesso di inseguire.
In un gioco senza regole, una sola vale per entrambi:
quando tocchi il fondo, non resti a zero.
Scendi sotto.